Prete si innamora della giovane perpetua
e si rifugia in Altopiano: «Devo riflettere»
Asiago. Si è preso la classica pausa di riflessione e da Cervarese, nel Padovano, è tornato a vivere con la mamma nel paese dov'era nato, a Canove, sull'Altopiano. Ma in questo caso la storia è più complicata di una lite tra fidanzati. Lui è don Romano Frigo, 45 anni, amato parroco di Cervarese (che è sotto il vicariato di Montegalda) fino a poco tempo fa. E la pausa di riflessione l'ha presa dopo essersi innamorato della giovane perpetua che lo aiutava in chiesa.
Anche il sacerdote che lo ha sostituito ne ha accennato durante l'omelia di ieri: «Quando ci si innamora fortemente di una persona si dimentica tutto ciò che è importante, anche del Signore...». Niente nomi, ma riferimento chiaro. La comunità di Cervarese c'è comunque rimasta male perché quel prete vicentino si era fatto benvolere negli 11 anni in cui è stato parroco, soprattutto fra i giovani.
Ciclista appassionato, ha girato l'Europa a pedali in lungo e in largo, anche come pellegrinaggio. Il 4 agosto di due anni fa partì con altri amici ciclisti da Monte Berico destinazione Fatima in Portogallo, 2500 km. Don Frigo ha anche scritto un libro, "Ora et pedala".
Poi l'arrivo in parrocchia della giovane assistente (pare sia una neolaureata: ma una volta le perpetue non venivano scelte fra anziane signore o pie nonnine per evitare tentazioni?) e la crisi di vocazione. Per questo "l'anno sabbatico" in Altopiano con la mamma «per riflettere»: le mega pedalate in bicicletta, evidentemente, non bastano più.
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1 Goliardus 06/09/2010 22:51 965 commenti
E il chiaro degno dell'innaturalità del celibato del clero cattolico.