Sigilli a due case chiuse cinesi
INCHIESTE. Ieri notte i carabinieri in via Venezia e la polizia locale di Malo sono entrati in azione contro lo sfruttamento della prostituzione. Denunciate le direttrici di un centro massaggi che era frequentato da una clientela di variegata estrazione sociale
Apparentemente era un centro massaggi, dentro, avvenenti fanciulle dagli occhi a mandorla erano pronte a soddisfare qualsiasi richiesta a sfondo sessuale. Con 50 euro potevi avere un'ora di relax, ma anche prestazioni erotiche degne della migliore casa d'appuntamento d'alto bordo. Blitz ieri notte, al centro benessere cinese “Massaggi Orientali” di via Venezia 101, da parte di carabinieri e finanzieri di Schio, con la collaborazione del Nas di Padova. Un blitz simile, da parte della polizia locale di Malo, diretta da Nadia Fochesato, è scattato nelle stesse ore in via Mazzini 12, a Malo. In questo caso, è finita sotto sequestro una casa d'appuntamento in piena regola. La denuncia a piede libero è scattata per la cinese L.C., 40 anni. Sarebbe stata la tenutaria del bordello e nei suoi confronti c'è l'ipotesi del favoreggiamento della prostituzione. Al momento dell'irruzione nella casa chiusa sequestrata, c'era un'altra cinese, G.Y. di 40 anni. Sarebbe una delle prostitute sfruttate ed era sprovvista di documenti. Al vaglio, la posizione di un uomo, anche lui cinese, che si occupava della pubblicazione degli annunci erotici che servivano ad adescare la clientela. Diversa la situzione riscontrata dagli investigatori che hanno messo i sigilli a Schio, dove, dietro l'insegna di un centro estetico, dove potersi rifare le unghie o una rilassante pedicure, si nascondeva una “low cost” del sesso. Il centro è stato sequestrato ufficialmente perchè mancante della figura del direttore estetico, in realtà dietro il nome di un'insospettabile estetista dell'Alto Vicentino, c'era la gestione da parte di due cinesi, che potevano disporre di decine di ragazze orientali, disposte a vendere il proprio corpo, alternandosi dalle 10 del mattino alla mezzanotte, in estenuanti turni di lavoro. Il centro era frequentato da una nutrita clientela variegata che alla fine ha dato nell'occhio. I carabinieri della stazione sono stati appostati per giorni, vedendo uscire uomini di tutte le età e di ogni estrazione sociale. Ne hanno interrogati una decina, nel corso delle indagini. Tra le persone che hanno beneficiato delle grazie orientali, operai, professionisti e anche imprenditori provenienti dall'Alto Vicentino e interrogati dagli inquirenti. Al centro benessere di via Venezia, dove la parola d'ordine era “discrezione”, i militari sono arrivati dopo una sfilza di segnalazioni da parte di abitanti della zona, stufi dell'andirivieni a tutte le ore da parte di uomini che entravano dentro l'esercizio commerciale con la scusa del massaggio, ma che in realtà, s'intrattenevano per altri scopi. C'era chi sapeva che all'interno della casa del piacere si poteva avere sesso a volontà senza spendere molto, ma c'era anche chi, ingenuamente, entrava semplicemente per un massaggio per la cervicale. La donnina cinese di turno era bravissima in quel caso, a diventare audace e a coccolare il cliente regalandogli bollenti scenari. L'irruzione dei carabinieri scledensi, del Nas e della guardia di finanza, è scattato dopo la mezzanotte di giovedì con un'accurata perquisizione all'interno dei locali. Non c'è stato tempo pe ril classico fuggi fuggi. I nomi degli affezionati clienti sono finiti su un rapporto destinato alla magistratura.
Natalia Bandiera
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1 Gio-Stroppo 05/02/2012 12:12 229 commenti
segue_ è solo il bogottismo e l'intromissione della chiesa che in Italia si vuole fra proseguire questa vergogna di illegalità e indrettamente legalizzando lo sfruttamento della prostituzione con annessi tutte le conseguenze per le donne sfruttate. Se si rende controllabile la materia si può impedire con più efficenza la delinquenza di contorno.