In tutto il Vicentino scoperto
il 70% dell'evasione veneta
IL BILANCIO. Numeri da record per quasi tutti i reati fiscali. Le Fiamme Gialle beriche hanno accertato redditi imponibili non dichiarati per un miliardo e 390 milioni di euro. Il caso di un imbianchino
Il 70 per cento dell'evasione del Veneto è stato scoperto a Vicenza. Sono numeri che danno l'idea dell'impegno e dell'efficacia dell'attività quelli che emergono dal bilancio 2011 della guardia di finanza di Vicenza. Numeri che assorbono gran parte dei risultati complessivi delle sette province della regione, a partire dal miliardo e 390 milioni di euro di base imponibile sottratta al fisco e riportata sotto la lente d'ingrandimento dell'erario nel corso delle indagini delle fiamme gialle beriche. I NUMERI. Negli ultimi dodici mesi i militari del colonnello Livio De Luca hanno compiuto 505 verifiche e 769 controlli fiscali, e 4500 accertamenti in materia di scontrini e ricevute nei negozi. Oltre alla base imponibile miliardaria, è stata accertata un'evasione dell'Iva per 214 milioni di euro e ritenute non versate per 7 milioni. Gli evasori totali scoperti sono stati 118, 25 quelli paratotali. Il dato che balza all'occhio sono i 922 lavoratori irregolari, gran parte dei quali però scoperti nel corso di un solo accertamento in un'azienda. Cifre che costituiscono, prese singolarmente, dal 40 al 70 per cento del totale regionale. Tutti questi numeri sono in netta crescita rispetto all'anno passato, per merito soprattutto delle indagini del nucleo di polizia tributaria guidato dal tenente colonnello Paolo Borrelli. L'IMBIANCHINO. Sono stati proprio i detective della Tributaria a denunciare un imbianchino vicentino, che aveva evaso complessivamente 51 milioni di euro avvalendosi anche dell'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Un caso limite, ma non isolato. La finanza ha portato alla luce alcune frodi carosello per l'evasione dell'Iva. «I settori interessati sono stati soprattutto - hanno spiegato dal comando di contrà S. Tommaso - quello della concia, della telefonia e delle sponsorizzazioni sportive». Nel 2011, sono stati denunciate per frode fiscale 221 persone; sei quelle arrestate. Con il sequestro per equivalente sigillati beni per 23 milioni di euro. GRANDI EVASORI. Il comandante provinciale spiega che le fiamme gialle beriche hanno lavorato in particolare per approfondire alcuni filoni di indagine, dopo un attento studio a tavolino e verifiche dirette sul territorio. «Lavoriamo soprattutto per individuare le frodi più ingenti, senza dimenticare la piccola evasione quotidiana. E lavoriamo su diversi settori: non c'è nessuna criminalizzazione da parte nostra delle categorie commerciali, le imprese buone e meno buone ci sono ovunque». SPESA PUBBLICA. I finanzieri vicentini hanno compiuto 120 controlli a quei vicentini che hanno chiesto agevolazioni ai Comuni di residenza senza averne titolo. I “falsi poveri” scoperti sono stati 22, e sono stati denunciati per falso in atto pubblico e indebita percezione di aiuti statali; i militari hanno recuperato 21 mila euro. Una ditta thienese, invece, era riuscita a farsi assegnare 360 mila euro mentendo sul numero di donne in azienda e sull'attività artigianale.
Diego Neri
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1 MARTA1965 23/02/2012 14:37 180 commenti
LA TELEFONIA POI...SETTOREMALANDRINO...