Allarme tassisti sui soldati Usa
«Quando bevono  ci fanno paura»

LA DENUNCIA. I tassisti vicentini si lamentano degli autisti abusivi.
Il presidente della cooperativa: «Ad un collega è stato tagliato un sedile, buttano bottiglie e lattine in terra e diventano pericolosi. La Ederle li controlli»
20/01/2012
Zoom Foto
Le foto della polizia con i soldati Usa pronti a salire sui taxi abusivi, risalgono allo scorso ottobre

Vicenza. Tassisti e soldati americani. Non è mai stato amore a prima vista. Ma dopo danneggiamenti, discussioni infinite, prepotenze, adesso alcuni autisti si rifiutano di farli salire a bordo. «Purtroppo la situazione non è delle migliori - spiega il presidente della Cooperativa tassisti vicentini, Stefano Faresin - , ma di soluzioni all'orizzonte non ne vediamo molte. Ne abbiamo parlato anche con l'assessore allo Sviluppo economico Tommaso Ruggeri, però non è servito a molto. Che esista un servizio satellite per loro - prosegue Faresin - gestito da immigrati non è corretto. È contro ogni regola e andrebbe disincentivato. Vedere auto in fila fuori dalla caserma di viale della Pace, soprattutto durante i fine settimana, non ci fa alcun piacere. Sappiamo come funziona: l'auto si avvicina, loro salgono, gli autisti lasciano un bigliettino con un numero da chiamare quando vogliono rientrare, ma il problema è più complesso, non si tratta solo di mancati guadagni».  L'ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA. Se da un lato i tassisti si lamentano, ci sono altre questioni sul tappeto. «Spesso i soldati sono ubriachi e lasciano lattine e bottiglie dentro l'auto. Ci dobbiamo sempre girare e controllare. Ma arriviamo in ritardo e dobbiamo sempre provvedere noi. Senza contare - aggiunge il presidente - che ad un collega è stato tagliato il sedile posteriore con un coltello. Non ha inoltrato denuncia, tanto a che cosa serve? È accaduto con un gruppo di giovani all'apparenza molto tranquilli, li ha portati a destinazione e poi si è accorto del “regalino”. Atteggiamenti del genere ci preoccupano e non ci predispongono nel migliore dei modi nei loro confronti. Ci sono colleghi, io stesso l'ho fatto, che rifiutano le chiamate». All'interno della Cooperativa esiste un regolamento, chi non accetta una corsa deve versare una penale. «Si tratta di alcuni euro - specifica Faresin - che anch'io ho depositato, ma a volte prende il sovravvento la paura. Soprattutto quando ci sono i proprietari dei locali notturni che ci chiamano a notte fonda chiedendoci espressamente di venire a prendere gli americani. Sono ubriachi, vomitano in macchina, e poi non sai mai che atteggiamenti possono avere, soprattutto se hanno bevuto tanto. Sappiamo tutti che cosa fanno, a che cosa sono addestrati e a volte abbiamo al sensazione che basti un attimo per farli esplodere».  IL COMUNE. L'assessore allo Sviluppo economico Tommaso Ruggeri è al corrente dei problemi relativi ai tassisti abusivi. «Abbiamo già affrontato la questione con la Cooperativa - spiega - e la polizia municipale è stata allertata per controllare se ci sono autisti senza alcuna licenza fuori dalla caserma Ederle. Per quanto riguarda il resto non posso dire nulla, mi rendo conto che sia difficile, ma i tassisti fanno un servizio pubblico...».  I NUMERI. I soldati americani con l'apertura del “Dal Molin” saranno destinati ad aumentare per cui il problema assumerà anche proporzioni diverse. Infatti a lamentarsi ci sono anche i titolari di alcuni bar del centro. «Clienti difficili - sostengono - bevono molto e non accettano il fatto che ci rifiutiamo di riempire i bicchieri se li vediamo ubriachi. Alcuni se ne vanno in malo modo, altri battono i pugni. A volte chiamiamo la polizia, se ne accorgono e infilano la porta». Non mancano le risse, riportate anche dalla cronaca del nostro Giornale. CHE COSA FARE. «Perchè la polizia americana non si vede di più?», si chiede Stefano Faresin. «Un tempo le macchine con la scritta “MP” si notavano spesso, ora non accade più. Mi rendo conto che gli americani sono ottimi clienti per i locali di lap dance, ma durante il turno serale ci sono solo due auto e, ribadisco, alcuni di noi hanno paura».
Chiara Roverotto

Chiara Roverotto


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1 tommaso82 20/01/2012 21:55 199 commenti

Parliamoci chiaro: da sempre contrario al Dal Molin allargato e non per motivazioni ideologiche....5000 soldati che stanno lontano da casa, dagli amici, dalla morosa,dagli hobbies&sports prima di andare in qualche teatro di guerra...cosa volete che facciano il w-e?però qualche anno fa certi soloni della politica hanno evitato di considerare questo aspetto...mi chiedo dove abitino questi "Solone" della politica. a parte i soliti gestori di night e dei 2-3 pub yankee-visitato tipo trillini&co, dove sono i vantaggi per la nostra economia?? le carrozzerie per rifare le auto sfasciate?? i fabbri, muratori per irifare muretti, cartelli etc??

