Sesso e droga, il ponte chiude di notte
SICUREZZA E POLEMICHE. Dopo le numerose segnalazioni palazzo Trissino interverrà nella struttura che collega i Ferrovieri a San Lazzaro. Il Comune installerà due cancelli all'ingresso della passerella per impedire l'accesso di sbandati Ma i residenti criticano la scelta
Vicenza. Tanto utile quanto problematica. La parola del momento ai Ferrovieri è “passerella”. Non si fa tempo a inaugurarne una, quella posata sul Retrone, che spuntano problemi e discussioni poco più in là. Questa volta a finire nell'occhio del ciclone è il ponte che sovrasta la ferrovia e che collega via Vaccari a via D'Annunzio. Una struttura che è finita nel mirino di alcuni residenti (lato San Felice), stanchi dei rumori notturni, della sporcizia e di alcuni sbandati che occupano i gradini fino alle prime ore dell'alba, e che il Comune ora ha deciso di chiudere con un cancello, vietando l'accesso nelle ore notturne. Tuttavia non tutti si dicono soddisfatti. E gli abitanti del lato Ferrovieri sono pronti alla battaglia. IL PROVVEDIMENTO. Una struttura blindata. Questa l'idea dell'amministrazione che, dopo diverse segnalazioni, ha deciso di usare le maniere forti per risolvere il problema. Niente controlli o telecamere. La passerella sarà chiusa di notte. Dalle 10 di sera alle 6 del mattino nessuno potrà accedervi. Né i tanto discussi sbandati che disturbano la notte, né i residenti. «Saranno posizionati due cancelli - spiega l'assessore alla sicurezza Antonio Dalla Pozza - uno dalla parte di via Vaccari e uno dalla parte di via D'Annunzio». Il progetto, che costerà circa 10 mila euro, è pronto e le idee sono chiare. «I cancelli saranno meccanici e non elettrici, altrimenti vengono rotti». Anche le modalità per la chiusura sono già state programmate. «Ci affideremo alla vigilanza privata che chiuderà e aprirà». I RESIDENTI. La soluzione non sembra accogliere il placet di tutti residenti. Già, perché in via Vaccari c'è chi proprio non li vuole. «Non è fattibile - afferma Nadia Gazea del lato Ferrovieri - perché quella struttura è utile anche di notte». E non solo. La portavoce del quartiere spiega come «molti studenti che frequentano le scuole serali e lavoratori che si alzano presto utilizzano la passerella. Com'è possibile che venga chiusa?». Gazea e vicini si dicono contrari anche alle modalità scelte «perché non siamo stati avvisati. Hanno deciso di chiudere la passerella senza consultarci». LA RISPOSTA. La risposta non si fa attendere. «I problemi sono stati segnalati - spiega Dalla Pozza - anche dagli stessi residenti. Così come la polizia locale ha monitorato la situazione qualche giorno fa». L'assessore spiega che la decisione di chiudere i cancelli «è stata presa per risolvere la situazioni. Chiavi ai residenti? No. Sono come gli altri cittadini e quindi non potranno accedere alla passerella». I PROBLEMI. Le due parti sono distanti. Su una cosa, però, si dicono d'accordo. «Qui ci sono problemi - commenta Nadia Gazea - perché la notte alcune persone si siedono dalla parte di via D'Annunzio e mangiano la pizza, chiacchierano e usano le strade come se fossero un bagno. Il disturbo c'è tuttavia non credo che chiudendo il cancello si risolva. Anzi, si creano ancora più problemi». «Ma l'esigenza - conclude Dalla Pozza - è quella di risolvere i problemi che ci vengono segnalati, e in questo caso sono i rumori notturni».
Nicola Negrin
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1 laveder_marco 26/06/2012 13:42 1462 commenti
razzista..mi dispiace molto per i suoi figli...cosa voleva insinuare con sembra l'africa? per dire sono tutti deliquenti perche sono di colore?..e poi magari va in chiesa magari ha battezzato i suoi figli..abbraccia una religione che parla di amore e frattelanza e poi odia tutti..poveri bimbi..