Contromano al casello, 4 feriti

A VICENZA OVEST. Un furgone uscito dal parcheggio dell'autostrada e diretto in A4 ha imboccato la rampa sbagliata. Forse a tradirlo una distrazione. Quando si è accorto dell'errore era troppo tardi e ha centrato un'auto con a bordo una famiglia
04/02/2012
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Incidente vicino al casello di Vicenza ovest. COLORFOTO

Vicenza. Contromano per una distrazione oppure per sfuggire all'inseguimento delle forze dell'ordine o, ancora, perché alla guida ubriachi e drogati. E poi, quasi inevitabile, lo schianto. Mese dopo mese gli incidenti di questo tipo, siano in tangenziale, in autostrada o in centro città si susseguono.  LO SCHIANTO. L'ultimo caso si è verificato solo due giorni fa quando un uomo, dopo una sosta al parcheggio di Vicenza Ovest ha tentato d'imboccare l'autostrada ma, forse perché non si è accorto dei cartelli, è uscito dalla parte sbagliata e ha percorso la strada, che è a senso unico, contromano. Risultato: ha centrato in pieno un'auto e tutte le quattro persone a bordo sono rimaste ferite, per fortuna in modo non grave. L'incidente è avvenuto giovedì pomeriggio, vicino al casello dell'A4 e ha visto coinvolti un furgone Mercedes, guidato da Gianluigi Preti, bresciano di 44 anni e una Citroen C5 con, a bordo, una famiglia di Noventa Vicentina: Andrea Zanovello di 41 anni, Sara Zanovello di 22, Sabrina Biasiolo di 41 e Adriana Del Ge, di 67. La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio della polizia stradale, accorsa per i rilievi. I conducenti, come è prassi in questi casi, sono stati sottoposti a controlli ma non sono risultati sotto l'effetto né di alcol né di droga. Sembra che lo schianto sia stato provocato da una distrazione dell'uomo alla guida del furgone.  Benché il tratto sia ben segnalato non si sarebbe accorto di aver imboccato l'uscita sbagliata e di essere contromano. All'improvviso si sarebbe dunque trovato davanti la Citroen e non sarebbe riuscito ad evitarla. Le quattro persone a bordo della C5 sono state soccorse dall'ambulanza del Suem e portate in ospedale. Nessuna di loro, per fortuna, avrebbe riportato lesioni e ferite gravi. I PRECEDENTI. Lo scorso 2 giugno la tragedia che aveva scosso Vicenza: un giovane aveva imboccato la tangenziale contromano; dopo pochi metri lo scontro frontale con un'auto che arrivava in senso opposto e su cui viaggiava solo, un ragazzo di 24 anni che rientrava a casa, a Torri di Quartesolo. Alex Di Stefano morì sul colpo e il giorno seguente la madre, sopraffatta dal dolore, si tolse la vita. Il ragazzo che lo aveva centrato era sotto l'effetto d'alcol e droga.  Un anno fa il dramma a Montecchio Maggiore. Il “nonno vigile” Antonio Mercanzin fu travolto ed ucciso da un'auto a folle velocità che, anche in questo caso, viaggiava in senso contrario. L'automobilista aveva abbandonato la vettura e aveva poi tentato di fuggire a piedi.

Claudia Milani Vicenzi




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9 maria1 04/02/2012 11:10 41 commenti

Sempre peggio.

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