Dal Molin, ok al parco e stop voli
Alla tangenziale 11,5 milioni

Il Governo ha deciso il destino dell'area che sarà militare ma anche civile, in una riunione presieduta da Gianni Letta con il commissario Paolo Costa. L'aeroporto a Thiene. Il settore est al Comune per il parco della pace, i soldi per la pista vanno a bonifica e strade
27/06/2010
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L'area del Dal Molin vista dall'alto: in stato avanzato la costruzione della nuova base Usa

Vicenza. Primo: al Dal Molin non si volerà più. L'aeroporto del futuro per Vicenza sarà il Ferrarin di Thiene. Secondo: il settore est risparmiato dal cantiere della Ederle 2 sarà smilitarizzato, sdemanializzato e concesso al Comune per realizzare un grande parco della pace. Terzo: i contributi interministeriali riservati alla ricostruzione della pista di volo, pari a 11,5 milioni di euro, saranno dirottati sul progetto della tangenziale nordest.
Dopo mesi di trattative diplomatiche dietro le quinte, ecco le tre scelte che completano il romanzo Dal Molin, tutte assunte a palazzo Chigi, sede del governo, durante un vertice che giovedì ha definito le compensazioni per il gran sacrificio vdella base Usa. I contenuti dell'intesa, che ricalca le richieste avanzate dal sindaco Achille Variati e dal consiglio comunale, sono stati resi noti solamente ieri dal commissario governativo Paolo Costa.
IL VERTICE. Alla riunione di palazzo Chigi, presieduta dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta, erano presenti rappresentanti del ministero della Difesa, del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell'Enac (l'ente nazionale per l'aviazione civile) e del Cipe (il comitato interministeriale per la programmazione economica). Al termine del vertice è stata approvata una relazione del commissario Costa contenente «le linee guida per la definizione delle compensazioni che il governo si è impegnato a riconoscere a Vicenza». «All'inizio del mio mandato - osserva Costa - il mio compito era far comprendere a Vicenza le necessità dell'ampliamento della presenza americana. Una volta avviato il cantiere, il mio compito negli ultimi mesi è stato far comprendere al governo le esigenze dei vicentini, così come mi sono state rappresentante dal consiglio comunale, che mi auguro rappresentino il sentimento prevalente in città». Variati esulta: »Si tratta di una grandissima vittoria per Vicenza».
L'AEROPORTO. I protagonisti del summit di giovedì, dopo aver preso atto «con soddisfazione» dello stato di avanzamento dei lavori della base Usa hanno convenuto di «soprassedere alla rototraslazione della pista, anche in vista della possibilità di concentrare nell'aeroporto Ferrarin di Thiene possibili sviluppi di attività aeroportuali ed eliportuali di interesse vicentino». Saranno onorati - spiega Costa - gli impegni per la concessione a breve termine ottenuta da Esperia. Poi ogni altra attività di volo cesserà definitivamente dopo 90 anni di storia. Chiuso definitivamente l'aeroporto, è stato stabilito di «destinare la parte di sedime ex-aeroportuale del Dal Molin non interessata dall'insediamento militare americano alla realizzazione di un parco urbano attrezzato e di ospitare in uno degli attuali hangar il museo dell'aeronautica».
I FINANZIAMENTI. Per Costa la condizione indispensabile per far quadrare il cerchio era salvare i finanziamenti già stanziati e non vederli paracadutare in altre città: di qui la decisione di «destinare il finanziamento previsto dal Cipe il 6 marzo 2009 per la rototraslazione della pista, oltre che al completamento della bonifica bellica dell'area destinata a parco e al museo dell'aeronautica, ad ulteriore finanziamento della progettazione della tangenziale nord».
«Mi auguro venga riconosciuta l'onestà intellettuale con cui ho operato in questi anni senza guardare ai colori politici - conclude Costa -. Questa è stata una tappa fondamentale, ora saranno definiti i dettagli.
Queste proposte costituiranno la base di un accordo di programma fra il Governo, la Regione Veneto, e gli enti locali vicentini. Ai fini della definizione e della sottoscrizione dell'Accordo, la Regione del Veneto, il Comune di Vicenza e la Provincia di Vicenza verranno invitati a breve ad una apposita riunione convocata a Roma presso la presidenza del Consiglio dei ministri».

Gian Marco Mancassola

Gian Marco Mancassola


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1 alewind 27/06/2010 23:15 69 commenti

Vergogna! una presa in giro ai vicentini! una città senza aeroporto è una città di terzo ordine e, che Dio non voglia, se dovesse succedere una calamità come in Abruzzo, come arriveranno gli aiuti??? l'importanza di un aeroporto in questi casi è grandissima. Sappiamo bene che l'aeroporto verrà eliminato solo per permettere l'edificazione dei terreni nell'area che era nel cono di volo....per far guadagnare un po' di quattrini ai proprietari. La tangenziale??? solo un'altra colata di cemento in una città ormai cementificata, servirà soltamto ad aumentare il traffico, spostandolo di 200 metri e facendo comunque aumentare il numero di veicoli e a facilitare i colegamenti dei militari USA dalla Ederle al Dal Molin. Il parco della pace??? un'altra presa per in giro: come potranno controllare che qualche No Dal Molin entri nella confinante aerea militare USA, visto il grande perimetro e l'ampiezza del futuro parco? Quell'aera purtroppo è destinata prima o poi a passare in mano ai militari USA, con buona pace dei contrari alla base. Basta guardare i disegni dei progetti Americani che si estendono sull'aerea Est e Sull'aera Ovest, fino a strada S. Antonino. Quindi oltre al danno anche la beffa!

2 elisasrl 27/06/2010 18:06 5 commenti

Non sono d'accordo che sia dato al comune per farne un parco, potrebbe essere cambiato il P.R. o pat o quello che uno vuole chiamarlo, puo' essere sempre cambiatoa dipendendo dal vento politico del momento. Elisa Migliaccio, Vicenza

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