Maestra d'asilo sotto accusa
«Maltrattamenti ai bambini»
IL CASO. La polizia ha avviato un'indagine. Scuola materna nel caos. Li avrebbe costretti a dormire tenendoli fermi sulla brandina, e a mangiare anche il cibo che uno di loro aveva sputato.
Vicenza. Una maestra d'asilo avrebbe maltrattato i suoi giovanissimi allievi durante le lezioni. Bimbi costretti a stare a letto con la forza, altri obbligati a mangiare anche quello che avevano appena sputato. Sono le accuse che vengono mosse nei confronti di una vicentina ultraquarantenne, che insegna in una scuola materna dell'hinterland della città. La polizia, dopo le segnalazioni da parte dei genitori, ha compiuto una serie di accertamenti al termine dei quali ha formalizzato una dettagliata informativa in procura, denunciando la maestra per maltrattamenti verso i fanciulli e l'abuso dei mezzi di correzione. Del caso, quanto mai delicato, si sta occupando il pubblico ministero Marco Peraro.
I MALTRATTAMENTI. Le lamentele da parte dei genitori sono iniziate qualche mese fa ed hanno coinvolto per primo il dirigente della scuola, che serve la frazione di un Comune contermine a nord della città. In base ai racconti dei bambini, circoscritti per quanto è reso possibile dall'età ma concordi, mamme e papà avevano iniziato a preoccuparsi e a fare una serie di domande. Che avevano deciso di rivolgere proprio ai responsabili dell'asilo. Non ottenendo risposte ritenute soddisfacenti, si sono rivolti alla squadra mobile della questura.
LE ACCUSE. Sotto accusa sono finiti i metodi di R. S., 47 anni (le iniziali sono a tutela dei bambini, in una fase delle indagini con molti quesiti che attendono ancora risposta), la quale si sarebbe comportata con una determinazione, per dir così, eccessiva se si pensa che i bambini che le sono affidati hanno da tre a cinque anni. In base alle segnalazioni, la maestra sarebbe un po' troppo decisa nell'imporre le regole: in particolare, sarebbe solita ad alzare la voce e a rimproverare con durezza i disubbedienti. Non solo: un bimbo che non voleva dormire, nell'ora destinata al riposo, e che si era alzato dalla brandina, sarebbe stato rimesso di forza sul lettino, e tenuto con forza con la testa sul cuscino.
IL CIBO. Una delle circostanze più allarmanti, per i genitori, e che avrebbe trovato delle conferme nelle indagini, è data dal comportamento dell'insegnante durante il pranzo o in alcune occasioni in cui i bimbi mangiavano. La maestra avrebbe costretto i più riottosi a finire quello che avevano nel piatto. In almeno un caso, un piccolo sarebbe stato obbligato a rimangiare quanto aveva sputato, perché non gli piaceva. Quando lo ha raccontato a casa i genitori hanno fatto un balzo dalla sedia.
I PROVVEDIMENTI. Dopo aver ricevuto parecchie lamentele, il dirigente scolastico dell'asilo (che è comunale) ha spiegato di aver affiancato alla maestra incriminata una collega, per evitare certi comportamenti. A detta dei genitori, però, questa seconda insegnante non sarebbe sempre presente con i bimbi, anzi, il tempo gestito in coppia sarebbe assai ridotto. Pertanto, non trovando soddisfazione nella dirigenza, alcuni genitori si sono rivolti ai detective del vicequestore Michele Marchese e dell'ispettore Roberto Minervini.
L'INDAGINE. L'inchiesta è stata avviata un paio di settimane fa. In questi giorni, i poliziotti hanno sentito una serie di testimonianze, e non solo dei genitori che avevano presentato gli esposti, ma anche di quelli di altri bambini, che nella sostanza hanno confermato le circostanze più allarmanti. Non è escluso che l'insegnante possa rischiare la sospensione, ma sarà il magistrato a valutare i prossimi passi dell'inchiesta di cui in paese, e non solo a scuola, si parla oramai da settimane.
Diego Neri
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1 professoressa 15/06/2010 23:07 1 commenti
Salve, io sono mamma e insegnante e penso che il dovere di un docente, a qualsiasi livello scolastico, sia quello di cercare di essere un buon educatore, ma un buon educatore soprattutto di vita. Questo perchè a scuola si instaurano delle dinamiche di gruppo che noi genitori non riusciamo a gestire e a capire...i nostri figli molte volte a scuola sono diversi da come invece sono a casa! Quindi l'insegnante per educare tante volte si trova a mettere dei “paletti” rigidi o imporre delle regole, ma questo lo deve fare senza ferire le persone e nel rispetto dei suoi alunni (il rispetto lo deve insegnare!), soprattutto se si trova davanti degli innocenti! Un bimbo di tre anni cosa ne può capire della fame nel mondo! Certo è che gli si deve insegnare che a tavola si assaggia tutto, magari poco ma tutto. Non è certo ingozzandolo o facendoli mangiare cibo sputato nel piatto che capirà i problemi degli affamati. Io credo che le punizioni eccessive reprimano le persone, inoltre sono convinta che finché questi bimbi davanti avranno una persona più autoritaria staranno buoni,ma nel momento in cui andrà a cadere l' autoritarietà o la durezza nessuno riuscirà più a tenerli. Dal rispetto nasce il rispetto ma dalla punizione eccessiva e dalla repressione sappiamo tutti cosa nasce!