Portici “malati”. Ma per il
restauro mancano i soldi
IL CASO. La via pedonale per Monte Berico non gode di buona salute. Infiltrazioni, muri scrostati e bivacchi di senzatetto lungo la via d'accesso al Santuario. Sopralluogo dei tecnici comunali, ma riqualificare costa molto
Vicenza. Una cartolina sdrucita. È uno dei luoghi più belli e suggestivi di Vicenza: il panorama, da lì, è mozzafiato e nell'imboccare quella ripida salita si respira un'atmosfera particolare, non soltanto se si è credenti. I portici di Monte Berico sarebbero un angolo da immortalare per allietare i parenti lontani, ma al momento è meglio non scattare troppe foto. Non splendono di salute. Ci sono muffe, infiltrazioni nei muri, intonaco scrostato in vari punti, qualche graffito mal riuscito, e slarghi dove talvolta dormono i senzatetto. La situazione in cui versano i portici non è drammatica né disastrata, ma non rappresenta il migliore biglietto da visita per l'ormai vicina Festa della Madonna di Monte Berico. Qualche cittadino lo ha segnalato, invocando un intervento da parte del Comune. L'amministrazione comunale, per voce dell'assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto si dice «consapevole della situazione generale» e «pronta a una ripulitura entro l'8 settembre». Ma per un intervento di riqualificazione completo «al momento le risorse non ci sono, anche se faremo di tutto per trovarle». IL MURO FRANATO. I problemi maggiori si registrano nella parte iniziale della salita che porta a Monte Berico. Prima dell'inizio dei portici c'è un'area transennata per tenere i pedoni a distanza dal muretto franato nei mesi scorsi. Il Comune si è già attivato per procedere alla riparazione: «Il costo stimato è di 60 mila euro - spiega Tosetto - e c'è una pre-intesa verbale con il privato proprietario dell'area per una compartecipazione alla spesa». I PORTICI AMMALORATI. Salendo verso il santuario e imboccando i portici spuntano altri problemi. In alcuni punti ci sono infiltrazioni d'acqua che generano muffe e il deterioramento di pezzi d'intonaco. La fotografia riguarda la prima rampa, quella che porta verso la curva del Cristo, perché da lì in poi «c'è già stato un intervento di sistemazione», ricorda Tosetto. La parte alta del colle è stata riqualificata nel suo complesso, anche con un intervento di asfaltatura. La parte bassa ancora no, ma il Comune sta valutando come intervenire. «Il quadro d'insieme ci è chiaro, ora stiamo facendo un lavoro di dettaglio per esaminare la natura e l'entità dei problemi». Proprio ieri, spiegava Tosetto, i tecnici comunali sono stati attivati per un sopralluogo di «ricognizione». Non aiuta certo a migliorare il quadro la maleducazione di chi ha pensato bene di imbrattare i muri con scritte - non molte - e orme di scarpe. «Interverremo per una pulizia, le scritte saranno levate», afferma Tosetto, e ciò dovrebbe avvenire «entro l'8 settembre», così da rispolverare almeno in parte quell'angolo di città per l'appuntamento della Festa dei Oto. La fotografia completa dei portici di Monte Berico, ieri, comprendeva anche un giovane poco più che ventenne, maglietta gialla, che se ne stava sdraiato in silenzio su un letto di scatoloni laddove un tempo spiccavano i banchetti che vendevano i rosari. Non è il solo senzatetto che ha scelto quella salita per trovare un riparo, un po' di ombra e magari anche qualche spicciolo di elemosina. GLI ALTRI INTERVENTI. Un intervento di riqualificazione completo di quell'area è economicamente impegnativo, spiega Tosetto. «Per sistemare i portici dal Cristo in giù servirebbero circa 200 mila euro - sottolinea l'assessore - cui andrebbero aggiunti altri 100 mila euro per la strada pedonale». Andrebbero a sommarsi ai 60 mila euro per riparare il muro franato e ad altri 100-120 mila euro per riqualificare altre strade alle pendici di Monte Berico. Ques'tintervento è nelle intenzioni di Palazzo Trissino: «Per via Dante e via Petrarca - conclude Tosetto - cercheremo di recuperare risorse dai ribassi d'asta di alcuni lavori stradali di quest'anno».
Marco Scorzato
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1 rr1veneto 03/08/2012 20:19 746 commenti
marinella 2001 i portici sono dell curia e anche gli alberghi e gli alberghetti!! San Raffaele i Tre santi o quattro Santi non ricordo bene l'Enrico ottavo piu avanti gli abbiamo messo apposto anche il fabbricato dove c'era l'unniversita e li fanno alloggio e cosi via il tutto con il denaro pubblico e non pagano un centesimo di IMU, l'unica cosa è la strada che una parte è comunale e una parte è in carico a Viabilita' , controlla !!!