Lega, bandiere "a lutto" in Provincia
E in Consiglio si sfiora la rissa

01/02/2011
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Le bandiere esposte dai consiglieri della Lega in Consiglio provinciale

Vicenza. Il tricolore sul bavero della giacca? Non sia mai. E così i 7 consiglieri della Lega Nord in Consiglio provinciale hanno srotolato le bandiere del Leone di San Marco sui banchi della maggioranza, per di più listate a lutto. Scatenando una quasi rissa tra insulti e battibecchi con i colleghi del Pdl («Uno spettacolo indegno») in Consiglio e in Giunta con l'assessore Morena Martini inviperita oltre alle proteste furibonde di Pd e di Emilio Franzina di Vicenza Libera («Siete incapaci di intedere e di volere»). In tutto un'ora di discussione buttata via prima di riuscire a ricucire la situazione.

Inizia tutto alle 15, appena seduti sui banchi del Consiglio. All'entrata di palazzo Nievo, come annunciato, i giovani del Pd regalano spillette tricolori che alcuni consiglieri appuntano alla giacca. Ma i leghisti si sono preparati e addobbano i banchi con le bandiere rosso-arancioni di San Marco listate a lutto. Il Pd vuole spiegazioni ufficiali: «Perché il lutto?». Silenzio. Cominciano a volare parole. Massimo Zerbo, capogruppo della Lega, alla fine dice perfino che «siamo vittime di questo Stato» dimenticando che al Governo ci sono loro e che «si parla di Ruby invece che di federalismo».

Attaccano anche l'assessore Pdl Martini: «Se ti togli il tricolore togliamo le bandiere». Apriti cielo: «Io togliermi la spilla tricolore? Piuttosto via i vostri simboli di partito, viva l'Italia Unita!». I consiglieri del Pd se ne vanno per protesta, idem Franzina che urla ai leghisti «incompetenti e incapaci di intendere e volere». Riunione sospesa, capigruppo a rapporto dal presidente Schneck. Poi si torna in aula, bandiere riavvolte ma animi di Pdl e Pd (mai così solidali) avvelenati contro la piazzata in stile leghista. Qualcuno allarga le braccia: «Giornata nera per il Consiglio...».




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