Schiavi al Vicenza «Con Elvis
e Allan abbiamo già vinto»

CALCIO SERIE B. È arrivato il difensore: prestito con diritto di riscatto

È un centrale, ritrova in squadra Abbruscato e Baclet «Ho avuto Maran a Brescia, mi ha lanciato Gregucci»
26/08/2010
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Raffaele Schiavi, 24 anni, centrale difensivo, è stato presentato ieri dal diesse Schwoch

Preso Raffale Schiavi. È arrivato dunque il difensore, quel rinforzo indispensabile anche dal punto di vista numerico ad un reparto "dimagrito" dalle partenze, ma soprattutto opportuno viste certe difficoltà manifestate nelle prime gare ufficiali.
Schiavi ha 24 anni, vestirà la maglia numero 14, è stato preso in prestito dal Lecce ed è un centrale di ruolo, quindi sarà in concorrenza con Zanchi e Tonucci per le due maglie da titolare della difesa. L'operazione, già in dirittura d'arrivo martedì sera, è stata perfezionata e ufficializzata ieri e all'ora di pranzo il neoacquisto Schiavi era già al Menti a rispondere alle domande dei giornalisti.
LUI E LA TRATTATIVA. «Veramente è dall'inizio del ritiro che si parlava della possibilità-Vicenza per me e devo ringraziare soprattutto la società e il direttore sportivo che mi hanno voluto fortemente qui. C'erano anche altre squadre che mi volevano, ma per la storia e per l'importanza del club ho scelto Vicenza. Devo dire la verità, all'inizio è stato il Lecce che non ha voluto fare alcuno scambio, però ho insistito perché l'operazione si concludesse positivamente».
LUI E LA SCELTA. «Sì, a Lecce potevo avere di nuovo una chance in serie A, ma ero lì da sei anni e avevo voglia di trovare nuovi stimoli. Dopo un periodo così lungo restare nella stessa piazza e avere le giuste motivazioni magari non è facile. Il Vicenza mi ha dato l'opportunità di cambiare».
LUI E LA CONDIZIONE. «Ho fatto tutto il ritiro con il Lecce, l'intera preparazione precampionato, sto bene fisicamente e sono pronto a giocare. Posso promettere impegno e tanto sacrificio, sperando di fare un buon campionato perché la piazza di Vicenza lo merita».
LUI E LA SERIE B. «A Lecce ho vinto due volte questo campionato e quindi lo conosco: è duro e lungo. L'anno scorso la nostra forza è stato il gruppo, se è affiatato e c'è leale concorrenza si può fare molto bene. E poi in B serve molto dare continuità ai risultati».
LUI E IL RUOLO. «Sono un centrale che nella difesa a quattro può stare indifferentemente sul centro-destra e sul centro-sinistra. La difesa a tre? Quattro anni fa giocammo così con Papadopulo, nessun problema. Volendo posso fare anche il terzino destro, due anni fa in quel ruolo mi aveva adattato Beretta in serie A e non ho avuto difficoltà».
LUI E QUALITÀ-DIFETTI. «C'è sempre da migliorare, per esempio devo cercare di essere meno irruento sull'avversario. Posso dire che la mia qualità è l'anticipo, me la cavo bene di testa, insomma cerco di interpretare al meglio il ruolo del difensore. Ma l'importante è impegnarsi per crescere, mister Maran mi aiuterà».
LUI E GLI ALLENATORI. «Sono stato già con Maran a Brescia per qualche mese, lo conosco, è un ottimo allenatore, spero di fare bene insieme a lui. Già abbiamo parlato e da oggi (ieri per chi legge, ndr) mi metto subito a disposizione. Gregucci è l'allenatore che mi ha fatto crescere di più, a Salerno lui mi ha fatto esordire a 18 anni».
LUI E I COMPAGNI. «Qui ritrovo Elvis Abbruscato e Allan Baclet, con loro abbiamo già vinto in B, a Lecce appunto».
LUI E I TIFOSI/1. «Perché a Lecce mi hanno fischiato alla presentazione? «Dall'inizio dell'estate c'erano queste voci sulla mia intenzione di andar via, forse a loro ha dato un po' fastidio questa mia scelta dopo anni che ero lì, ci sono rimasti un po' male, ma comunque niente di particolare».
LUI E I TIFOSI/2. «Ho sempre giocato in piazze calda dal punto di vista del tifo come Salerno e Lecce e so che anche Vicenza lo è, spero che si possa regalare al nostro pubblico le soddisfazioni che attende e che merita». MA. MA.

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