Gallio e il giallo dell'orso Dino
«Lo hanno ucciso e mangiato»

La sofferta testimonianza di un cacciatore che si è rifiutato di andare alla cena clandestina. L'animale, di cui si erano perse le tracce i primi di giugno, avrebbe distrutto 20 arnie e ucciso un vitellino in Val Capra. Il proprietario del terreno non ci ha visto più e ha fatto fuoco con un fucile da caccia
22/08/2010
Zoom Foto
Uno dei numerosi asini uccisi quest'anno dall'orso Dino. FOTO ARCHIVIO

Gallio. «Ha ucciso l'orso Dino, a colpi di fucile, i primi giorni di luglio, e poi se l'è mangiato con alcuni amici che l'hanno aiutato a squartare l'animale e a cancellare le tracce». È il racconto a tinte forti di un imprenditore di Cittadella, appassionato di caccia, venuto a conoscenza dell'uccisione dell'orso da un amico bracconiere, residente nel Vicentino, che l'aveva invitato ad una cena a base di lasagnette al ragu e costate di orso appunto: quelle di Dino.

L'imprenditore ha ringraziato, ma non se l'è sentita e alla cena non è andato.
Ad ammazzare l'orso, a sentire il racconto dell'imprenditore, sarebbe stato il proprietario di un appezzamento di terreno in località Val Capra, in Comune di Gallio, stanco delle scorribande del plantigrado ritornato in zona e che aveva preso di mira la sua proprietà.
M5 avrebbe devastato una ventina di arnie e azzannato, uccidendolo, un vitello e l'uomo non ci ha visto più, ha imbracciato il fucile e fatto fuoco: «Un solo colpo, preciso, da esperto di caccia grossa, - prosegue nel racconto l'uomo, che riferisce sempre le parole dell'amico - sulla parte alta della zampa anteriore sinistra, in prossimità del cuore. L'orso non ha avuto scampo». E a questo punto sarebbero entrati in scena gli amici dell'uomo, un gruppo di cacciatori come lui, residenti a Tezze, Cittadella e Rosà, che lo hanno aiutato a scuoiare l'animale e farlo a pezzi. Tra i cacciatori, è una cosa risaputa, aiutarsi in questo genere di operazioni è un fatto normale.

In questi casi il fattore tempo è fondamentale per non essere scoperti: uccidere un animale protetto è un reato grave, si rischiano multe salatissime. Nessuno è più venuto a sapere nulla, l'orso Dino era scomparso e sia il Corpo Forestale, che lo aveva fotografato ai primi di giugno diretto in Slovenia, sia la Polizia Provinciale, si erano convinti che l'animale avesse abbandonato l'Altopiano. L'ultima volta che era stato avvistato era dalle parti di Roana, a un tiro di schioppo da Gallio, alla fine di giugno: «Voci che davano Dino in pentola ne abbiamo sentite - spiega il comandante del Corpo Forestale, Daniele Zovi - ma riscontri non ne abbiamo mai avuti. A noi risultava che M5 avesse abbandonato l'Altopiano diretto in Slovenia, sua terra d'origine».

Conferme dalla Slovenia però non ne sono mai arrivate e, a dar retta all'imprenditore-cacciatore l'orso sarebbe ritornato sulle nostre montagne, ma sarebbe finito dritto nel congelatore di un cacciatore di Gallio.
E proprio quella cena clandestina tra il gruppo di amici, ha dato il via alla fuga di notizie che, a Ferragosto, ha coinvolto anche l'imprenditore di Cittadella che ha vuotato il sacco raccontando tutta la terribile storia.




commenti - 27

  • 1
pagine
2
di
15
1 Mich_80 27/08/2010 09:37 2 commenti

Caro apis, magari l'Altopiano avesse qualche regola a se stante, la montagna e l'abitare in montagna è un pò differente dall'abitare in pianura, prova a chiederlo a tutti quelli che si fanno 100 e più chilometri al giorno per andare a lavorare. E' una scelta, perchè l'Altopiano per molte persone è molto più di un posto dove andare a fare scampagnate, peraltro possibili solo perchè in Altopiano ci abita ancora qualcuno. Non capisco cosa tu voglia dire dicendo che l'Altopiano vive con i soldi della pianura, mi sembra una frase del tutto priva di fondamento e fuori luogo. Se hai qualcosa contro l'Altopiano stai pure a casa tua, noi stiamo bene lo stesso.