2 DIEGOVI 20/01/2012 19:15 408 commenti

Beh...la realtà è questa... mica quello che Cattaneo,Spongli e co. dicevano... e non è finita...vedrete i problemi di traffico....

3 Luisa T. 20/01/2012 17:01 418 commenti

capisco i taxisti.... volete vedere le bottiglie lasciate sotto casa mia??? il loro vomito??? le urla prima di andare in discoteca e quando tornano barcollando ancora di più???? ci credo che i taxisti hanno paura... forse è per quello che adesso davanti alla caserma vengono a prendere questi giovani solo macchine con autisti extracomunitari....

4 e.savioli 20/01/2012 15:12 135 commenti

@matteo.righetto: potrebbe scriverlo sul marmo quello che riporta! E aggiungerei: concessione a titolo gratuito di terreni ed edifici, riduzione delle spese telefoniche, esenzione dalla tassazione di beni e servizi (acqua luce e gas) destinati ai militari, manutenzione delle basi, facilitazioni ai militari e alle loro famiglie sull’acquisto della benzina. Nel 2003 abbiamo speso 367 milioni di dollari in contributi per questi extracominitari (ultimi dati forniti dal Dipartimento della difesa di Washington).

5 matteo.righetto 20/01/2012 14:41 120 commenti

FANNO LA SPESA IN CASERMA, comprano da vestire in caserma, tecnologia in caserma. Fuori vengono solo a far danni e lo dico da ristoratore, il disagio supera di gran lunga il guadagno. Alla città questi signori portano SOLO CASINI! Ogni paese con il suo esercito, cacciateli a casa loro e qui benvenuti solo come turisti non come forza occupante!

6 rolfino 20/01/2012 13:37 37 commenti

CONDIVIDO CON ADRIANO PORELLI "EX PORCELLI" ,

IO IN MP CI GIRAVO DI NOTTE IN PATTUGLIA CON UN MIO AMICO MP J.A.C.

ERANO ALTRI TEMPI, CIOE UNO SPASSO!!!!

7 e.savioli 20/01/2012 11:36 135 commenti

A me sembrano un pò ingrati questi taxisti vicentini. Vuoi mettere il prestigio di farsi vomitare in auto da un extracomunitario "stars & stripes"? Dovrebbero ringraziare, e invece...

8 alberto1966 20/01/2012 11:33 73 commenti

magari tra di loro ci sono i soldati che hanno uccisi degli afgani e poi hanno urinato sui cadaveri...non sarei tranquillo ad averli ubriachi in auto seduti alle mie spalle...

9 apis 20/01/2012 11:04 219 commenti

GRAZIE CATTENEO E GRAZIE ALLA LEGAPERCHE PARONA A CASA NOSTRA!

10 villebekk 20/01/2012 10:54 177 commenti

Avete voluto far più "shei"? La base non doveva essere un'opportunità in più per i vicentini? "Il Dal Molin avrà l'effetto di un battito d'ali di farfalla" diceva quel sindaco sicuro di essere ricordato per il teatro e non per il suo sostegno incondizionato alla nuova militarizzazione americana. Mentre quello attuale, quello contrario, quello de "il governo ha commesso un grosso errore nella localizzazione della nuova base", quello che vuole la tangenziale nord come prima ed essenziale compensazione "che tutti i vicentini vogliono", quello che Green Way a Laghetto non è un villaggio residenziale per le famiglie dei soldati americani... siamo tutti contentissimi di tutti questi vantaggi!!! Avanti così, allora, e vedrete che splendida città del Palladio che avremo fra un anno!!!

11 1685 20/01/2012 10:37 92 commenti

I padroni del mondo possono permettersi questo e altro.

12 porcelli 20/01/2012 10:18 558 commenti

La MP che si vedeva ai tempi del Jonni'S bar e del Venti Settembre è rimasta solo un ricordo... adriano porelli

13 porcelli 20/01/2012 10:16 558 commenti

complimenti al Giornale per l'articolo. adriano porelli

14 SUPERBERICO 20/01/2012 10:15 23 commenti

Bene, a rompere i maroni non sono solo i Marocchini, Albanesi, Zingari e Romeni. Del resto la vita del militare è piuttosto vuota ed ha bisogno di qualche diversivo.

15 teopezzi 20/01/2012 09:31 6 commenti

Sono questi i benefici tanto sbandierati che portano gli americani alla città..

16 tommaso82 20/01/2012 08:55 199 commenti

finalmente un articolo che segnala anche i problemi fisiologici di una base militare allargata in città...

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