Lite sul massaggio senza sesso

IL CASO. Vicentino di 66 anni non paga il centro estetico cinese perché la massoterapista non fa “prestazioni extra”. La ragazza gli dice che «non fa certe cose» ma lui non si arrende.  Arriva la polizia e l'uomo insiste: «Non era un servizio completo»
30/06/2012
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Un'estetista durante un massaggio terapeutico in un centro di salute

Vicenza. Non c'era proprio verso di convincerlo: per lui quel “massaggio completo” da 30 euro voleva dire che quella signorina cinese dopo lo shiatzu, il rilassamento dei muscoli della schiena e le pressioni sulle gambe per favorire la circolazione doveva fare anche un po' di sesso. Ma quello era un massaggio vero e basta. Ed è finita con la polizia che ha tentato (pare inutilmente) di convincere il cliente a pagare il conto. E lui testardo a rifiutarsi perché «il servizio non è completo». È andata proprio così, anche se sembra impossibile. L'uomo, vicentino, 66 anni, sposato (ma forse in via di separarazione perché ha dichiarato un'altra residenza) si è presentato l'altro ieri in tarda mattinata in un centro massaggi gestito da cinesi in quartiere Laghetto. All'inizio sembra tutto normale: guarda il catalogo, chiede il massaggio completo da 30 euro, va nel camerino e si spoglia. Poi arriva una giovane cinese che inizia il suo massaggio, da professionista: collo, schiena, spalle, gambe. Il tempo passa, finisce il tempo: «Ecco fatto, signore». Ecco fatto? L'uomo non ne vuol sapere: «E il resto? Guarda qui...». Si toglie l'asciugamano dai fianchi e le fa vedere il pene in erezione. Ma lei rifiuta: «Io non faccio queste cose, il massaggio è finito». Così lui esce, va alla cassa e dice che non paga: «Io volevo il massaggio completo, lei non vuole fare sesso e io non tiro fuori una lira». E non vuol sentire ragioni, che quello è un normale centro massaggi e non una casa a luci rosse. Conclusione: il titolare cinese chiama la polizia, gli agenti arrivano e trovano il 66enne seduto che li aspetta: «Volevo il massaggio completo e non lo fanno, io non pago» insiste. E resterà, a quanto pare, di quell'idea a meno che il gestore del locale non lo denunci: per lui un centro di massaggi orientale deve per forza di cose essere un bordello. Avrebbe dovuto forse andare a Padova, quel signore vicentino, e chiedere del “massaggio supplementare”. Proprio ieri infatti la squadra mobile ha fatto un blitz in un centro estetico cinese che, su ordine del pm euganeo Emma Ferrero, è stato sottoposto a sequestro preventivo. Il Centro massaggi orientali in realtà era una vera e propria casa d'appuntamenti dove si praticavano diversi tipi di massaggi rivolti alla sola clientela maschile. Poi, a richiesta, veniva effettuato anche il cosiddetto “massaggio supplementare”: una prestazione sessuale con giovani ragazze cinesi direttamente nella stanzetta riservata ai massaggi.AL.MO.   

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19 Goliardus 30/06/2012 09:03 2381 commenti

Rob da matt!

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