2 6579 25/08/2010 15:49 22 commenti

lo avevo scritto ancora a inizio Giugno sempre in merito ad una notizia di una scorribanda di Dino.Lo sapete cosa scrissi? TUTTI A DIRE COSA FARE CON L'ORSO DINO QUANDO INTANTO BASTERA' UNA FUCILATA DI QUALCHE SCIAGURATO CACCIATORE PER FAR FINIRE TUTTO. Dovevano prelevarlo e portarlo dove non dasse "fastidio" a nessuno subito!

3 apis 23/08/2010 12:57 213 commenti

ma l'ALTOPIANO e' una repubblica a se stante con proprie leggi e regole, che però vive con i soldi della pianura!

4 cleos 23/08/2010 11:43 2 commenti

Per la redazione del Giornale di Vi. A 24 ore di distanza dalla pubblicazione dell'articolo nessuno vi ha fatto notare che Val Capra è a Foza e non a Gallio? Giandomenico

5 mokna 23/08/2010 10:35 5 commenti

Mi auguro veramente che si tratti di una bufala ferragostana. In caso contrario una brutta vita a chi avesse compiuto questo scempio. Una sola domanda: perchè non agire prima a livello di prevenzione?

6 GiulianoDallOglio 23/08/2010 10:30 3 commenti

Buongiorno. Attendo la pubblicazione e la risposta al mio commento inviatoVi ieri sera. Grazie. Giuliano Dall'Oglio, Asiago

