Testa e cuore, Vicenza piega il Brescia

Il difensore segna in stacco aereo la rete del vantaggio al quarto d'ora. Con gli avversari in dieci dal 21' (espulso Rispoli) fallito il raddoppio. Escono Di Cesare (infortunato) e Giosa (rosso), ma la squadra resiste
13/03/2010
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Martinelli colpisce di testa: è la rete della vittoria per il Vicenza di Rolando Maran . FOTOLIVE

Vicenza. Con la testa e con il cuore. Il Vicenza piega il Brescia con lo stesso punteggio dell'andata (1-0), fa felici i suoi tifosi in una sfida tradizionalmente molto sentita e dà una bella dimostrazione di compattezza. È un Vicenza che vince con la difesa, che pure chiude la partita letteralmente a pezzi, ma magnificamente in piedi. Caracciolo-Possanzini, 25 reti in due sono stati tenuti all'asciutto. La retroguardia biancorossa è solidissima. E fa gol. Decide la sfida una rete di testa di Daniele Martinelli, giocatore cui il Vicenza deve molto: jolly preziosissimo del reparto arretrato, leader silenzioso della squadra e ora anche goleador. Al 14' ha saltato fra Di Cesare e Bjelanovic sulla punizione pennellata da Sgrigna e ha deviato in rete. È stato il gol che ha deciso l'incontro.

Prima di questi tre punti Martinelli ne ha aveva regalato un altro al Vicenza, sempre di testa, firmando il 2-2 a Bergamo con l'Albinoleffe nella prima di campionato. Mica male per un difensore, neppure titolare...

La difesa che sigla la vittoria poi sa anche conservarla. Intanto Fortin: a Brescia aveva parato tutto, anche un rigore a Caracciolo, assolutamente determinante nel colpaccio. E anche ieri è stato importante, ricacciando due volte in gola a Caracciolo l'urlo del gol nel primo tempo, sull'1-0, e bloccando a terra anche una sassata di Possanzini, spesso bestia nera dei biancorossi.

La difesa di Maran, già priva di Zanchi e Ferri, ha perso Di Cesare (infortunato, è uscito dopo 45') e poi Giosa al 34' della ripresa (espulso per doppia ammonizione). Eppure con Minieri-Martinelli-Giosa-Brivio e nel finale con Madonna-Martinelli-Minieri-Brivio, cioè con quartetti di totale emergenza, la difesa ha stretto i denti e ha retto, ben sostenuta dallo spirito di sacrificio di tutta la squadra, anche se a Cesena ci sarà da vedere chi potrà giocare.

Il Vicenza ha avuto l'innegabile vantaggio dell'uomo in più dal 21' del primo tempo (espulso Rispoli per doppio giallo) e il torto di non saper chiudere la partita. Bjelanovic prima su splendido assist di Madonna e poi lanciato in contropiede e Sgrigna su tiro ancora di Madonna non trattenuto dal portiere, non sono riusciti a mettere in banca la vittoria nel primo tempo. La squadra ha dovuto soffrire e sudarsela fino in fondo e ha saputo farlo bene, portando a casa tre punti d'oro.

Massimo Manduzio


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