La Regione "contro" l'orso Dino
«Bisogna evitare che faccia danni»
Venezia. Affinchè la gente si senta sicura, è necessario prendere misure contro l’orso Dino, le cui tracce sui monti veneti sono evidenti. Parola dell’assessore regionale veneto alla Caccia e protezione civile Daniele Stival. che d’intesa con la prefettura di Vicenza ha promosso un incontro tecnico, fissato per domani alla sede della Comunità montana di Asiago. «L’orso bruno - spiega l’assessore - è una specie autoctona e tipica dei nostri territori montani alpini protetta dalla legislazione comunitaria e nazionale, ma deve essere gestito in modo tale da contenere quanto più possibile i danni che può causare al patrimonio agricolo e zootecnico ed evitare qualsiasi disagio alle popolazioni locali». Le modificazioni dell’ambiente montano, con il progressivo aumento delle superfici boscate e l’espansione naturale delle popolazioni selvatiche, sottolinea Stival, «fanno sì che sempre più frequentemente il territorio del Veneto sia interessato da presenze, seppure ancora sporadiche, di orsi, in dispersione dal Trentino ma anche, come nel caso di Dino, dalla Slovenia».
E se l’orso è un animale schivo e non pericoloso per l’uomo se non in particolari circostanze,«il caso di Dino dimostra - dice Stival - che alcuni esemplari possono prendere cattive abitudini come quella di predare animali domestici o di avvicinarsi troppo ai centri abitati». E in questi casi - spiega - è necessario mettere in campo misure affinchè le persone si sentano al sicuro, a prescindere dal risarcimento economico.
All’incontro di domani parteciperanno anche i rappresentanti delle Province di Vicenza, Belluno e Verona, della Provincia autonoma di Trento, dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e della Direzione per la protezione della natura del ministero dell’Ambiente.
Intanto a Schio la pasticceria Caoduro ha voluto fare un omaggio all'ospite peloso della Slovenia: è nato infatti il "Dolce Dino", torta di mele a forma di orso: se gliene fanno una gigante magari lascia stare anche i poveri asinelli.
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1 clava1 20/05/2010 20:40 8 commenti
Mi sembra che il discorso dell’assessore regionale sia del tutto condivisibile. Però io sono sempre più perplesso e incuriosito di fronte ai commenti degli, diciamo così, animalisti – integralisti, senza se e senza ma. Penso che se fossero amanti degli animali si preoccuperebbero pure degli asini, invece no, adorano solo Dino, perché? Perché uccide? Perché spaventa? Molti tirano in ballo i problemi del pianeta, che ci sono, ma non è motivo per lasciare una fiera del genere in circolazione. Altri ce l’hanno con chi mangia carne… Altri con quelli che vanno allo stadio… Altri con la razza umana che ha invaso il territorio degli orsi (in realtà il mondo all’inizio era degli insetti… e noi uccidiamo le zanzare, assassini!)… Insomma Dino è amato perché è contro tutto e contro tutti, soprattutto contro il buon senso.