7 GiulianoDallOglio 22/08/2010 22:52 3 commenti

Buonasera. Mi rivolgo alla redazione del GdV e ai lettori, auspicando di contribuire positivamente al chiarimento della vicenda dell'orso. La notizia apparsa sul Giornale di Vicenza di oggi (e su questa edizione online del quotidiano) relativa alla presunta uccisione dell'orso M5 (detto "Dino") lascia molti, moltissimi dubbi nei pensieri di chi ha letto gli eventi riferiti. Una cosa è da sottolineare e da tenere ben presente: che si tratti di una notizia vera o di una balla estiva, comunque siano andate le cose, ci troviamo di fronte a un fatto grave. Infatti, se l'orso fosse stato davvero ucciso, si tratterebbe di un reato punibile con la reclusione da tre a diciotto mesi (articolo 544 bis del Codice Penale), oltre che di una dimostrazione di estrema barbarie, espressione di una sottocultura retrograda, che ci si augura non sia presente sui Sette Comuni. Chi ha denunciato il fatto al GdV ha il dovere di comunicare alle Autorità di Pubblica Sicurezza i nomi degli autori, affinché questi vengano perseguiti penalmente. E se non lo ha fatto, l'autore dell'articolo che ha raccolto la "confessione" dovrà riferire agli inquirenti il nome di questa persona. Altrimenti dovremmo parlare di vera e propria omertà, vocabolo che si associa di rado al comportamento dell'onesta e civile popolazione della regione del Veneto. Che senso avrebbe, infatti, raccontare questa vicenda a un giornalista (che non firma l'articolo e sicuramente avrà le sue buone ragioni per nascondere al pubblico il proprio nome) se il misfatto non può essere approfondito e i colpevoli non possono essere puniti? Che razza di notizia sarebbe questa? Sarebbe come leggere, che so, di un qualche attentato, o di un certo furto, del quale nessuno sa nulla, ma che sarebbe avvenuto in un certo luogo, compiuto da chissà chi... Che senso avrebbe una cosa del genere? Se, invece, come pensiamo e speriamo, si dovesse trattare di un clamoroso falso, avremmo comunque la necessità di identificare e perseguire gli autori e i diffusori di questa bugia, pur ridimensionandola in una grezza e squallida storiella da nullafacenti d'osteria (dopo molti bicchieri, per giunta). Una tal notizia, se falsa, getterebbe discredito su di un paese (Foza) e su di un intero territorio (l'Altopiano di Asiago 7 Comuni), con gravissimi danni anche economici, magari non diretti e immediati, ma sicuramente indotti da chi preferirebbe andare in vacanza in luoghi ove la cultura e la civiltà degli abitanti non porterebbero mai a simili misfatti. In merito alle risposte della redazione del GdV al comunicato del Presidente Lucio Spagnolo, punto per punto, ecco cosa si può affermare, con obiettività: In riferimento al punto 1) dove si dice che "...è ovvio che se una persona uccide un orso sa che commette un reato. Le sembra perciò anomalo che non abbia denunciato i danni subiti?", nell'articolo si legge chiaramente che il presunto uccisore dell'orso era "...stanco delle scorribande del plantigrado ritornato in zona...". Quindi è evidente che doveva aver subito altre perdite precedentemente. Come mai non sono state denunciate? E perché nessuno si è accorto di un fatto così evidente? Come poteva decidere di non denunciare l'attacco dell'orso prevedendo che sarebbe tornato per un'altra "razzia" nella quale gli avrebbe dato il colpo di grazia? Qui c'è un'incongruenza nella successione degli eventi! Come si può decidere di non denunciare i danni per non farsi riconoscere, ancor prima di commettere il reato? Oppure lo ha fatto (cioè, ha denunciato le precedenti perdite, ma non l'ultima) e quindi potremmo facilmente identificare lo sparatore tra coloro che hanno in passato dichiarato perdite di animali a causa dell'orso nella zona di Val Capra di Foza. Saremmo già a buon punto per scoprirlo, allora! Ancora: come si può parlare di un gesto quasi istintivo, d'impeto ("...e l'uomo non ci ha visto più, ha imbracciato il fucile e fatto fuoco"), quale reazione a una presunta devastazione di una ventina d'arnie e all'azzannamento di un vitello? L'orso, se trova delle arnie con del miele, non le devasta selvaggiamente in un batter d'occhio per poi passare a uccidere un vitello. Casomai si mangia il miele quasi in tranquillità, certamente danneggiando i contenitori dei favi delle api, ma non avrebbe senso per lui un'inutile devastazione: il suo obiettivo è semplicemente mangiare. Infatti, in tutti i precedenti casi in cui degli orsi hanno cercato di sfamarsi in aree antropizzate, si è sempre trattato di furti di miele o di attacchi ad animali domestici (muli, galline, conigli, eccetera) in momenti separati tra loro. Oppure l'uccisore ha atteso pazientemente che l'orso si mangiasse il miele contenuto in venti arnie, per lasciarlo poi azzannare il vitello, e solo allora avrebbe avuto una reazione istintiva? Punto 2) Qui chi risponde per conto del GdV dimostra un'evidentissima disinformazione: il Presidente Spagnolo fa riferimento al fatto che è assai improbabile che un orso (M5) che abbandona una zona (l'Altopiano) per ritornare al suo habitat d'origine (Slovenia) torni indietro dopo due mesi. Il GdV risponde a Spagnolo chiedendogli "...