"Rossi", prime da record, 50 in classe al serale
SCUOLA. Il via Legione Gallieno il boom d'iscrizioni manda all'aria i parametri sulla sicurezza. Undici prime con almeno trenta alunni. Pienone anche per i corsi per lavoratori da 200 a 250. «Insegnare sarà una missione»
Vicenza. Classi da trenta alunni al diurno, da trenta a cinquanta al serale. L'Itis Rossi scoppia, almeno in termini di classi affollate. Le undici prime che tra meno di una settimana saranno ai blocchi di partenza contano ciascuna dai trentuno ai trentatré banchi.
Pienone anche al serale che quest'anno ha registrato un boom di iscrizioni, passando da poco più di 200 a 250 studenti lavoratori suddivisi in cinque classi, di cui una sola prima che sarà frequentata addirittura da cinquanta persone. Immagini di prebellica memoria che nella scuola di Internet e delle lavagne multimediali tornano attuali complici economie forzate, tagli di cattedre, penuria cronica di risorse. «Quest'anno il numero di ragazzi che entrerà al Rossi è sostanzialmente uguale a quello dell'anno precedente, vale a dire circa 330 - fa notare l'ex preside Gianni Zen che il 1° settembre ha ceduto il timone della scuola al collega Lorenzo Gaggino, assumendo un nuovo incarico al liceo Brocchi di Bassano - ma le prime sono passate da dodici a undici. La dodicesima non ci è stata concessa, nonostante diversi tentativi per ottenerla, compresa la proposta di "cedere" in cambio una seconda, dal momento che le seconde sono meno numerose e si sarebbe potuto ricorrere ad un accorpamento.
In realtà norme più rigide (la media delle prime deve essere di 27 alunni, delle seconde 22), oltre al fatto che al sostegno è stata assegnata qualche cattedra in più, non hanno permesso lo sfoltimento». Morale, prime da record nella scuola di via Legione Gallieno dove, diversamente da quanto accade nei licei, i bocciati restano e si reiscrivono, contribuendo così ad ingrossare classi che nascono già robuste e che fin da subito mandano all'aria tutti quei parametri sulla sicurezza più volte tirati in ballo dallo stesso Ministero: per quanto riguarda le aule un indice minimo di 1,80 metri quadri netti per alunno per 3 metri di altezza, cubatura necessaria per garantire le condizioni igieniche ma anche per consentire la gestione delle emergenze. "Ad essere fiscali probabilmente non c'è scuola dove questi parametri siano rispettati alla lettera aggiunge Zen con evidenti contraddizioni: lo Stato che stabilisce regole di vivibilità e di sicurezza all'interno delle classi è quello che poi lesina sul numero di classi, anche in presenza di grandi numeri". Gli stessi che si ritrovano al corso serale. Anche qui una sola prima concessa nonostante le cinquanta domande di iscrizione presentate a giugno e che avrebbero consentito la formazione di due gruppi.
"Il Ministero è stato irremovibile e non ha aggiunto nulla in più rispetto all'anno scorso", fa notare il vicepreside del Rossi, Piero Piazza che insieme al dirigente Gaggino e ai colleghi sta cercando di trovare una soluzione al sovraffollamento, se non altro in termini logistici. Lezioni in aula magna? "Vedremo, di sicuro è difficile immaginare cinquanta adulti in un'aula", risponde il vicepreside passando agli aspetti positivi e sottolineando il successo del serale. "Per molti, soprattutto stranieri dice Piazza è un'occasione di riscatto, un'opportunità di migliorare la propria vita, anche se non tutti raggiungono il traguardo e strada facendo più di qualcuno abbandona". "Riqualificarsi attraverso il titolo di studio - interviene Marco Appoggi che insegna lettere al serale - è il desiderio di chi frequenta questi corsi che il Ministero equipara a quelli diurni con il risultato che nemmeno l'educazione degli adulti viene risparmiata dai tagli e dalla logica del risparmio". Prova ne sia che oltre alla prima serale da Guiness, anche la quarta e la quinta non saranno da meno, dato che entrambe contano quarantacinque studenti. "Insegnare a queste condizioni non è più un lavoro conclude Apoggi diventa una vera e propria missione".
Tweet Segui @GiornaleVicenza
1 Luisa T. 07/09/2010 17:10 391 commenti
Complimenti a questo grande istituto..... sarebbe meglio che il personale avesse piu' strutture per poter svolgere meglio il proprio compito