Via alla raccolta fondi per gli spari ai nomadi

L'INIZIATIVA. I consiglieri regionali a sostegno di Ermes Mattielli. L'ex rottamaio di Arsiero condannato a pagare 120 mila euro dopo aver sparato 14 colpi di pistola
28/07/2012
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La conferenza stampa di ieri per presentare la raccolta fondi

VICENZA. «Ognuno di noi poteva trovarsi al posto di Mattielli ed io, onestamente, avrei reagito alla stessa maniera».  Non usa tanti giri di parole l'assessore regionale Elena Donazzan nel commentare la vicenda di Ermes Mattielli, condannato con una sentenza del tribunale di Schio ad un anno di reclusione e ad un risarcimento di 120 mila euro per aver sparato 14 colpi di pistola ferendo due nomadi sorpresi a rubare nel suo deposito di ferri vecchi a Scalini di Arsiero.  «Un risarcimento ingiusto», ha ribadito l'assessore Donazzan, che ieri nel corso di una conferenza stampa ha presentato insieme all'assessore regionale al bilancio Roberto Ciambetti una raccolta fondi a sostegno di Mattielli. Con loro anche gli altri promotori dell'iniziativa: Tiziano Busato, sindaco di Arsiero, Alberto Toldo, sindaco di Valdastico, Stefano Volpe, presidente di “Amo il Veneto" e Giuseppe Pulin, rappresentante della Giovane Italia.  «Siamo indignati e facciamo un appello a tutti i veneti perbene ad aiutare un nostro concittadino a pagare un risarcimento ingiusto, in cui è stato premiato il carnefice anziché la vittima».  Un risarcimento, tra l'altro, al quale Mattielli non è assolutamente in grado di far fronte, come testimoniato dalla stessa Donazzan che nei giorni scorsi gli aveva fatto visita nella sua casa di Arsiero, dove vive con l'anziana madre. «Nel Veneto siamo 5 milioni - ha osservato l'assessore alla formazione e al lavoro -, basterebbe un euro a testa e riusciremmo anche a creare un fondo».  Un appello trasversale, con l'auspicio di essere in tanti al fianco di Mattielli, che quella sera del 13 giugno 2006, esasperato dai continui furti, sparò a Blu Helt e Cris Caris.  «Seguiremo tutta la vicenda giudiziaria - ha aggiunto Ciambetti - Si tratta di un fatto scandaloso ed è giusto che la gente sappia. Vogliamo sensibilizzare le persone di buona volontà verso un cittadino la cui unica colpa è stata quella di difendersi di fronte all'ennesimo furto e che, invece, è stato trattato dalla giustizia alla stregua di un delinquente».  Un atto di generosità, ma che ponga anche una questione di principio, perché, secondo i promotori dell'iniziativa, «una sentenza così creerebbe un precedente pericoloso, risultando addirittura un incoraggiamento a rubare».  La raccolta fondi, attiva da ieri, verrà gestita dall'avvocato di Mattielli, Maurizio Zuccollo. «Per il mio assistito - ha spiegato - queste manifestazioni di solidarietà, come anche la fiaccolata dei giorni scorsi, sono importanti; sta attraversando un momento molto difficile, perché deluso dalla risposta ricevuta dallo Stato. Ricorreremo sicuramente in appello, sperando che la sentenza venga ribaltata. Se così fosse, Mattielli si è già impegnato a devolvere in beneficienza quanto raccolto».  Tutte le eventuali donazioni possono essere effettuate al c/c n. 03/005100460 intestato a Ermes Mattielli, B.C.C. di pedemonte s.c.p.a. causale "aiutiamo Ermes Mattielli", codice IBAN IT 85 T 08720 60110 003005100460.  COPYRIGHT

Nicola Gobbo

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70 nani78 28/07/2012 22:03 14 commenti

concordo salbaneo7.

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