No Dal Molin, blitz in aeroporto
«Restiamo qui dentro a vigilare»

Tagliate le recinzioni. L'Enac, proprietario dell'area, non ha chiesto lo sgombero. Cinzia Bottene: «Ora faremo noi la valutazione di impatto ambientale». In serata aspro scontro Galan-Variati
  • 31/01/2009
 
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L'aeroporto "invaso" dai No Dal Molin

Vicenza. Gli attivisti del movimento "No Dal Molin" dopo aver tagliato una recinzione sono entrati nei terreni dell’aeroporto vicentino dove dovrà sorgere la nuova base militare Usa, occupandoli. I manifestanti hanno inteso protestare così contro l’avvio dei lavori nel Dal Molin, dove da alcuni giorni sono tornate in azione le ruspe per abbattere le vecchie strutture dell’aeroporto e preparare l’area per la Camp Ederle 2. 

L’Enac - l'Ente nazionale aviazione civile che è proprietario dell’area - ha concesso ai manifestanti di rimanere nella parte aeroportuale occupata. Sulla base di questa decisione il questore di Vicenza ha fatto ritirare le squadre di agenti in tenuta anti sommossa che controllavano l'area, lasciando solo un presidio di poliziotti. 

I manifestanti si sono poi organizzati per restare nella parte dell’ex aeroporto civile ad oltranza. Davanti all’ingresso del Dal Molin è stato eretto un tendone, per rinnovare il presidio alla struttura dove dovrà sorgere la nuova base americana. Dopo i primi momenti di tensione a metà mattina, la svolta è arrivata con l’intervento del liquidatore della società Aeroporti vicentini, Mario Martello, e dell’assessore comunale alla pace, Giovanni Giuliari, i quali hanno preso contatti con l’Enac, a livello nazionale e locale. In sostanza si sarebbero sentiti rispondere che l’Enac non avrebbe al momento interesse a che l’area venga sgomberata.

I dimostranti hanno occupato un’area dell’ex aeroporto civile, separata con una recinzione dalla parte militare, dove si trovano un paio di vecchie palazzine, un hangar e un cortile in cemento.

«Noi non vogliamo le demolizioni - ha detto la portavoce dei No Dal Molin, Cinzia Bottene -. Abbiamo chiesto più volte la valutazione di impatto ambientale, che non hanno voluto darci. Noi allora la faremo da qui, dall’interno dell’aeroporto, con i nostri tecnici».

Nel gruppo di dimostranti erano presenti non solo esponenti dei comitati cittadini contrari alla base, ma anche alcuni "Disobbedienti" arrivati da Padova e da altre città del Veneto.

I manifestanti hanno esposto striscioni e cartelli contro il progetto militare americano, e tracciato con gli spray scritte come «Vicenza città di Pace», «Voi demolite, noi costruiamo la pace». Il corteo non ha tuttavia raggiunto l’area interna del Dal Molin, protetta da un’ulteriore recinzione, in cui stanno lavorando le ditte incaricate dello smantellamento delle vecchie strutture. Alcuni operai della coop "Cmc" di Ravenna che stavano lavorando sulla pista sono stati fatti allontanare per precauzione, nel momento dell’irruzione dei dimostranti.
In serata il presidente della Giunta regionale del Veneto,
Giancarlo Galan, ha accusato il sindaco di Vicenza, Achille Variati, di
essere il «teorico, mandante ed esecutore degli estremisti
antiamericani del No Dal Molin». Il governatore ha puntato l’indice contro il sindaco definendolo «il vero irresponsabile di ciò che avviene a
Vicenza sul piano del più assurdo estremismo politico».
   «A volte al comico involontario Achille Variati accade di
darsi da fare sul serio - ha detto Galan -. E così si trasforma
in teorico, mandante ed esecutore degli estremisti antiamericani
del No Dal Molin. È sufficiente guardare ai tempi. Il giorno prima,
chissà perchè, il sindaco mannaro ha incontrato il Commissario
governativo Paolo Costa e poi gli estremisti antiamericani
hanno occupato i cantieri del Dal Molin. Più chiaro di così».
 Non tarda ad arrivare la replica del sindaco: «Irresponsabile è lui, che si
vergogni». Achille Variati  ha quindi aggiunto.«Galan dovrebbe vergognarsi delle sue dichiarazioni, inaccettabili e gravissime. Irresponsabile è
lui, non io. Dov’era mentre io cercavo, faticosamente, di
tessere il filo del dialogo e di mantenere la legittima protesta
popolare nel solco della democrazia? Io sono andato al Dal
Molin - sottolinea il sindaco - per cercare, ancora una volta,
di far vincere le ragioni del buon senso, per evitare che la
situazione finisca fuori controllo. Lui preferisce, dal suo
trono veneziano, sparare offese e giudizi deliranti. Ma è lui
ad aver svenduto Vicenza e le ragioni dell’autonomia del
territorio». 