è forse in grado allora di spiegare perché in primavera sia comparso in altopiano dopo due anni?". Ma l'orso comparso in primavera di quest'anno è l'esemplare M5, proveniente dalla Slovenia, non KJ2G2, l'altro plantigrado che aveva dimorato sull'Altopiano per un periodo di tempo, figlio di orsi reintrodotti in Trentino nell'ambito del progetto Life Ursus, in seguito segnalato in Austria. Questa confusione è segno di una preoccupante superficialità! Punti 3) e 4) I mesi di giugno e luglio vedono una notevole presenza di persone (escursionisti, guardie e operatori forestali) nei boschi e sulle montagne, dal Tarvisio sino all'Altopiano. Nessuno lo ha avvistato quest'orso, si è detto: ma non è necessario avvistarlo (come nell'unico caso avvenuto nel tragitto Altopiano-Tarvisio): il passaggio di un orso si riscontra piuttosto perché questo lascia sempre dei segni evidenti lungo tutto il suo percorso e nelle zone ove si ferma anche solo per poco: dove sono questi segni? Sembra proprio che non ce ne siano. La risposta del GdV al Presidente della Comunità Montana termina infine con un'affermazione allarmante: "...è evidente che i dettagli forniti dal testimone sono maggiori di quelli pubblicati. Ed è evidente che per una tutela delle fonti non abbiamo reso noti quelli che avrebbero potuto portare all'identificazione di una persona che non ha commesso alcun reato, ma che è a conoscenza diretta di ciò che sarebbe avvenuto". "Tutela delle fonti" dite voi? Tutela da chi? Tutela dalla giustizia che dovrebbe fare il suo corso o tutela da eventuali ritorsioni da parte di chi ha commesso il reato dell'uccisione dell'orso? Perché è lampante che: 1) se l'imprenditore di Cittadella non ha commesso alcun reato, non deve temere nulla da parte della Giustizia; il suo obbligo è comunque quello di denunciare il reato del quale possiede le prove; altrimenti anche lui commette reato. A questo punto, se commette reato, il GdV lo tutelerebbe dalle forze dell'ordine? 2) se è stato invitato alla cena a base di carne di orso (alla quale ha rinunciato), anche senza il suo nome sul giornale, il gruppo di cacciatori lo avrebbe già identificato comunque. Quindi, qui non si tutela solo la fonte (l'imprenditore di Cittadella), qui si nascondono dei presunti criminali! La fonte può essere comunque tutelata e lasciata anonima, anche perché il fantomatico imprenditore non avrebbe commesso alcun reato. Il reato lo commette invece dal momento in cui omette di denunciare un fatto criminoso di cui è a conoscenza, ancor più se questo è suffragato da prove, come riferisce il GdV. Se il GdV dichiara di essere in possesso di maggiori dettagli rispetto a quelli pubblicati, significa chiaramente che questi dettagli non sono stati resi noti nell'articolo perché sono determinanti per identificare gli autori del reato. Quindi ci si augura che questi dettagli, assieme al nome del testimone, vengano forniti all'Autorità Giudiziaria, affinché questa proceda immediatamente con le necessarie indagini, dimostrando civiltà e onestà, rispetto delle leggi e correttezza dell'informazione. Se questo non avverrà, cioè, se il GdV non rivelerà nomi e circostanze agli inquirenti, allora dovremmo prender atto che tutta questa storia è una stupida balla, pubblicata per vendere qualche copia in più, in nome di un sensazionalismo provincialotto che dovrebbe farci meditare sulla qualità della stampa locale. Vi ringrazio per l'attenzione. Giuliano Dall'Oglio - Asiago Risposta dal Gdv: Egregio signor Dall'Oglio. 1)il dovere del testimone di riferire quanto sa alla Forestale è "morale", non "penale". Non ha commesso reati e non li commette non comunicandoli. Ciascuno, ovviamente, è comunque libero di giudicare questo comportamento. 2) l'articolo non è firmato proprio perché la pubblicazione dell'autore potrebbe agevolare l'identificazione del testimone. Poiché questi non è colpevole di nulla, e ha chiesto l'anonimato, siamo tenuti a garantirlo. 3)La notizia, vera o falsa che sia, non getta alcun discredito su Foza e sull'altopiano. La responsabilità è personale, mai collettiva. Che cosa c'entra l'altopiano con il gesto di un singolo? Se un abitante di Foza commette un omicidio, tutti i compaesani sono assassini? 4)Il presunto uccisore dell'orso non aveva subito danni in precedenza; ha colto l'animale sul fatto e ha reagito all'istante. 5) M5 (Dino) è comparso in altopiani in primavera. La domanda (retorica) che ponevamo in risposta ai dubbi del Presidente era: perché non l'ha fatto prima? Semplicemente, perché i movimenti degli orsi non sono prevedibili. La superficialità è Sua nello stravolgere il senso dell'osservazione. 6) I dettagli sono determinanti per identificare il testimone. Ragion per cui li abbiamo omessi. 7) La storia delle copie in più e del sensazionalismo provincialotto sono il tipico refrain di chi non ha elementi per sostenere un dialogo civile. Lei qualche elemento ce l'ha, pur opinabile come tutti (compresi i nostri): perché invece si butta via volando così basso?

