Trasferita maestra sott'accusa
L'INCHIESTA. L'insegnante della scuola materna di Cresole di Caldogno è indagata per maltrattamenti sui bambini. Numerosi genitori e colleghi hanno segnalato alla polizia comportamenti non consoni. Ma c'è anche chi la difende
La maestra di Cresole è stata trasferita. Non insegnerà, quest'anno, alla scuola per l'infanzia della frazione di Caldogno, ma è stata spostata all'istituto comprensivo Barolini di Vicenza, a S. Pio X. Al momento, non è emerso se la decisione del provveditorato sia stata indotta dall'indagine, dalle proteste dei genitori o se sia stata la stessa maestra a chiedere di essere spostata sentendo, attorno a sè, almeno in parte un ambiente ostile.
Il caso è quello di Maria Rosalia Specchia, 48 anni, della città, indagata dalla procura per maltrattamenti nei confronti dei fanciulli.
La vicenda era scoppiata alla fine dello scorso anno scolastico, dopo che alcuni insegnanti si erano rivolti prima al dirigente scolastico Luciano Boschetti, e quindi direttamente in questura oltre che al provveditorato, che aveva avviato un'inchiesta amministrativa parallela. Sotto accusa erano finiti i metodi di Specchia, la quale si sarebbe comportata con una determinazione eccessiva nei confronti di bambini dai 3 ai 5 anni. In base alle segnalazioni, la maestra sarebbe un po' troppo decisa nell'imporre le regole: in particolare, sarebbe solita ad alzare la voce e a rimproverare con durezza i disobbedienti. Non solo: un bimbo che non voleva dormire, nell'ora destinata al riposo, e che si era alzato dalla brandina, sarebbe stato rimesso di forza sul lettino, e tenuto con forza con la testa sul cuscino. Ancora, l'insegnante avrebbe costretto quelli che non volevano mangiare a finire quello che avevano nel piatto. In almeno un caso, un piccolo sarebbe stato obbligato a rimangiare quanto aveva sputato, perché non gli piaceva.
Dopo le lamentele, il dirigente della scuola aveva affiancato alla maestra un'altra collega. A detta dei genitori, però, questa seconda insegnante non sarebbe stata sempre presente con i bimbi, anzi, il tempo gestito in coppia sarebbe assai ridotto.
In questi mesi, i poliziotti della squadra mobile, con il dirigente Marchese e la sezione guidata dall'ispettore Minervini hanno ascoltato numerose testimonianze. In questura sono sfilati alcuni genitori dei bambini ai quali Specchia ha insegnato negli ultimi anni, ma anche alcuni docenti.
Il quadro che ne è emerso non è stato inequivoco. Parecchi genitori, e molti insegnanti, hanno infatti sostenuto le accuse, spiegando che avvenivano da tempo e che il comportamento di Specchia era parso a molti non adeguato, proprio per la durezza dimostrata verso i bambini. E hanno aggiunto che in alcune occasioni l'insegnante aveva decisamente passato il segno.
Altri, invece, hanno difeso la maestra, assicurando che i suoi atteggiamenti sono sempre stati improntati alla massima correttezza in aula e fuori. La sua presunta eccessiva determinazione, hanno spiegato, in realtà era solamente il modo, lecito e giusto, per far capire ai bambini che le regole vanno rispettate per il bene di tutti. In molti hanno detto di volere vedere i propri figli in classe con la maestra Specchia.
I poliziotti, che sono coordinati dal pubblico ministero Marco Peraro, non hanno ancora concluso gli accertamenti; probabilmente sentiranno altre testimonianze nelle prossime settimane.
Nel frattempo, però, la maestra cambierà scuola, e potrà dimostrare nel nuovo istituto che le accuse nei suoi confronti erano ingiuste, e che lei con i bambini ci sa fare senza alcun sopruso. D. N.
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1 ma1972 05/09/2010 03:14 3 commenti
Salve, anche io sono un papa' di un bimbo che questo anno inizia la scuola dell' infanzia. Credo sia corretto che un genitore si preoccupi a chi lascia il proprio figlio, secondo me e' sempre maggiore il numero di persone che cerca un 'posto fisso' senza poi avere tutte le carte in regola per esercitare. Come mai l'insegnate e' stata trasferita? Non sarebbe stato piu' corretto sospenderla fino alla fine delle indagini? Se e' vero cio' che racconta l' articolo, trovo strano che molti genitori e colleghi della maestra si siano mobilitati per denunciare i 'modi decisi' dell' insegnante, e che siano stati presi provvedimenti dal dirigente scolastico, dal provveditorato e dagli organi di polizia, convocando i genitori dei bambini. Non credo che cosi tanta gente non abbia niente di meglio da fare che perdere il proprio tempo ad accusare in modo gratuito delle persone che amorevolmente fanno il proprio lavoro. Sono daccordo con CINCEN55, c'e' troppo lassismo, ma non e' certo con metodi come quelli descritti nell' articolo che si educano i bambini, se insegnamo ai bambini che alla prima difficolta' si possono usare 'metodi decisi' e' inutile lamentarsi di quello che potranno combinare in futuro. E poi, non credo che bambini cosi piccoli possano avere la sensibilita' per poter giudicare, da soli, una persona. In Italia non usiamo 'metodi decisi' nemmeno con chi ruba (non certo per mangiare) ed uccide, vogliamo punire bambini di 3/4/5 anni che chiedono solo di giocare e divertirsi ? Le regole ai bambini vanno insegnate, ma con metodo e pazienza! Altrimenti ci sono tantissimi altri lavori dove si possono sfogare gli istinti repressi (colleghi permettendo!!!), certo lo stipendio non sara' sicuro tutti i mesi. Secondo me, la signora in oggetto, dovrebbe essere temporaneamente sospesa e dimostrare nei luoghi piu' adatti (non certo in un altra scuola!!) che le accuse a suo carico sono ingiuste. Sarei veramente grato se altre persone volessero farci avere opinioni e notizie in merito. Grazie