Nell'area occupata il Presidio ha deciso di tenere assemblee pubbliche, concerti e cene.

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1dido123 - 02/02/2009 18:07

Fa bene il sindaco a difendere i No Dal Molin, perchè sono i cittadini che l'hanno votato, sono quella sparuta "maggioranza" (perchè quelli che scendono in piazza anche se sono due gatti, sono secondo Variati la maggioranza) che dovrà sostenerlo per tutta la durata dell'incarico. Forza Variati, fatti amare da tutti i cittadini di Vicenza, bravo!

2CarloVi - 02/02/2009 15:12

Ho letto commenti di chi ineggia alla democrazia, e fanno ridere, soprattutto associati a chi protesta contro la base americana. Non è mica vero che il "referendum fai da te" che questi signori hanno organizzato, si è rivelato a favore della base? Non è mica vero che tutti gli organi di giudizio hanno dato torto alle loro richieste? Detto ciò, ogni ulteriore azione di costoro è assolutamente illegittima. La scusa del pacifismo poi, è ancora più ridicola, in quanto questa base poteva essere costruita qui, o in alternativa in Germania, con la sola differenza che nel secondo caso, avrebbero chiuso anche la Ederle, lasciano disoccupati centinaia di Vicentini. Quindi, lasciate perdere, No Dal Molin, che Vicenza è stanca di voi.

3marco69vi - 01/02/2009 19:38

Sono un abitante di zona S.Antonino. Tra i miei vicini devo riconoscere che la gran parte è contraria alla base e una minoranza, tra cui il sottoscritto, favorevole o per lo meno non contraria nel senso che accetta con dovere civico le decisioni di ben 2 governi di opposto colore. Però c'è una cosa che ci sta accomunando sempre di più, ed è il rifiuto del modo di operare dei nodalmolin, il commento più comune è "i xe mati". Ma io passando per caso proprio nel momento in cui stavano tagliando la recinzione ho notato una cosa che non mi è piaciuta affatto. Sebbene non in tantissimi (lontani i tempi dei 15.000) non si trattava comunque di brave famigliuole con marmocchi a seguito come ci vogliono fare credere ma tutti ragazzi giovani molti chiaramente non delle nostre parti. Mi chiedo dove vogliono arrivare?

4marco69vi - 01/02/2009 19:17

Mi chiedo che sarebbe sucesso se l'ENAC avesse detto al questore che avrebbe voluto, giustamente, rientrare in possesso dei suoi hangar. Marco

5marioc8 - 01/02/2009 15:21

giometto o gi-ometto?

6marioc8 - 01/02/2009 15:20

il signor Galan dimostra ancora una volta di calpestare con inaudita arroganza le più elementari regole della democrazia. Ma chi crede di essere? forse la reincarnazione del doge? per fortuna siamo nel 2009 e possiamo usufruire di altri semplici strumenti per conoscere la "vera" volontà del popolo. Vedere ad esempio l'ultimo referendum promosso proprio dal Giornale di Vicenza

7ervinotenenti - 01/02/2009 14:53

Una bella manganellata dei poliziotti forse li farebbe ragionaree finirebbe questa buffonata. Siamo stanchi che cee persone si identifichi come vicentini. vicenza09

8pianam - 01/02/2009 09:16

........ probabilmente le motivazioni di questa protesta sono più che giustificate e lecite. Quello che non reggo e che fa passare questi manifestanti dalla parte del torto e dei "cattivi" sono i modi e i comportamenti. Attaccare i militari che loro malgrado si trovano in Vicenza , assalirli anche solo verbalmente solo perchè Americani, come se fosse colpa del singolo, come se fossero loro i responsabili, NON va bene!!! No !! Questo è lo specchio della grande ignoranza dei manifestanti, dei Vicentini, del Veneto. Dice bene Loganus: uscite dal Veneto, dall'italia.

