Il manager ucciso a Santo Domingo
«È stato attirato in una trappola»

OMICIDIO AI CARAIBI. L'ipotesi della polizia sulla morte del dirigente. Il dramma a 30 chilometri da casa, in piena notte. L'auto era lontana. Mancano soldi, anelli e orologio
31/07/2010
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Una splendida spiaggia di S. Domingo

Il corpo di Maurizio Bezze era lungo una stradina sterrata che corre vicino ad una via periferica, a una trentina di chilometri dalla sua abitazione. Era steso a terra, con il volto rivolto verso la ghiaia. La sua auto, un fuoristrada, è stata trovata a circa venti chilometri di distanza, chiusa a chiave. E le chiavi della macchina sono l'unica cosa di valore recuperata nelle tasche dei pantaloni: sparito il portafogli, l'anello, l'orologio, tutti i soldi, financo un braccialettino.
Per la polizia dominicana, il manager di Camisano, 56 anni, è stato attirato in una trappola e poi ucciso per rapinarlo. È l'ipotesi ritenuta più probabile per spiegare cosa sia successo allo sfortunato dirigente dei supermercati Aliper, andato in pensione nel mese scorso e che era riuscito a coronare un sogno: quello di andare a vivere ai Caraibi. Dall'attico di via Zanella Camisano aveva portato con sè la moglie Esterth, 37 anni, dominicana, e la figlioletta, e si era ricostruito una vita: aveva acquistato parte della proprietà di un locale e aveva avviato altri affari. Non godeva di buona salute, ma apprezzava i piaceri della vita.
Cosa sia successo la notte del 23 luglio scorso è quanto la polizia sta cercando di capire. L'ambasciata italiana a S. Domingo e la Farnesina attendono informazioni e gli atti, anche perché - trattandosi di un omicidio - anche la magistratura italiana avvierà un'inchiesta. Al momento, però, non è giunto nemmeno il certificato di morte al figlio Davide, 32 anni, artigiano che vive a Camposampiero, nato dal primo matrimonio di Maurizio.
Quella notte - scrivono i giornali locali - Maurizio si era allontanato da casa mentre la moglie dormiva. Con ogni probabilità aveva un appuntamento con qualcuno, anche se per lui non era inusuale spostarsi quando gli altri dormivano. Aveva percorso qualche decina di chilometri in macchina, poi probabilmente era stato accompagnato fino a quella stradina sterrata dove - spiega il medico legale - è stato colpito con un violento colpo alla nuca, che l'ha fatto cadere a terra. Un colpo, forse una sprangata, che l'ha tramortito. Ne sarebbero seguiti degli altri.
Per gli inquirenti dominicani il movente del delitto è la rapina. Con il tasso di criminalità dell'isola, non sarebbe certo il primo caso. Per capire cosa abbia fatto quella notte, hanno sequestrato e il suo telefonino e il suo navigatore satellitare e li stanno analizzando alla ricerca di tracce utili. Con chi aveva un appuntamento, quella notte? Conoscere il suo contatto sarebbe fondamentale per le indagini. La svolta.

Diego Neri

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