8 Sieben 22/08/2010 21:44 1 commenti

Copiato e incollato oscurando con XXX i nomi da Facebook (e qualche post abbastanza pesante che ho visto nel pomeriggio è stato cancellato) XXX ‎"Ucciso per vagabondaggio in un paese di stronzi". Stronzi di quale paese? Alcuni dicono Gallio, altri Tezze sul Brenta o Rosà. Da qualunque cloaca provengano, auguro a questi stronzi di morire impallinati da qualche altro stronzo di Gallio, di Tezze sul Brenta, o di Rosà. XXX Dino, ho letto sul Giornale di Vicenza che un bracconiere di Gallio(VI) ti ha incontrato...dice che sei nel congelatore e che parte di te è finita al pranzo di ferragoto.dimmi che non è vero... XXX speriamo ke dino nn sia veramente finito sulle "bronse" come dice oggi il giornale di vicenza. Se e' la verita' per asiago finisce il grande mito dell'orso dino.!!!!!! XXX oggi sul giornale di Vicenza c'era l'articolo che riporta la cena fatta da alcuni amici con la carne del ns orso ucciso vicino a Gallio da un cacciatore. Speriamo ke nn sia vero ma purtroppo l'articolo parlava chiaro!!!!!!!!! XXX Dino prima hanno detto che ti hanno ucciso e mangiato a ferragosto poi la notizia è stata smentita speriamo bene ma da quei bastardi di cacciatori c'è da spettarsi di tutto... dove sei ? XXX A GAGLIO UN IMBECILLE HA UCISO DINO XXX Lo hanno ucciso spero non sia vero ......la brutalità dell'essere umano non ha paragoni.... Ciao DINOOOOOOOOOOOOOOO XXX E ora? Che trattamento riservare ai colpevoli? La multa non fa parte delle ipotesi. Ora se è vero mi associo al messaggio di Giampy73 che i responsabili siamo individuati al piu' presto e severamente puniti come da leggi vigenti, sia in campo amministrativo che penale. Ma se è una bufala domani mattina mi aspetto le scuse da parte del giornale e del Direttore all’Altopiano e sapere l’autore dell‘articolo, visto che non è firmato.

9 giampy73 22/08/2010 19:50 1 commenti

se la storia e' vera, spero che i responsabili siamo individuati al piu' presto e severamente puniti come da leggi vigenti, sia in campo amministrativo che penale. spero si superi il muro di omerta' che circonda questi signori. c'e' da vergognarsi altro che scusanti.... questa e' solo mancanza di cultura e intelligenza. mancanza di rispetto x le leggi e la natura.

10 lav-lac 22/08/2010 19:23 2 commenti

purtroppo si tratta solo di buona cultura che dalle nostre parti manca, visto che in regioni confinanti alle nostre gli orsi convivono tranquillamente con l'uomo. Evidentemente non siamo ancora così evoluti da capire quanto scritto di seguito: “La Grandezza di una Nazione ed il suo progresso morale possono essere giudicati dal modo in cui tratta i suoi animali” (Mahatma Gandhi) Posso solo dire vergogna!

