Lega, bandiere "a lutto" in Provincia
E in Consiglio si sfiora la rissa
Vicenza. Il tricolore sul bavero della giacca? Non sia mai. E così i 7 consiglieri della Lega Nord in Consiglio provinciale hanno srotolato le bandiere del Leone di San Marco sui banchi della maggioranza, per di più listate a lutto. Scatenando una quasi rissa tra insulti e battibecchi con i colleghi del Pdl («Uno spettacolo indegno») in Consiglio e in Giunta con l'assessore Morena Martini inviperita oltre alle proteste furibonde di Pd e di Emilio Franzina di Vicenza Libera («Siete incapaci di intedere e di volere»). In tutto un'ora di discussione buttata via prima di riuscire a ricucire la situazione.
Inizia tutto alle 15, appena seduti sui banchi del Consiglio. All'entrata di palazzo Nievo, come annunciato, i giovani del Pd regalano spillette tricolori che alcuni consiglieri appuntano alla giacca. Ma i leghisti si sono preparati e addobbano i banchi con le bandiere rosso-arancioni di San Marco listate a lutto. Il Pd vuole spiegazioni ufficiali: «Perché il lutto?». Silenzio. Cominciano a volare parole. Massimo Zerbo, capogruppo della Lega, alla fine dice perfino che «siamo vittime di questo Stato» dimenticando che al Governo ci sono loro e che «si parla di Ruby invece che di federalismo».
Attaccano anche l'assessore Pdl Martini: «Se ti togli il tricolore togliamo le bandiere». Apriti cielo: «Io togliermi la spilla tricolore? Piuttosto via i vostri simboli di partito, viva l'Italia Unita!». I consiglieri del Pd se ne vanno per protesta, idem Franzina che urla ai leghisti «incompetenti e incapaci di intendere e volere». Riunione sospesa, capigruppo a rapporto dal presidente Schneck. Poi si torna in aula, bandiere riavvolte ma animi di Pdl e Pd (mai così solidali) avvelenati contro la piazzata in stile leghista. Qualcuno allarga le braccia: «Giornata nera per il Consiglio...».
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1 frando 02/02/2011 00:17 16 commenti
cosa ci si può aspettare dalla Lega se non queste buffonate? criticano il governo romano, ritengono (ritenevano) inutili le provincie, però da quando siedono su certe sedie se le tengono ben strette. Onore al leghista Gentilini (ex sindaco di Treviso) che alla domanda se preferisce la bandiera della lega o quella italiana ha subito scelto, e senza ombra di dubbio, quella della nostra Patria. concludo invitando i lettori ad evitare facili critiche al mio commento, non sono della lega, ma filogovernativo si, dalla prima ora. francesco r.