La terra trema ancora scossa di 5,4 gradi
A Vicenza tanta paura ma nessun danno
Gli esperti avvertono: "Possibili altre scosse"
Il terremoto delle 15.54 è stato distintamente avvertito anche a Vicenza. Nessun danno in Veneto. Tanta paura in città, ma nessuna psicosi. I racconti dei nostri lettori. Possibili altre scosse.
Vicenza. La scossa di terremoto avvertita alle 15.54 anche in Veneto ha colpito un po' tutto il Nord Italia. Anche in città è stata avvertita distintamente, soprattutto nei piani alti delle abitazioni dove i mobili hanno tremato per alcuni lunghi secondi.
Tanta paura. Tanta paura tra la popolazione, ma nessun effetto psicosi come era successo a Verona due giorni addietro. Chiamate allarmate ai centralini dei vigili del fuoco sono giunte soprattutto a Verona. Il movimento tellurico è stato avvertito distintamente in città come Venezia, Mestre e anche a Verona, dove nelle abitazioni ai piani più alti gli oggetti hanno oscillato vistosamente. Secondo le prime informazioni diffuse dalle agenzie sarebbe in provincia di Parma (e non Modena come prima indicato), nella zona di Corniglio, Berceto, Monchio delle Corti e Palanzano, l'epicentro della nuova forte scossa di terremoto avvertita distintamente in tutto il Settentrione. Lo rende noto il Dipartimento della protezione civile sottolineando che sono in corso le verifiche. Sempre secondo i primi dati elaborati dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) la magnitudo sarebbe intorno ai 5.4 gradi della scala Richter e l'epicentro è localizzato a circa 60 chilometri di profondità. Dati più esatti sull'epicentro e la magnitudo sono in corso di elaborazione. Si tratta della stessa zona colpita dal sisma del 25 gennaio, ma a una distanza di 50 chilometri circa rispetto all'epicentro di due giorni fa.
Sisma profondo. Il sisma è avvenuto in una zona nella quale i terremoti molto profondi, fino a 70 chilometri, sono avvenuti anche in passato. Secondo gli esperti dell’Ingv un terremoto avvenuto così in profondità viene facilmente avvertito in un’area molto estesa. E così infatti è stato. Il terremoto è stato sentito in maniera evidente soprattutto nella zona a confine fra la provincia di Parma e l'Appennino tosco emiliano, quindi tra Emilia e Toscana, ma ha destato allarme in Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto e Trentino. Tanta paura un po' ovunque, con centinaia di telefonate ai comandi dei vigili del fuoco e dei vigili urbani da parte di cittadini allarmati.
Nessun danno. Al momento, però, non sono segnalati danni a persone o cose. In Friuli, come altrove, la scossa è stata avvertita soprattutto nei piani alti delle case del Trieste, di Udine e di gran parte dell’area pedemontana. In tutto il Nord Italia le squadre dei vigili del fuoco sono uscite di propria iniziativa per verificare la situazione. La scossa di terremoto è stata avvertita anche a Parma ed è durata una quindicina di secondi. Alle 16.20 alla prefettura della città non sono per ora arrivate segnalazioni di danni. Le Ferrovie dello Stato hanno ridotto a scopo precauzionale la velocità dei convogli in transito in tutta l’Emilia-Romagna, in conseguenza della scossa di terremoto registrata alle 15.54. Lo ha reso noto il responsabile della Protezione civile regionale, Demetrio Egidi. Questa prescrizione resterà in vigore fino a che le verifiche strutturali saranno ultimate. Controlli anche sulle dighe e sulle linee telefoniche. Una nuova scossa di terremoto è stata sentita ancorta in provincia di Parma.
Una seconda scossa. Gli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato alle 16.23 una scossa con una magnitudo, provvisoria, di 2.7 ad una profondità di 63.6 chilometri. La Protezione civile regionale del Veneto non ha ricevuto segnalazioni di danni provocati dalla scossa di terremoto di questo pomeriggio. In base alla stima del sistema automatico di allertamento, hanno spiegato i tecnici, l’evento tellurico in Veneto ha solo raggiunto il livello della percezione da parte della popolazione, senza altre conseguenze per edifici e strutture. In particolare, hanno spiegato dalla Protezione civile del Veneto, nessun danno a cose o persone è stato registrato nel Veronese, zona in cui due giorni fa i sismografi avevano registrato diverse scosse di terremoto.
A Verona chiuse le chiese. A scopo precauzionale, comunque, i sindaci dei Comuni dell'area di Negrar e Grezzana nel veronese stanno chiudendo alcune vecchie chiese. Successivamente alla scossa di oggi pomeriggio il centralino della Protezione civile è stato bersagliato numerosissime chiamate. I sindaci dell'area gardesana sono mobilitati con qualche squadra di volontari per verificare che non vi siano danni ad edifici.
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1 anubi82 27/01/2012 19:34 193 commenti
ero a camminare e fare qualche foto lungo l'argine del Bacchiglione a Vivaro e non mi sono accorto di niente. ho incrociato due residenti che mi hanno avvisato che c'era stata la scossa...