Frison, doppia vita: vola
tra i pali e confeziona assist

CALCIO SERIE B. Vicenza ok: il portiere fa il suo e l'attacco segna. Un lungo rinvio ha propiziato il gol partita di Alemao. Resta un solo cruccio: in questo avvio di stagione il numero uno non ha mai chiuso una gara imbattuto
07/09/2010
Zoom Foto
Alberto Frison ha guidato bene la difesa nei minuti finali, durante i quali il Grosseto ha premuto con decisione nel tentativo di pareggiare

Vicenza. Da quando è cominciata la stagione ufficiale, da quando cioè il risultato conta, Alberto Frison non è ancora riuscito a concludere una partita senza subire gol e con la sfida di coppa Italia con il Benevento ne ha giocate finora quattro. Facile immaginare che sia questo il prossimo e più immediato obiettivo del portiere rientrato dal prestito al Genoa: chiudere una gara imbattuto. Ci riproverà sabato al Menti contro il Livorno (reduce dal pareggio nel derby con il Siena), in una partita in cui si sentirà ancor più la spinta dei tifosi biancorossi dopo la vittoria di Grosseto seguita a quella ottenuta a suon di gol contro il Portogruaro.
Frison non è un ragazzo di molte parole, ma certe volte basta guardare in viso una persona per capire e non ci vuol molto per leggere in faccia ai biancorossi belle sensazioni in questo avvio di campionato in cui stanno riscuotendo elogi e consensi per le prestazioni, al di là dei risultati. Maran lo ha scelto come titolare già nei giorni del ritiro di Gallio e Frison ce la sta mettendo tutta per ripagare la fiducia, anche inventandosi all'occorrenza... rifinitore. È successo nell'azione che ha determinato il risultato domenica, quella che si è conclusa con la rete di Alemao.
Frison, bello scherzetto ha combinato al suo collega del Grosseto Narciso... in pratica è stato lei a metterlo nei pasticci con il rinvio che si è rivelato un assist per Alemao.
«Beh io ho solo rilanciato lungo il pallone cercando la punta – ricorda sorridendo Frison – poi la palla è rimbalzata due volte per terra e quindi è stato bravo Alemao a crederci e a toccare in anticipo sull'uscita del portiere». Frison racconta così l'azione del rocambolesco gol del 2-1 a pochi minuti dalla fine, il gol che ha deciso la partita. Una partita in cui, come già era successo a Bergamo nella prima giornata, s'è visto un Vicenza in grado di creare quasi sempre pericoli alla difesa avversaria quando attacca, ma costretto a difendersi anche con affanno quando la palla ce l'hanno gli altri.
Nel finale il Grosseto vi ha schiacciato in area e durante la ripresa ha tenuto spesso l'iniziativa.
«Ma ci sono stati altri momenti della gara in cui invece è stato il Vicenza a schiacciare gli avversari, in realtà secondo me è stato un incontro abbastanza equilibrato, in cui abbiamo raccolto i tre punti perchè abbiamo avuto il merito di crederci fino in fondo».
Resta però l'impressione che ci sia da lavorare per sistemare l'intesa tra voi in difesa: ad esempio nel primo tempo in un paio di situazioni non vi siete capiti con Zanchi.
«Ma no, è successo semplicemente che una volta lui mi ha passato il pallone e io gliel'ho restituito mentre era pressato, forse avrei potuto rinviare direttamente... ma poi ci siamo chiariti. E comunque si tratta di episodi, che possono succedere a tutti, in ogni squadra, non ci sono problemi nel reparto difensivo».
Il Grosseto ha premuto a tratti anche con insistenza, senza però creare grandi occasioni, ma un paio di volte Soncin è stato assai pericoloso. La parata più difficile?
«Direi quella con la mano, proprio su un contropiede di Soncin, ero in controtempo, stavo andando giù dall'altra parte e all'ultimo sono riuscito a ritrovare la posizione e a deviare il pallone. Alla fine a guardare bene è stato quello l'unico vero tiro in porta del Grosseto nel secondo tempo. In ogni caso un campo sicuramente difficile e anche per questo sono molto contento dei tre punti che siamo riusciti a portare a casa».
Certo che quando gira bene... a Grosseto è anche andato tutto per il verso giusto.
«In parte è vero, spesso sono gli episodi a decidere e in questa gara magari sono stati favorevoli a noi, ma va detto che è importante cercare di far girare la partita dalla propria parte e noi lo abbiamo sempre fatto, anche quando siamo stati costretti a soffrire, soprattutto nella ripresa». A.M.




commenti

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.