9lalegge - 01/02/2009 08:37

Per PEACE79..... Per la precisione, tutto il territorio "dal Molin" e assegnato al Ministero della Difesa, la parte dell'aeroporto Civile è dato in "gestione" ad ENAC per uso civile..... Ripudi la guerra, ma usi la tecnologia militare (internet) per navigare.... sei complice anche tu allora... Sveglia! Finiamola di usare il pacifismo come demagogia per essere "contro". In democrazia vi sono delle regole, i politici che ci rappresentano sono stati eletti dal popolo,se non vi piacciono le leggi Italiane, andate a vivere in un altro Stato.... Viva la pace, (quella vera).

10elenrossi - 01/02/2009 01:00

A tutti quelli del no: siete dei rompiscatole! Non avete una famiglia ,un lavoro o qualcos`altro da fare ?? Evidentemente no. Lasciate in pace questi americani . In fondo loro ci hanno liberati dai tedeschi ,hanno vinto la guerra e in cambio non hanno preteso niente di grande solo piccole aree dove costruire le loro basi.

11planetario - 31/01/2009 22:58

variati .....il sindaco dei Vicentini o dei 200 disubbidienti?quanti anni sono passati da quando ha fatto chiudere il transito ai camion riversando il traffico nel villaggio del sole?la bottene...solita opportunista in cerca di visibilità nazionale con i suoi 2oo prodi.....

12snapdozier - 31/01/2009 22:25

Liberiamno Vicenza dai traditori che vogliono regalarla allo straniero. Giometto fatti una ragione, tua figlia può cercare qualche altro lavoro, non puoi vendere una città solo per dare uno stipendio a una ragazza. Rucco, Franzina, Sorrentino, arruolatevi e andate a dare la vostra inutile esitenza in Afganistan, per salvare il paese dal terrorismo.

13Colomba_vi - 31/01/2009 21:06

Ma a questi qua del No dal Molin chi li paga visto che da piu` di due anni sono li` a fare niente e, badate, non parlo dei pensionati, ma di quei baldi giovanotti (Palma, Pavin ed altri che si vedono) che sono in eta` da lavoro ma che non lavorano e se studiano a quall'eta` sarebbe ora che lo facciano. Qui la cosa puzza!! Cinzia

14serra8 - 31/01/2009 19:29

non ne possiamo più, hanno superato ogni limite. basta con i no dal molin

15giometto - 31/01/2009 19:04

Ecco cosa succede quando non si usa la fermezza con il traffico di antidemocrazia che ha visto questa mattina circa duecento scalmanati bloccare strade e occupare l’aeroporto Dal Molin. Usciti dal centro accoglienza del tendone di Ponte Marchese questi individui hanno sfondato la recinzione e traslocato il capannone dentro l’area aeroportuale. Questa ulteriore odiosa manifestazione di violenza perpetrata da un limitato gruppetto di non più di duecento individui divisi in parte da non residenti e in parte da individui scarsamente integrati con la realtà vicentina che vuole l’ampliamento della Base mi auguro sia l’ultima mossa disperata prima che le forze dell’ordine e la magistratura si decidano ad usare nei loro confronti lo stesso trattamento che hanno avuto per i “serenissimi” nell’occupazione del campanile di S. Marco. Silvano Giometto

16gerundio - 31/01/2009 18:30

Caro Leonromeo è assolutamente sacrosanto far progredire il proprio paese o la propria città e di certo non è sempre colpa di Roma se le cose non si fanno, ma il problema è come si fanno le cose! Dunque se domattina si presentassero alla porta di casa tua chiedendoti gentilmente di allontanarti poichè di li dovrà passare una nuova strada, diresti prego accomodatevi o piuttosto ti incaz.. un bel po' visto che mai nessuno prima ti ha avvisato! Questo per dire che in Italia ormai uno decide (e per di più in segreto) e poi la massa è obbligata ad ubbidire. I politici la smettano di credere di essere stati investiti di una carica divina che consente di prevaricare anche la libertà dell'individo ma si comportino realmente come nostri rappresentanti ed agiscano di conseguenza. Siamo stanchi di dover solo ubbidire, se realmente avremmo voluto così in quel momento avremmo scelto il re!!

