L'assessore indagato per i siti hot
era già stato nei guai in Provincia

L'EX ASSESSORE INDAGATO. Alessandro Costa, il leghista accusato di sfruttamento della prostituzione, ebbe altri problemi nel 2006

Comportamenti poco corretti quand'era guardia provinciale: ma il fascicolo non ebbe seguito, perchè lui presentò le dimissioni
22/08/2010
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Alessandro Costa, indagato per sfruttamento della prostituzione

Claudia Milani
BARBARANO
Non solo problemi recenti, legati alla presunta proprietà e gestione di siti web a luci rosse: nel passato di Alessandro Costa, ex assessore alla sicurezza ed ex segretario leghista di Barbarano, ci sarebbero anche "comportamenti scorretti" in ambito lavorativo e risalenti ad alcuni anni fa, quando era dipendente della Provincia di Vicenza.
Dopo essere stato indagato dalla procura di Padova per l'ipotesi di favoreggiamento della prostituzione, nei giorni scorsi è emerso che il vigile urbano avrebbe intrecciato la propria attività di agente con quella ufficiosa di "manager" di squillo. Nel gennaio scorso, al comando di Noventa, dove lavorava, sarebbe infatti stata trovata una borsa con diverso materiale, tra cui pure i contratti che faceva firmare alle escort per le inserzioni sul suo sito. Sempre qualche mese fa, Costa sarebbe stato sorpreso ad utilizzare per presunti scopi personali il computer durante l'orario di lavoro, tanto che il comando gli aveva notificato una disposizione ad personam vietandogli l'uso del pc se non autorizzato.

Non sarebbe tutto. Un altro dettaglio arriva da fonti di palazzo Nievo. Alessandro Costa ha iniziato a lavorare come guardiaboschi in Valbrenta e, successivamente è entrato nella polizia provinciale. Tra il 2005 e il 2006 in Provincia sarebbe stato dato il via ad una procedimento disciplinare nei suoi confronti per comportamenti ritenuti scorretti nella gestione delle attività di cava. Procedimento che, tuttavia, non avrebbe avuto un seguito perché, poco dopo, Costa si dimise e cambiò lavoro, andando a guidare la polizia locale di Caltrano. Nel gennaio scorso, infine, il vigile balzò agli onori della cronaca per una curiosa vicenda: il furto della pistola d'ordinanza che gli sarebbe stata rubata, come lui stesso aveva denunciato ai carabinieri, proprio al comando noventano.
Intanto, dopo la sua sospensione dal Carroccio, ieri è stato eletto, all'unanimità, il nuovo segretario di Barbarano: si tratta di Patrizio Pegoraro, attuale consigliere di maggioranza. «Pegoraro ha sottolineato la volontà a condurre una politica basata sulla trasparenza e sulla condivisione degli obiettivi» ha spiegato il sindaco Roberto Boaria. «Per quanto riguarda l'attività del consiglio si procederà alla nomina del nuovo assessore il 3 settembre - ha concluso - La seduta sarà anche l'occasione per rispondere alle affermazioni, pesanti e fuori luogo, esternate in questi giorni sulla stampa dal capogruppo di opposizione Flavio Magrin».




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1 caiop66 23/08/2010 18:34 71 commenti

proprio una persona affidabile di cui ci si può fidare. Propongo una pronta rimozione dal corpo dei vigili urbani, visto ke , questo si farebbe multe solo per fare cassa !!!

2 caiop66 23/08/2010 18:31 71 commenti

bell' esempio di pubblico ufficiale. dovrebbe lasciare anke il lavoro di vigile

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