Valdagno: «Nastro adesivo
sulla bocca dei bambini»
LA DENUNCIA. Un'insegnante al centro di un'indagine. La maestra delle elementari è stata segnalata in procura per maltrattamenti di fanciulli. Ad uno avrebbe tagliato i capelli.
Valdagno. Una maestra di scuola elementare è stata denunciata dai carabinieri per maltrattamenti di fanciulli e per violenza privata. A segnalarla in caserma era stato il dirigente scolastico, e quindi i militari, dopo aver sentito una serie di persone, hanno inoltrato l'informativa in procura. È accusata di aver messo il nastro adesivo sulla bocca degli allievi "che non stanno zitti", di averne preso qualcuno a schiaffi, e di aver tagliato i capelli ad uno di loro con un paio di forbici. In classe.
Cosa sta succedendo nelle scuole vicentine nell'ultima settimana di lezioni? Qualche giorno fa un professore delle medie di Camisano era stato arrestato dalla polizia per detenzione di materiale pedopornografico; poi la stessa questura ha denunciato per maltrattamenti una maestra d'asilo; quindi un maestro è stato indagato per molestie sessuali su una allieva di 10 anni; ancora, uno studente di 14 ha ferito un suo compagno in classe con un taglierino.
L'ultimo episodio arriva da Valdagno, e precisamente dalla scuola elementare statale "Borne", che sorge nel quartiere omonimo in via Bolivia. A finire nei guai è stata Emanuela Farina, 48 anni, che vive a Valdagno poco lontano dalla scuola, e che insegna ai bambini di 9 anni.
Erano stati alcuni genitori, e quelli di tre bambini in particolare, a rivolgersi al dirigente Enzo Pellizzari. Quest'ultimo, dopo una serie di verifiche interne, ha deciso di rivolgersi alla stazione dei carabinieri, denunciando gli episodi. I militari del capitano Gandolfi e del maresciallo Summa hanno avviato accertamenti.
Da quanto è emerso, gli episodi sarebbero avvenuti nelle ultime settimane, anche se è da qualche mese che alcune famiglie non sono contente del comportamento della maestra Emanuela. Ma quando i bambini hanno raccontato a casa di quanto accadeva a scuola, e le loro versioni sono state confermate dai compagni, hanno deciso di chiedere aiuto al dirigente.
I maltrattamenti sarebbero avvenuti quando l'insegnante non riusciva più a far star buoni quei tre bambini, che sarebbero oggettivamente vivaci. Da qui però a chiudere loro la bocca con lo scotch ne passerebbe, considerando anche il fatto che l'atteggiamento di Farina non era quello di una che scherzava, e che voleva giocare con i suoi giovani studenti. Stesso comportamento per gli schiaffi, o per i capelli tirati o tagliati.
La procura ha aperto un fascicolo. È probabile che il magistrato ordini ai carabinieri di sentire nuove persone; oltre ai genitori ed eventualmente ai bimbi, che saranno ascoltati in forma protetta, potrebbero essere chiamati a testimoniare anche i colleghi di loro della maestra. Poi sarà il turno di Farina, che potrà difendersi dalle accuse.
Diego Neri
Tweet Segui @GiornaleVicenza
1 porcelli 11/06/2010 17:39 778 commenti
per nohope, questo succedeva a casa tua ancora a quel tempo a casa mia c'era più considerazione per i figli e le persone in generale,il rispetto ci è stato insegnato sia di darlo sia di pretenderlo! adriano porelli