11 paolapesavento 22/08/2010 18:43 1 commenti

Uccisione dell’ Orso Dino: una doppia vergogna per l’Italia e per il Veneto. L’Orso Dino è stato ucciso da un bracconiere a Gallio e poi divorato in una cena di ferragosto. Questa è una doppia vergogna per noi tutti e il frutto della solita e ipocrita politica del “non decidere”. È una vergogna internazionale, poiché Dino era un animale protetto dalle leggi europee. I primi responsabili sono senz’altro lo Stato Italiano e la Regione Veneto che a suo tempo decisero – al tempo del massacro degli asinelli – di non fare niente, a partire dall’azione più civile, che era quella di catturare l’orso e di riportarlo da dove era venuto. Questa non–scelta in realtà si è tradotta nella scelta tanto consapevole quanto irresponsabile di lasciare che la cosa si risolvesse da sola, con un prevedibilissimo “incidente”. È stato un puro caso che nel frattempo non ci siano state vittime umane. È una vergogna nazionale, poiché Dino è stato ucciso anche in spregio alla legge italiana. Come nel Sud Italia, così nel Profondo Nord fatti del genere dimostrano quanto sia possibile, nel nostro Paese, agire tranquillamente al di fuori della legalità e quanto lo Stato di fatto sia debole a prescindere dalla geografia. Paola Pesavento, Vicenza

12 piperita53 22/08/2010 18:38 5 commenti

Caro direttore e vero che non vorrei essermi trovata nei panni dei poveri asinelli o asine gravide quando e passato l orso Dino,ma penso che le forestali invece di fare multe ai pescatori o a chi va a funghi,dovevano o potevano monitorare l orso,visto che credo potessero farlo e poi portarlo nei suoi luoghi.Ora sta a loro cercare il colpevole magari tartassando la lingua sciolta di Cittadella e multare chi si e fatta giustizia da se.Saluti,Vanna

13 piperita53 22/08/2010 18:33 5 commenti

Sicuramente l Orso Dino ha fatto danni.Io non vorrei essere stata bei panni dei poveri asinelli uccisi.Pero la forestale poteva fare degli appostamenti,mi sembra che avessero modo di seguire le sue mosse,e poi portarlo in un luogo dove non potesse fare danni.Se fosse vera questa storia, passate a setaccio i luoghi citati dall imprenditore e poi trovate la carcassa.Lui conosce sicuramente i colpevoli.Sempre che sia tutto vero.VEDREMO.Grazie Vanna

14 mondo047 22/08/2010 17:59 2 commenti

ammesso e non concesso che la "storiella" sia vera, questa vicenda si sarebbe conclusa nel migliore dei modi possibili. A chi non fosse d'accordo con me, auguro un "incontro ravvicinato" con l'amico orsacchiotto. Saluti

15 albertomenegotto 22/08/2010 17:27 2 commenti

spiacente per l'accaduto, ma se la storia fosse finita al contrario?

16 2323_vi 22/08/2010 16:50 56 commenti

Sono completamente d'accordo che si doveva portare, e cercar di tenere l'orso lontano dalle zone abitate, perché è troppo facile parlare, se non si è vissuta l'esperienza. Ma a parte la retorica, la natura insegna da sempre che il pesce grosso mangia quello piccolo!

17 dgseve 22/08/2010 16:37 40 commenti

se la forestale non fa nulla c'era da aspettarselo che i privati si arrangiano a modo loro mica possono subire i danni all'infinito,

18 cajo 22/08/2010 16:29 1 commenti

Ammesso che sia vero e premesso che anche a me dispiacerebbe molto se lo avessero ucciso, ricordo che ogni giorno molti animali vengono uccisi per vari motivi tra l’indifferenza più o meno totale; ricordo inoltre che per questo triste fatto non ci si dovrebbe indignare più di tanto perché nella nostra società molte “persone” ritengono che non solo agli animali si dovrebbe sparare, ma anche a certi tipi di umani (extracomunitari in arrivo sui barconi ), purtroppo questa è la realtà.

