Cassazione: pubblicabili i nomi degli evasori
Roma. Non commette il reato di «pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale» il giornalista che rende noti i nomi di presunti evasori fiscali contenuti in una lista messa a punto dall’Agenzia delle Entrate. Lo sottolinea la Cassazione - nella sentenza 13494 depositata oggi - spiegando che «i documenti di origine extraprocessuale acquisiti ad un procedimento, non compiuti dal pubblico ministero o dalla polizia giudiziaria, non sono coperti da segreto; per essi non vige dunque il divieto di pubblicazione».
Con questa motivazione, la Suprema Corte ha annullato l’ammenda di 100 euro comminata dal Tribunale di Roma, nel gennaio 2010, a Nicoletta Tamberlich, giornalista dell’agenzia Ansa. La redattrice era stata condannata per aver «inserito nel sito internet della citata agenzia giornalistica, il 27 e 28 marzo 2008, i nomi, le qualità, le possidenze di cittadini italiani presso la banca Lgt del Liechtenstein». Si trattava di una lista di presunti evasori fiscali che avevano occultato all’estero, fino al 2002, circa un miliardo e 340 milioni di euro e sui quali si aprirono indagini da parte di diverse procure.
Evidenziando che la giornalista «non ha commesso il reato a lei addebitato», la Cassazione rileva che «la lista resa pubblica è stata sì acquisita al procedimento, ma non costituisce in sè atto o documento compiuto dal pm o dalla pg; è pacifico, invero, che l’organo amministrativo Agenzia delle Entrate non riveste qualifica di polizia giudiziaria».
La lista in questione, inoltre, «contenente nomi e qualifiche, nonchè disponibilità su conti esteri, in sè neppure integra notizia di reato in senso proprio, rappresentando solo un, sia pur corposo, spunto investigativo per reati tutti da verificare».
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1 gelateio 07/04/2011 02:26 1107 commenti
lo STATO e un consorzio di Cittadini,che anno tutti un RECIPRICO DOVERE....MA purtroppo non e cosi