Fuori strada in scooter,
muore a 16 anni
LA TRAGEDIA. L'altra notte dopo le due sulla strada che unisce le frazioni di Restena e Tezze di Arzignano. Ricoverato al San Bortolo è spirato dopo alcune ore. Era stato ad una festa con amici Ha centrato un guard rail e poi un muretto in pietra e cemento Lo ha trovato un automobilista
Restena. Lo ha trovato un automobilista poco dopo le 2 di notte, quando con i fari ha illuminato quel corpo a terra e lo scooter a qualche metro. Cosa è successo su quel tratto di strada che collega la frazione di Restena con Tezze e Costo ancora non si sa. E forse non si saprà mai con esattezza come è morto Mattia Furlato, 16 anni, di Restena, calciatore delle giovanili del Trissino e il sogno di diventare parrucchiere. Perché era da solo su quella strada, ad appena tre chilometri dalla sua casa in via Pastoria 7, quando ha forse centrato prima il guard rail per essere poi sbattuto contro un muretto in pietra e cemento e finire in mezzo alla carreggiata. Era praticamente in coma a causa delle gravissime lesioni subite, lo hanno portato d'urgenza al San Bortolo di Vicenza ma è spirato dopo qualche ora. È successo tutto come si diceva verso le 2 del mattino, non distante dalla pizzeria Ethiopia. Mattia Furlato sabato notte stava percorrendo la strada per tornare verso casa, come tanti altri sabati, a bordo del suo scooter. L'esatta dinamica dell'incidente, che escluderebbe per ora il coinvolgimento di altri mezzi, è adesso al vaglio dei carabinieri. Da una prima ricostruzione sembra che il giovane sia caduto da solo dopo avere perso il controllo del motorino, andando a sbattere prima contro un guard rail e poi contro un muro di paratia in cemento e sassi, finendo la corsa rovinosamente in mezzo alla strada. Non è possibile per ora conoscere se all'origine dell'uscita di strada vi sia stato un malore o altro nè a che velocità stesse andando. Lo scooter, un Piaggio Energy, a quanto pare avrebbe sbattuto contro il guard rail lanciando il giovane contro il muretto di un ponticello lungo via Restena, verso l'omonima frazione. Mattia stava tornando dopo avere passato qualche ora a una festa con gli amici: si era fatto riaccompagnare davanti al bar Ethiopia dove aveva lasciato lo scooter. Il primo a chiamare i soccorsi, alle 2.15, è stato quell'automobilista che ha visto il corpo del ragazzo davanti a lui. Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri e l'ambulanza del Suem. Le condizioni del giovane sono apparse subito gravissime, da qui la decisione di ricoverarlo d'urgenza al reparto di rianimazione del San Bortolo di Vicenza. Troppi gravi però i traumi subiti: dopo alcune ore di tentativi di stabilizzare la situazione i medici hanno dovuto constatare la morte del 16enne. Come succede nelle piccole frazioni tutti conoscono la famiglia Furlato. La mamma Annamaria è impegnata in parrocchia come animatrice e catechista, il papà Claudio da molti anni presente nel mondo del calcio, abituato a stare in mezzo ai ragazzi con il settore giovanile prima a Tezze e ora a Trissino. Così i figli, conosciuti da tutti nella piccola frazione. Mattia frequentava l'istituto di formazione professionale Victory di Vicenza. Voleva diventare parrucchiere e per questo aveva partecipato anche ad alcuni stage. Anche lui, come tanti altri giovani, giocava a calcio, passione che probabilmente gli è stata trasmessa dal papà che è stato anche presidente del Tezze calcio. Mattia Furlato frequentava i gruppi in parrocchia, in particolare le Tappe dei giovanissimi di Azione Cattolica ed era bene integrato con gli altri. Così come il calcio che praticava con impegno e costanza, anche la scuola era presa con grande volontà. Appena terminato l'anno scolastico, il ragazzo tra l'altro era particolarmente felice per la sua promozione. È stato il parroco di Tezze di Arzignano, che regge anche la parrocchia di Restena dove il giovane abitava con la famiglia, a dare ieri mattina l'annuncio ai fedeli durante la messa domenicale della scomparsa di Mattia Furlato. Una notizia che si è subito diffusa anche negli ambienti delle due società calcistiche dove il giovane giocava. Un grande dolore per i dirigenti, gli allenatori e i suoi compagni di squadra.
Matteo Pieropan
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1 stellina77 20/06/2012 06:29 132 commenti
povero piccolo :-(