Garibaldi al rogo, è polemica
«Solo un gesto scaramantico»
LA POLEMICA. Botta e risposta tra i partiti dopo l'iniziativa di sabato
Schio. Infuria la polemica sul Garibaldi bruciato sul rogo dai venetisti. L'episodio, accaduto sabato sera davanti alla discoteca Hollywood, sta dividendo l'opinione pubblica, fra chi la considera una goliardata e chi un vilipendio all'Unità d'Italia. Non mancano quelli che rincarano la dose sull' "eroe degli immondi", come recita il cartello appeso al fantoccio.
È il caso di Giorgio Roncolato, consigliere comunale leghista di Arzignano e membro dell'associazione Raixe Venete: «Da tre anni festeggiamo il capodanno veneto con un "brusamarso". L'anno scorso a Malo e prima a Zugliano, L'idea del falò non è dell'associazione ma è venuta a qualche giovane, accolta da applausi e risa dei presenti».
Tornando a Garibaldi, Roncolato afferma: « Nella realtà gli storici seri hanno dimostrato che era un bandito vissuto di espedienti e ladrocini in Sud America. E che anche i famosi Mille erano una accozzaglia di sbandati e predoni».
Roberto Ciambetti, assessore regionale, era presente all'Hollywood: «Sono arrivato più tardi e il rogo non l'ho visto. Però non vorrei si strumentalizzasse la cosa. È un gesto scaramantico, che vuole esorcizzare non la figura del generale che fu, per primo, bandito dagli stessi Savoia, quanto chi continua a negare dignità alle storie regionali».
Ettore Beggiato di Progetto Nordest rincara la dose: «Garibaldi non è amato nemmeno in altre parti d'Italia. È scandaloso che a Schio ci siano monumenti e toponomastica in abbondanza a suo nome, mentre non si ricordi in nessun posto i patrioti scledensi che nel 1809 costituirono un governo provvisorio contro i francesi».
Tra chi non la pensa così c'è Pietro Da Dalt, capogruppo di "Unione per Schio", che ha chiesto al sindaco di invitare tutti gli scledensi ad esporre il tricolore non solo il 17 marzo ma tutto l'anno.
Il coordinatore vicario del Pdl scledense, Alex Cioni affonda: «Non siamo dinnanzi ad una goliardata ma ad un gesto simbolico vergognoso che qualifica per quello che sono questi pseudo veneti. Una risposta adeguata sarà data».
Intanto ieri sera, a palazzo Garbin, il Pd ha distribuito bandiere tricolori ai consiglieri: «Il rogo è una cosa raccappricciante - afferma il segretario Alessandro Pozzan. - Ricorda certe ritualità medievali violente». E la capogruppo del Pd in Regione parla di una sceneggiata priva di senso. Il Movimento dei Veneti invece insite: «Nel 2011 ci saranno altri fuochi».
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1 Crocide 02/03/2011 18:02 40 commenti
DiegoVi gran bell'esempio quello di Simon Bolivar...un dittatore, un Sud America da civilizzare e reso possibile grazie alla Spagna; non entro sulle barbarie che tutti i popoli conquistatori, nessun escluso, ha disseminato. Un paragone a mio parere poco azzeccato. Comunque controversi lo sono tutti, hai ragione. E poi sotto Venezia nel periodo tanto amato da molti si commettevano atrocità peggio che in medio oriente, quel medio oriente tanto odiato e criticato, giustamente per gli orribili fatti, da altrettanti.