Auto contro moto, muore centauro veronese
LONIGO. Violentissimo incidente in cui ha perso la vita un pensionato. L'uomo ieri mattina in sella alla sua Bmw 1100 stava facendo un giro, motivato dalla giornata di sole: una "Punto" si è immessa all'improvviso
Lonigo. Uno schianto violentissimo. Il conducente della moto non ha potuto evitare l'impatto con la vettura e l'ha centrata in pieno. In seguito all'urto, è volato dalla sella metri più in là. Quando sono arrivati i soccorsi, per lui non c'era più nulla da fare. Domenico Tessari, 69 anni, pensionato di Soave, è morto sul colpo.
La tragedia è avvenuta ieri mattina alle 11 lungo strada di Spessa, fra l'omonima frazione di Lonigo e Bagnolo, in territorio vicentino ma non lontano dalla provincia di Verona.
In base ad una prima ricostruzione della polizia stradale di Legnago, intervenuta con l'ambulanza del Suem, l'elicottero di Verona emergenza e i vigili del fuoco di Lonigo, Tessari stava percorrendo via Spessa, in sella ad una moto Bmw 1100, in direzione di Bagnolo. In quel mentre, dalla laterale via Crocetta si è immessa la Fiat Grande Punto condotta da Mariano Brun, 49 anni, residente sempre nel Veronese, a Zimella. Dalle testimonianze raccolte, che dovranno essere vagliate dagli agenti di Legnago, coordinati dalla centrale della polstrada di Vicenza, Brun non avrebbe dato la precedenza al centauro che se l'è trovato davanti all'improvviso. Ma si tratta di un'ipotesi.
L'impatto è stato tale che entrambi in mezzi sono finiti fuori strada, fermandosi in un campo. La Punto si è cappottata, la Bmw è andata in mille pezzi. L'allarme al 118, dato da un automobilista, è stato immediato e per i sanitari è stato subito chiaro che le ferite riportate da Tessari erano gravissime; per questo è stato richiesto l'intervento dell'elicottero, che purtroppo non è servito perchè il pensionato era già deceduto. Anche Brun è rimasto ferito: aiutato ad uscire dall'abitacolo dai pompieri, in stato di choc è stato trasportato dal Suem all'ospedale di Arzignano. Ha subito varie lesioni, ma non sarebbe in pericolo di vita. Ai primi soccorritori, ancora sconvolto, ha ripetuto: «Non l'ho visto, vi giuro che non l'ho visto». I poliziotti lo hanno fatto sottoporre all'esame alcolimetrico per accertare se avesse bevuto prima di mettersi al volante.
Gli stessi agenti, al termine dei rilievi, piuttosto complessi (la circolazione lungo strada di Spessa è rimasta rallentata per ore, fino alle 15) hanno informato il pubblico ministero di turno Luigi Salvadori che ha disposto la rimozione della salma. Oggi aprirà un'inchiesta per omicidio colposo; scontata l'iscrizione sul registro degli indagati dell'automobilista. Successivamente, sono stati informati anche i parenti di Tessari, che - in pensione da qualche anno dopo una vita da impiegato all'Enel - lascia nel dolore i famigliari, con la figlia, che lo attendevano a pranzo. Era uscito in mattinata per fare un giro in moto approfittando della giornata di sole. È stato l'ultimo. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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