Le ronde a "lezione" dai vigili

SICUREZZA. Avanza il progetto dei Volontari per Vicenza: sarà creata una "scuola" al comando della polizia locale. Variati boccia le squadre "fai da te" e i controlli organizzati dai partiti. Ma la Lega nord risponde: «Andiamo avanti finché non vedremo i fatti»
  • 03/03/2009
 
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Le ronde leghiste di “Veneto sicuro”: l’iniziativa proseguirà, come annunciano i promotori

Vicenza. A scuola di ronde. Lo scenario che si profila è più o meno questo: ex carabinieri ed ex poliziotti a scuola dai vigili per partecipare alle ronde civiche. Il sindaco Achille Variati tenta di fare ordine nel pentolone delle polemiche e mette i puntini sulle "i" del suo progetto per la creazione di un gruppo di "Volontari per Vicenza". E per scongiurare il rischio di imbarazzanti litigi fra ronde di opposto orientamento politico come accaduto a Padova, avverte: «Ribadisco il mio no alle ronde fai da te e alle ronde di partito».
I VOLONTARI. A giorni sarà presentato in prefettura il progetto che hanno in mente Variati e l'assessore alla Sicurezza Antonio Marco Dalla Pozza. Un lungo incontro preliminare è andato in scena ieri mattina al comando della polizia locale. Non è ancora stato stabilito quale sarà il numero dei volontari, ma l'intenzione è di creare e formare un team dotato di strumenti adeguati, ma con limitati margini di manovra, che non andrà a sovrapporsi al raggio d'azione delle forze dell'ordine. «A bilancio ci sono delle risorse - afferma Variati - che potranno essere potenziate con una apposita variazione di bilancio». Il tetto di spesa non supererà i 100 mila euro stanziati da Verona. Si corre per accelerare i tempi e mettere in campo la squadra per l'estate, anche se si dovrà attendere la pubblicazione dei decreti attuativi, da emanare entro 60 giorni dalla conversione in legge del decreto sicurezza.
GLI "EX". «I "Volontari per Vicenza" - precisa il sindaco - provenienti in via esclusiva o prioritaria da ex appartenenti alle forze dell'ordine, dovranno frequentare una specifica formazione presso il comando di polizia locale che approfondirà la funzione sociale ed etica del loro compito principale: incoraggiare, con la loro presenza rassicurante, i residenti di Vicenza a non abbandonare parti di città, come ad esempio Campo Marzo, che proprio con questo obiettivo fin dalla primavera diventerà luogo di manifestazioni culturali. Quanto a situazioni di non rispetto della legge, i volontari non interverranno direttamente, ma segnaleranno immediatamente il fatto alle forze dell'ordine».
IL FAI DA TE. Variati boccia ancora una volta le ronde autogestite: «Non ci piacciono le ronde fai da te perché possono diventare pericolose. Non ci piacciono le ronde di partito, perché ci ricordano tempi bui della storia. Non si facciano stupidaggini che denuncerò di fronte ai cittadini: serve serietà e non folclore o strumentalizzazioni. Per questo, visto che è stata la prima ad organizzarle, chiamerò io stesso la Lega per costruire anche dalla sua esperienza il progetto dei Volontari per Vicenza». E dal Carroccio arriva la prima risposta, firmata dal segretario cittadino Alessio Sandoli: «Noi continueremo nel progetto di "Veneto sicuro" finché non vedremo fatti concreti. Non ci fidiamo dei soliti annunci».

Gian Marco Mancassola

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1roby00 - 04/03/2009 00:07

sicuramente gli ex non hanno bisogno di lezioni da quattro scribacchini come i vigili,che sanno solo fare multe e basta.

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