17Leonromeo - 31/01/2009 17:45

Quanta obiettività esista nel vostro giornale lo esperimento quotidianamente. Voi pubblicate solo i commenti che vi piacciono e amplificate le notizie che vanno contro. Se almeno una volta foste intervenuti per un discorso serio sugli interessi di parte (il campanile) che non fanno mai progredire il Veneto al capitolo delle infrastrutture, allora esercitereste un ruolo positivo al di sopra delle animosità. Solo senzazione per vendere più copie. Che vergogna. E se non abbiamo strade e altro, allora è sempre colpa di Roma, nevvero?

18loganus - 31/01/2009 17:14

E' evidente come certi commenti siano il frutto di una mentalità tipica del vicentino medio poco aperto al confronto appena si scontra con posizioni diverse dalle proprie. Si arriva perfino ad auspicare provocatoriamente l'apertura delle celle per chi manifesta il suo dissenso. A quando la pena di morte? Il confino? La protesta è protesta, se non porta disagio e clamore non sarebbe una protesta. Al di là di tutto, vicentini sappiate che fuori Vicenza c'è un mondo, uscite di casa, viaggiate (cambiate meta, sì, non esistono solo Sharm el Sheikh, Mauritius, Seychelle e compagnia bella), finitela di lamentarvi ogni volta che c'è un po' di movimento in città! Evviva la democrazia ed evviva voi che la pensate in modo diverso!

19giometto - 31/01/2009 16:57

Urgente incontro già questa sera del Comitato Due Sì Dal Molin. Sarà valutata l'ipotesi di procedere a denuncia penale contro i responsabili di questa illegale manifestazione. Vicenza può salvarla solo la fermezza contro questi individui. Silvano Giometto

20peace79 - 31/01/2009 16:43

Consiglio a lalegge di informarsi prima di dire certe cazzate...l' aereoporto civile non è proprietà militare. Io ripudio la guerra e non sono complice, tu evidentemente sei complice dell'uccisione di milioni di civili innocenti. Non credo che con la guerra si possano risolvere molte cose!

21lalegge - 31/01/2009 16:08

200 manifestanti, compresi quelli arrivati da Padova e altre zone del Veneto.... Questa sarebbe la VICENZA che ha deciso ???? Se vi servono i Disobbedienti di Padova per far numero siete proprio alla frutta, altro che rappresentare la città. Vergogna sig. Bottene, lei come rappresentante della città dovrebbe far rispettare le leggi, non infrangerle....

22pepesale - 31/01/2009 16:01

tutti 200 in cella... e lasciarli a fine lavori...

23serra8 - 31/01/2009 15:44

E' tutta colpa del sindaco variati che è avvinghiato in abbraccio mortale da cizia bottene e non sa come districarsi. La bottene ha capito che il sindaco tergiversa in inutili incontri con il commissario costa, tanto utto è gia deciso e quindi ora Le mette in atto la mossa disperata chiamando a raccolta la sua gente specialmente quella da fuori. pelato7

24lapio - 31/01/2009 15:36

grande Gigi, te ghè proprio rasòn

25gerundio - 31/01/2009 15:31

Assolutamnete patetico continuare a commentare contro o a favore di queste iniziative! Proviamo per un attimo ad estraniarci ed a chiederci se si sarebbe arrivati a tanto se in Italia esistesse un solo briciolo di lealtà! Perchè c'è chi può permettersi il lusso di decidere sulle cose e sulle persone senza prima interpellarle! Pensiamo a quali segreti e quali interessi personali si nascondono normalmente sulle piccole cose figuriamoci per un opera come questa! Non è più un problema di base si o base no, è un problema di DEMOCRAZIA o si recuperano quei valori fondamentali o ci ritroveremo presto a vivere come sudditi in povertà ed ignoranza.

26peace79 - 31/01/2009 15:28

Difendiamo la nostra terra per un futuro senza basi di guerra. Io ripudio la guerra!

27amcps - 31/01/2009 14:48

gigipeste solo un venduto, vuoi la base per guadagnare, ma va a c...

28evoci - 31/01/2009 14:22

gigi, invece a ti te ga sarà il cerveo... :o

29lalegge - 31/01/2009 14:05

La legge è uguale per tutti..... violazione e danneggiamento di proprietà privata, per giunta militare, prevededono come minimo un "giro" in questura..... Se vogliamo che si rispettino le leggi, dobbiamo prima dimostrare di non infrangerle, vero comitato No dal Molin???

30gigipeste - 31/01/2009 12:34

dato che i xe entrà, sareli dentro, e non ste più a molarli!!!

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