I pompieri hanno vinto le fiamme
Stamattina 20 lanci con l'elicottero
Carabinieri, è caccia ai piromani
COGOLLO. Lo spegnimento dell'incendio sul Costo, che ha incenerito 50 ettari, è proseguito sino alle 14, quando sono stati appiccati altri quattro focolai sul Summano
Cogollo. Ore 8,00. Questa mattina sono riprese da parte dei vigili del fuoco le operazioni di spegnimento dei quattro focolai accesi sul monte Summano. Alle 10,30 la situazione era sotto controllo, tanto da far ipotizzare che intorno alle 15 di oggi l'incendio sarà definitivamente spento. Questa mattina l'elicottero ha effettuato 20 lanci di acqua e sono iniziate anche le operazioni di bonifica del terreno.
Fino a tarda notte. Fino alla tarda mattinata di ieri era ancora il fuoco a dettare le regole lungo la provinciale del Costo. Almeno in fatto di viabilità. La strada è stata riaperta al traffico solo alle 11, sia all'altezza della rotatoria di Caltrano, sia dal lato di Tresché Conca. I disagi per gli automobilisti sono continuati però fino alle 14, orario in cui il rogo è stato dichiarato definitivamente domato con lo spegnimento anche dell'ultima roccaforte, in località “Mandra dei boschi”, poco sopra il bar Barricata. Il punto più alto raggiunto dall'incendio è stato località Ceresana, a 1.300 metri sul livello del mare. Vigili del fuoco, operatori dei Servizi forestali, volontari della protezione civile dei gruppi di Schio, Cogollo, Caltrano, Lugo e Alto Astico, uomini della Polizia provinciale e del Corpo forestale dello Stato in questi due giorni non hanno mollato per un attimo la zona divorata dalle fiamme. L'area è stata presidiata per tutta la notte di mercoledì e alle 7.30 di ieri mattina erano già riprese le operazioni di spegnimento. Nonostante la determinazione e l'alta specializzazione degli uomini impegnati in questa lotta contro il tempo, la ferita lasciata dalle fiamme è purtroppo molto evidente; la cicatrice parte dal quarto tornante del Costo e si estende implacabile fino al decimo. Si stima che potrebbero essere una cinquantina gli ettari di terreno coinvolti. Un incendio devastante, con pochi precedenti. «Episodi gravi sul Costo non si registravano da almeno una decina d'anni – ha commentato Miria Righele, dirigente dei Servizi forestali di Vicenza – e comunque non ho ricordi di un incendio di pari violenza da queste parti» . Gli sforzi degli uomini dell'antincendio boschivo, operatori e volontari fianco a fianco, coordinati da Elisa Speggiorin, direttore operativo spegnimento, e da Marco Guido, responsabile dell'elicoperazione, ieri mattina sono stati orientati tutti verso l'ultimo, testardo, focolaio. Una zona impervia, a causa della forte pendenza e di una vegetazione molto fitta. Una sfida per il sangue freddo del pilota, che si è trovato costretto a volare anche con il sole contro gli occhi. Senza sosta, il mezzo della forestale ha riempito e svuotato la propria benna, della capacità massima di mille litri. Inevitabile l'appello al senso di responsabilità dei cittadini. «Ci rendiamo conto? Nel giro di 24 ore nel Vicentino sono stati individuati 12 incendi, di varie dimensioni. Un bollettino di guerra – ha sottolineato Speggiorin – Accendere fuochi è vietato, le multe partono da 2 mila euro». Mentre sul Costo si lavorava per lo spegnimento delle fiamme, lungo la Sp 78 si rivivevano scene del passato. La strada di Rotzo si è trasformata infatti da via secondaria ad unica soluzione possibile per raggiungere Asiago: «Si è fermata una coppia di Padova a mangiare una bruschetta – ha raccontato Marco Frigo, dell'Osteria Comparin di Rotzo – abbiamo notato qualche auto in più ». «L'episodio deve far riflettere sull'utilità di questa strada – ha analizzato Corrado Spagnolo del Corra's bar - che può essere considerata sempre come un'alternativa, non solo nei casi di emergenza». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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