Cane aggredisce bimbo di 18 mesi
in centro a Malo, il padrone fugge

MALO. È successo in pieno giorno negli spazi di fianco al duomo
Il bimbo, che era con la baby sitter, è dovuto ricorrere alle cure del reparto maxillo facciale di Vicenza. Labbra ricucite con 10 punti di sutura
28/04/2011
Zoom Foto
Il luogo vicino al duomo dove il bimbo è stato aggredito dal cane. STELLA

Malo. Bimbo di un anno e mezzo rischia di venire sbranato da un cane in pieno centro storico. E il padrone, dopo averlo soccorso brevemente, si volatilizza, senza lasciare le sue generalità alla baby sitter, sconvolta dall'accaduto.
Doveva essere un tranquillo pomeriggio di primavera da trascorrere con la tata, invece in una manciata di minuti si è trasformato in un incubo senza fine.
Ad Alessandro (nome di fantasia), aggredito da un cane, non basteranno 14 giorni di prognosi per rimuovere il trauma subito durante quegli attimi di terrore.
Il piccolo di soli 18 mesi, comprensibilmente sotto shock, porta sulla pelle i segni tangibili del tremendo attacco. I canini dell'animale hanno profondamente lacerato il tessuto superiore alla bocca, le zampe hanno lasciato il segno sul naso e colpito la guancia sinistra dove risulta un vistoso ematoma. Per il labbro superiore ci sono voluti ben 10 punti di sutura.
L'episodio, che avrebbe potuto avere risvolti ben più drammatici, si è svolto nel giro di pochi istanti. Accompagnato per mano dalla baby sitter, Alessandro si intratteneva nello spazio verde antistante la porta laterale sinistra della chiesa quando un cane nero di piccola - media taglia, accompagnato dal padrone e a guinzaglio, lo ha assalito violentemente e lo ha morsicato.
Di fronte alle urla di sgomento e al volto insanguinato del bambino, la tata, aiutata in un primo momento dal proprietario dell'animale, un signore di circa 60 anni dai capelli brizzolati, ha cercato di tamponare le ferite ma, visibilmente sconvolta, ha portato il bimbo all'ospedale Boldrini di Thiene, dove gli sono state praticate le prime cure prima di trasferirlo al reparto di chirurgia plastica di Vicenza per la sutura delle lacerazioni riscontrate. Nonostante i vaccini ora è sotto antibiotico e sembra riprendersi.
Mamma Michela (anche questo è nome di fantasia) si è recata dai carabinieri per sporgere denuncia ma non conosce il nome del proprietario e non può far leva sull'omissione di soccorso, perché l'uomo non è subito fuggito, ha cercato inizialmente di dare una mano anche se non ha lasciato le generalità.
A Michela però non bastano i verbali degli ospedali di Thiene e Vicenza per risolvere la questione «che deve sensibilizzare e richiamare tutti i proprietari di animali alla responsabilità e alla cautela, perché i cani, anche se piccoli e di compagnia, sono imprevedibili. Ho intenzione di presentare querela perché non ho ancora un verbale redatto dalle forze dell'ordine che spieghi come siano andate le cose - spiega la donna - Oltre alle spese mediche per le cure, c'è un lavoro di recupero da fare sul bambino che è visibilmente traumatizzato: appena vede un cane si ritrae, trema e inizia a piangere. Mi aspettavo che il proprietario dell'animale si facesse vivo, almeno per informarsi sulle condizioni del bambino - lamenta ancora - sparire non è corretto».
Nonostante la vicenda sia avvenuta alla luce del sole, in centro e a lato del duomo dove si stava celebrando una funzione religiosa in occasione della Pasqua, non è ancora emersa alcuna testimonianza utile a far luce sull'aggressione.

Claudia Ruggiero




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