I fallimenti sono raddoppiati
Nel Vicentino 36 in 74 giorni
IL CASO. Le ripercussioni della crisi economica hanno come cartina di tornasole le molte dichiarazioni di insolvenza da parte del tribunale in soli due mesi e mezzo. In netta crescita anche le dichiarazioni di apertura di concordati preventivi. La cancelleria del tribunale è perciò alle prese col superlavoro
Vicenza. È il sintomo di una crisi che si fa sentire purtroppo ancora in maniera pesante. In due mesi e mezzo sono quasi raddoppiati i fallimenti rispetto a un anno fa. Uno ogni due giorni. Con l'insolvenza dichiarata venerdì dal tribunale presieduto da Bozza dell'impresa di costruzioni "Impregit srl" di Luciano Zarantonello di Sandrigo (curatore Uberto Noro), si è toccata quota 36, rispetto ai 19 del 2009. E le istanze di fallimento si susseguono in maniera frenetica, a tal punto che la cancelleria, tenuto conto che sono raddoppiate anche le dichiarazioni di apertura delle procedure di concordato preventivo (10 rispetto alle 5), è in ambasce per far fronte alle continue sollecitazioni che giungono da avvocati, commercialisti e il pubblico per le numerose incombenze legate ai fallimenti.
NORME. Con l'introduzione delle soglie da parte della legge entrata in vigore nel 2006 si è assistito a una drastica diminuzione dei fallimenti. Le micro aziende non falliscono più e il tribunale si è concentrato sulle realtà economiche più rilevanti. Ma complice la congiuntura negativa del 2009 e il drastico ridimensionamento di numerosi settori, le conseguenze si sono fatte subito sentire con l'accelerazione delle dichiarazioni di insolvenza. In pochi giorni sono fallite la Mille Idee Group di Marano (curatore Valentina Rizzato), amministrata da Franco Paltrinieri, e la commerciale V Group (già Pegasus srl, curatore Antonino Trombetta) di Carlo Vitale, che pochi mesi prima aveva acquistato da Adriano Mussolin e Valentino Menegon le quote.
ALLARME. A metà della scorsa settimana era stato il turno della Mithos srl di Altavilla (curatore Alberto Cecchetto), con amministratore unico Guido Chiarello di Torri di Quartesolo e controllata da Mirco Azzolini di Folgaria. Stessa sorte il 10 marzo pure per la Creazioni Grazia srl di Altavilla (curatore Raffaella Zanini) di proprietà di Paolo Beato e della moglie Maria Grazia Donatello.
E lo stesso giorno il collegio ha dichiarato l'insolvenza della Tessitura Panarotto sas (curatore Antonia Pivetta) e il fallimento personale di Adalberto Panarotto di Lonigo oltre a quello della conceria Cow di Arzignano (curatore Fabio Carta) messa in liquidazione a luglio da Sergio Zanin e dal socio di minoranza Giuseppe Potenza. La crisi travolge le piccole società di persone come l'impresa edile di Denic Zarko (curatore Antonio Fosser), fallita come il titolare serbo di Valdagno; la Luxor snc di Thiene (curatore Pietro Capraro) dei coniugi Marco Gonzo e Francesca Costa e la Cospau sas di Breganze di Giulio Pauletto di Lugo. Dichiarate fallite anche la "Castagna Flavio & C" di Montecchio Maggiore (curatore Carla Favero), la Valdagno Immobiliare spa di Valdagno (curatore Giuseppe Sperotti) e la Paltrinieri Tecnologie srl di Thiene, collegata alla Mille Idee Group. L'ecatombe societaria è proseguita con la Costruzioni Meccaniche Isola e la ditta di pulizie Nordhoff snc di Thiene di via Kolbe 33, sempre dei coniugi Gonzo di San Vito, oltre alla Adler di Thiene, anch'essa di via Kolbe 33.
DOPPIA INSOLVENZA. A quindici mesi di distanza, intanto, il tribunale ha ribadito il fallimento della Vegstor System spa di Thiene (curatore Andrea Peruffo), amministrata da Gian Luigi Salbego, che alla fine 2007 presentò richiesta di ammissione al concordato preventivo.
La società, che si occupava di installare soluzioni di archiviazione ottica e al centro di un'inchiesta fiscale, nel 2008 fu dichiarata insolvente la prima volta. Il ricorso fu accolto, ma di nuovo è stata dichiarata fallita.
Ivano Tolettini
