Le sexy frittelle dividono
la città ma senza scandali

MAROSTICA/1. Sono apparse nelle vetrine di una pasticceria. Per qualcuno sono solo una provocazione legata al Carnevale, ma c'è anche chi si sente offeso Chiurato: «Non c'è nulla di volgare né di sessista»
04/02/2012
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Anche una semplice frittella può diventare motivo di polemica

Marostica. L'appetito vien mangiando, ma in questo caso non si tratta solo di stuzzicare un peccato di gola. Marco Chiurato, artista marosticense noto per le sue provocazioni, lancia nella pasticceria di famiglia l'idea di consumare le frittelle di Carnevale all'interno di un contenitore di zucchero a forma di perizoma femminile. Accanto alle “frittelle sexy” è stata allestita una vera e propria sfilata di “Miss Frittella 2012”, con tutti i dolci in biancheria intima bardati in una fantasiosa cerimonia di premiazione. La trovata ha suscitato in città pareri contrastanti. Da una parte chi la definisce una semplice carnevalata, dall'altra chi si sente profondamente offeso. L'idea, insomma, ha riscosso la simpatia dei clienti ma ha anche turbato la suscettibilità di qualche passante. «Non c'è nulla di volgare nè di sessista - spiega Marco Chiurato - È semplicemente un modo originale e spiritoso di arricchire l'offerta in stile carnevalesco. Il tentativo di cavalcare lo stereotipo dello svilimento della figura femminile è pura strumentalizzazione. Quello che ho proposto non vuole essere un'espressione artistica o un segnale provocatorio ma semplicemente una trovata commerciale, inserita in un contesto sociale che credevo avesse superato certe barriere mentali». In effetti l'iniziativa di personalizzare torte e dolci con la lingerie femminile sta prendendo piede in molti locali i quali ripropongono una moda che sembra stia spopolando Oltreoceano. A sentire il parere dei negozianti che confinano con la pasticceria, le “frittelle sexy” hanno solo strappato un sorriso o al massimo un'occhiata allusiva a chi passeggia in corso Mazzini. «Io la reputo una trovata originale e simpatica – dichiara Roberto Meneghin, titolare del negozio d'abbigliamento Basic – che considero priva di malizia. D'altronde, tutti dicono che la crisi economica ci ha ridotti “in mutande”, quindi mi sembra un abbinamento più che attuale». Sulla stessa lunghezza d'onda si esprimono altri due esercenti, Roberto Corradin e Simone Bittante, che apprezzano il lato scherzoso della faccenda. Ma c'è anche chi sente urtata la propria sensibilità. È il caso di una marosticense che ha scritto al nostro giornale segnalando come un'immagine così denigrante per la femminilità, che travalica la pura e semplice goliardia, sia da censurare senza remore. Impossibile, infine, strappare un qualsiasi commento al parroco di Marostica, che si trincera dietro al più classico "no comment", anche se non è difficile immaginare come la pensi in proposito, considerate anche altre passate provocazioni dell'artista scaligero, che qualche tempo fa non risparmiò neppure il crocefisso.

Alex Iuliano

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13 nigol_vi 04/02/2012 08:34 949 commenti

Bleath!

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