Le prostitute non traslocano: tre denunciate
SICUREZZA. Ragazze romene fermate in corso Ss. Felice e Fortunato. Dopo essere state multate dalle volanti della polizia non se ne sono andate dalla strada, come prevede l'ordinanza. È quindi scattata la misura penale
Vicenza. L'ordinanza? Come se non ci fosse. Le multe? Non ne hanno mai pagata una. C'è un gruppetto di squillo che di rispettare le regole proprio non ci pensa. La zona rossa per loro non esiste e continuano ad aspettare i clienti tra viale San Lazzaro e corso Ss. Felice e Fortunato, soprattutto all'angolo con via Rattazzi. Hanno abbandonato abiti sexy, tacchi a spillo, scollature vertiginose e si vestono in modo “sobrio” per non essere riconosciute; appena vedono arrivare polizia e carabinieri si mettono a camminare, come se fossero solo di passaggio, dirette da qualche parte. Trucchi da poco. LA DENUNCIA. Adesso si passa alle maniere forti e per le lucciole, da parte della questura, sono scattate le prime denunce. Tre romene di 23 e 25 anni sono state indagate dagli agenti delle volanti per inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità. È accaduto martedì sera, vicino a via Rattazzi. La “pantera” passa e le nota. Ripassa e le vede ancora nello stesso punto: non ci sono più dubbi che si tratti di squillo. Le tre vengono fermate e controllate e si scopre che, già nei mesi scorsi, erano state sanzionate. Scatta l'ennesima multa ma, evidentemente, non basta. Le romene fingono solo di andarsene: forse pensano che ormai il controllo sia concluso e che la polizia andrà altrove. Restano sul marciapiede in attesa di clienti ma, dopo appena mezz'ora, le volanti ritornano, e, a questo punto, c'è pure la denuncia penale, dato che l'ordinanza non prevede solo un verbale di 500 euro ma anche l'immediato allontanamento. L'ORDINANZA. Le prostitute che decidono di rischiare e di aspettare i clienti lungo le vie vietate sembrano comunque essere una minoranza. Le altre hanno deciso di adeguarsi e di traslocare in altri quartieri. Il Comune, tuttavia, sta rendendo loro la vita sempre più difficile. Nei giorni scorsi, infatti, è stata decisa la proroga, fino a fine settembre dell'ordinanza ed è stata ampliata la zona rossa, includendo Sant'Agostino e la Postumia. Sostanzialmente dunque, un terzo della città, per le squillo, è off-limits. Per ora non ci sono ipotesi di vietare la prostituzione in tutto il territorio comunale o nelle abitazioni, sull'esempio di Verona, anche se non viene escluso nulla a priori. LE MULTE. Quartieri finalmente ripuliti e non senza sforzi da parte delle forze dell'ordine. I dati parlano da soli: 493 verbali contestati da agosto, 271 i turni con pattuglie della polizia locale impiegate in questo tipo di controlli ai quali vanno poi ad aggiungersi quelli di polizia e carabinieri. Sono circa una trentina, in maggioranza cittadine comunitarie, le prostitute che continuano ad essere presenti con una certa costanza nel territorio vicentino. Arriva però il tasto dolente. Dati alla mano il Comune avrebbe dovuto intascare oltre 240 mila euro ma nessuna multa, per ora, è stata pagata dalle prostitute, motivo per cui si procederà all'ordinanza-ingiunzione per rendere esecutiva la sanzione. Poche ragazze hanno reiterato l'illecito durante la stessa sera, evidentemente per non rischiare una denuncia penale, come è invece capitato alle tre romene.
Claudia Milani Vicenzi
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1 laveder_marco 04/02/2012 17:10 495 commenti
per carletto volante la tua proposta va contro ai principi fondamentali dell'essere umano e della nostra costituzione, questo è un problema voluto dalla chiesa dallo stato italiano e da gran parte delle persone, basterebbe legalizzare la prostituzione, non ci sono piu in strada, pagano le tasse (piu soldi per i comuni e stato) e meno deliquenza..quindo la tua idea propio non ci sta...