19 anubi82 22/08/2010 15:53 145 commenti

preso da una nota su facebook: SMENTITA DAL PRESIDENTE DELLA COMUNITA' MONTANA LA NOTIZIA DELL'UCCISIONE DELL'ORSO DINO Ai giornalisti amici, conosciuti o non conosciuti. Alle redazioni tv. Secondo quanto affermato in data odierna (domenica 22 agosto 2010) dalGiornale di Vicenza, l'orso Dino sarebbe stato abbattuto e....mangiato (sigh!) in altopiano. La straordinaria bufala potrà servire forse per incrementare le venditedel quotidiano (peraltro "amico" e territorialmente sentito comedi casa) ma non ad informare correttamente chi legge. Premesso ciò, non nego di essere FORTISSIMAMENTE INCAZZATO peri motivi che seguono: l'articolo racconta di un signore che sarebbe stato invitato da altri ad una cena a base di orso, che non ci va ma che è certo che questi abbiano ucciso l'orso M 5 ( orso Dino) dopo che questo avrebbe fatto fuori una ventina di arnie d'api e ucciso un vitello all'uomo che poi gli avrebbe sparato: FATTI MAI DENUNCIATI! Il fatto dovrebbe essere accaduto a luglio: o questo signore teneva l'orso in cantina e lo rilasciava di notte perché facesse disastri o non si capisce perché Dino sarebbe ricomparso in altopiano solo a luglio dopo almeno 2 mesi di assenza. Dino è stato visto a Falcade verso fine maggio e FOTOGRAFATO A TARVISIO il 2 giugno (auricolare con numero ben visibile in foto quindi proprio lui) perché com'è comune fra gli orsi, dopo un anno o due di assenza dal proprio territorio di origine, possono tornare nel luogo dove sono nati. Ci si chiede allora perché Dino avrebbe dovuto fare un dietro front e SENZA LASCIARE TRACCIA DI ESCREMENTI O PELI, SENZA FARSI VEDERE, SENZA NESSUN ANIMALE CATTURATO, SENZA NIENTE avrebbe dovuto tornare in altopiano in val Capra per farsi uccidere? Siamoseri! Attenti:il giornale chiama "cacciatori" i signori che avrebbero uccisol'orso. I cacciatori non uccidono orsi! I cacciatori seguono regoleprecise di abbattimento stabilite da leggi nazionali, regionali eprovinciali. I cacciatori sono titolati a sparare. Questi signori,che non esistonoperché trattasi di mega bufala,andrebbero COMUNQUE CHIAMATI COL PROPRIO NOME : BRACCONIERI,CRIMINALI. NIENTEA CHE VEDERE CON I CACCIATORI! La notizia potrebbe richiamare, (un'altra volta !!!!!) l'attenzione della stampa sul territorio dell'altopiano dei 7 comuni, altopianodi Asiago, mettendone in luce UNASPETTO CRUDELE E BANDITESCO CHE NON È PROPRIO DI QUESTA GENTE E CHERIFIUTO CONDECISIONE E CON FORZA! Ultimo dettaglio : val Capra è in comune di Foza e non di Gallio! Grazie a chi mi ha letto. Ancor più a chi vorrà aiutarmi a diffonderenotizie, non .... fesserie (eufemismo!) Lucio Spagnolo PresidenteComunità Montana SpettabileReggenza dei 7 Comuni info@reggenza.it lspagnol@libero.it Risposta dal Gdv: Gentile Presidente, la invitiamo a leggere con più calma l'articolo. Si accorgerà di alcune cose: 1) è ovvio che se una persona uccide un orso sa che commette un reato. Le sembra perciò anomalo che non abbia denunciato i danni subiti? 2) non capisce perché l'orso sarebbe ricomparso in altopiano dopo due mesi di assenza: è forse in grado allora di spiegare perché in primavera sia comparso in altopiano dopo due anni? Nessuno è in grado di prevedere e motivare i movimenti di un orso. 3) Dino è stato fotografato a Tarvisio il 2 giugno: la notizia è stata data dal Giornale di Vicenza il 29 giugno e ripetuta in un articolo il 21 luglio. Ed è esattamente dai primi giorni di giugno che il radiocollare non ha più dato segnali. Se a maggio era vicino all'altopiano e in giugno era a Tarvisio, perché mai in luglio non poteva essere nuovamente in altopiano? 4) Nel suo tragitto dall'altopiano a Tarvisio è stato segnalato solo una volta nel bellunese: non è assolutamente anomalo il fatto che nell'eventuale tragitto inverso non sia stato avvistato. In ultimo: è evidente che i dettagli forniti dal testimone sono maggiori di quelli pubblicati. Ed è evidente che per una tutela delle fonti non abbiamo reso noti quelli che avrebbero potuto portare all'identificazione di una persona che non ha commesso alcun reato, ma che è a conoscenza diretta di ciò che sarebbe avvenuto. In particolare, la persona che materialmente avrebbe sparato all'orso non è un cacciatore: come è scritto chiaramente sul Giornale, ha "chiamato in aiuto dei cacciatori" che gli hanno dato una mano a liberarsi della carcassa. Questo, almeno, è il racconto del testimone suffragato da una serie di prove. Noi ci siamo limitati a controllare la veridicità delle prove e a riportare la testimonianza.

