Accordo fatto: l'Ulss prenderà
un'altra parte del Seminario

LA SVOLTA. Altri 2 mila metri quadri di edificio e un pezzo di parcheggio per la "cittadella sanitaria" del San Bortolo

L'ufficialità ci sarà in settembre, ma il rettore Mozzo conferma che l'intesa è raggiunta L'azienda pagherà di più di affitto e trasferirà lì le commissioni di via IV Novembre
13/03/2010
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I lavori in Seminario per ricavare gli spazi per l'Ulss sono iniziati già da alcuni mesi

Vicenza. L'Ulss prende in affitto un altro pezzo di seminario e un altro pezzo di parcheggio. Finora poteva disporre dell'edificio che una volta ospitava l'istituto Da Schio e di metà del corpo di collegamento fra questo fabbricato e l'ala anteriore del complesso seminarile che dà su borgo S. Lucia. Da ottobre l'Ulss avrà quasi tutta l'altra metà del corpo mediano, cioè altri 1900 metri quadrati di superficie, e una porzione di parcheggio.
La trattativa con l'Ulss è conclusa, anche se formalmente si metterà nero su bianco ai primi di settembre, quando i locali, oggi occupati da 40 studenti della comunità teologica, saranno lasciati liberi. Un'operazione avviata e chiusa serenamente, dopo la richiesta dell'Ulss, «con il pieno accordo - precisa don Lucio Mozzo, rettore del seminario - di seminario, curia e vescovo».
Gli studenti termineranno l'anno scolastico nelle aule e nei corridoi che verranno poi ceduti in affitto all'azienda sanitaria, e a settembre si trasferiranno nel seminario antico. A quel punto si scriverà una lettera di intenti e, successivamente, si firmerà il contratto vero e proprio. In cambio di questo supplemento di spazi l'Ulss apporterà un ragionevole ritocco alla somma di 42 mila euro che già paga ogni mese al seminario. Per l'azienda significa espandersi ulteriormente e guadagnare un'altra utilissima fetta di superficie.
Fra l'altro, è proprio qui che il dg Antonio Alessandri intende piazzare le varie commissioni che attualmente operano in via IV Novembre, e, in particolare per i disabili, sarà un grosso vantaggio, per il fatto che potranno accedere dall'ingresso che verrà ricavato in via Cappellari e parcheggiare comodamente sotto l'edificio.
Per il seminario l'aumento delle quota mensile rappresenta un'altra boccata di ossigeno con cui limare il profondo rosso di bilancio causato dalla mole di spesa necessaria per gestire, fra seminario maggiore e minore, un enorme patrimonio edilizio. «Il seminario - spiega don Mozzo - continuerà a tenersi l'ala della facciata anteriore, utilizzata per 4 sere la settimana dall'istituto di scienze religiose che insegna teologia ai laici e ha 440 iscritti, ma anche per tutta una serie di incontri diocesani».
Intanto vanno avanti i lavori di sistemazione dell'area presa in affitto dal primo gennaio del 2008. L'ing. Marco Carollo ha quasi terminato i lavori di pertinenza del seminario. È già pronto il corpo in strutture in acciaio e parte esterna interamente a vetrate con gli ascensori che porteranno gli utenti dall'accettazione collocata nell'ex chiesa seminarile ai 5 piani dell'edificio principale. Ora l'impresa Vescovi sta lavorando alla nuova centrale termica. «In futuro - spiega Carollo - si potrà usufruire del teleriscaldamento».
E per le prossime settimane il progetto prevede la costruzione di uno stabile avanzato rispetto al blocco degli ascensori. L'accesso a piedi della gente, che entrerà con l'auto nel perimetro del S. Bortolo 2 da contrà Rodolfi, avverrà da questa parte. Sempre qui ci saranno un bar-mensa per dipendenti e pubblico, negozi, sportello bancario.

Franco Pepe


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