20 ciemme_vi 22/08/2010 15:38 32 commenti

Il presidente della Comunità Montana dei sette comuni smentisce l'uccisione dell'orso Dino e classifica come bufala (a ragione) la notizia che avete pubblicato...

21 Goliardus 22/08/2010 15:28 801 commenti

Quanta miseria e vigliaccheria umana ho letto nei comportamenti descritti nell'articolo. Mi auguro che l'incivile che ha ammazzato l'orso Dino paghi, assieme ai suoi barbari complici, in termini penali e sanzionatori. Per il resto, avevo previsto questa fine. L'eroe di turno, non poteva mancare di dar mostra del proprio coraggio, naturalmente con un bel fucile a pallettoni in mano.

22 1685 22/08/2010 14:58 90 commenti

non ci sono parole meritano la galera o peggio

23 bacotescari 22/08/2010 14:53 1 commenti

caro direttore, ho appena letto la sconcertante notizia dell'assassinio di dino. quattro assassini cialtroni, incapaci di realizzarsi umanamente e personalmente, hanno dato sfogo alla loro fragilità nel modo più vile, bieco e sporco, uccidendo un aniamle, simbolo della natura, della terra e del nostro territorio, la mascotte del nostro altopiano. mi chiedo quale sia il limite della crudeltà (e della pochezza) umana. mi chiedo quando le persone diventeranno davvero degne di questo nome. mi chiedo quanta miseria abbiano dentro questi squallidi figuri, ricchi solo di crudeltà, cattiveria e affamati di sangue. di fronte a questo ennesimo scempio della civiltà, posso solo sperare che alla mia indignazione si aggiunga quella di tanti cittadini, per poter procedere. spero che un giorno la vergogna subentri in questi poveracci in cerca d'autore. nel frattempo, mi auguro di non incontrarli mai nella mia strada. grazie per l'ospitalità e un caro saluto, roberta tescari

24 giovgual 22/08/2010 14:33 4 commenti

ci sono sempre scuse per comportamenti indegni del vivere civile.

25 Luisa T. 22/08/2010 14:31 391 commenti

che orrore.....capisco che Dino abbia portato disagi a chi abitava in quelle zone e capisco che abbia ucciso altri animali ma che CHI DI DOVERE non sia stato in grado di prendere Dino e portarlo in altre zone senza fargli del male, è orribile..... Quel che gli hanno fatto è schifoso...... Certa gente non merita niente......

26 anubi82 22/08/2010 14:14 145 commenti

spero non sia vero...

27 cresta1974 22/08/2010 14:08 11 commenti

Una domanda molto semplice? Perchè il cacciatore che non ha avuto il fegato di partecipare alla cena bracconiera parla ora? E perchè questo falso cacciatore pentito non dice dove si è svolta questa benedetta cena? E gli amici forestali?? magari alla cena ce nera qualcuno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

pagine
2
di
15
  • 1

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.