Pedemontana, ecco il progetto definitivo

INFRASTRUTTURE. Ieri a Mestre la Conferenza dei servizi, ultimo confronto con Comuni e Provincia. Villaverla protesta. Il commissario Vernizzi: «Ora non si cambia»

Accolte le richieste di Montecchio e Cornedo. E Breganze incassa una... "promessa"
13/03/2010
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Il tracciato della Superstrada Pedemontana Veneta: ieri la Conferenza dei servizi ha esaminato le ultime richieste dei Comuni

Mestre. L'ultimo round è andato in scena ieri a Mestre. I Comuni attraversati dalla Superstrada Pedemontana e le Province di Vicenza e Treviso hanno portato all'attenzione del commissario straordinario Silvano Vernizzi le ultime istanze per ottenere qualche aggiustamento al progetto. Buona parte di queste sono state accolte, altre sospese, poche quelle rigettate tout court. Alla fine Vernizzi sospira: «Si è concluso un percorso: il progetto definitivo è questo». Punto.
MONTECCHIO. Dei 90 chilometri di superstrada da Montecchio a Spresiano, nel Trevigiano, più della metà ricadono nel Vicentino. L'infrastruttura, che sarà realizzata in non meno di cinque anni dal consorzio Sis, attraversa oltre 34 comuni, di cui 22 in provincia.
Montecchio, che aveva avanzato diverse richieste di modifica del progetto preliminare, ha ottenuto il «sì» all'allargamento della "complanare" che unirà la Regionale 11 alla rotatoria di San Clemente. Sarà anche studiata la viabilità di raccordo con il futuro ospedale unico.
CORNEDO. Alla vigilia aveva alzato la voce il Comune di Cornedo, chiedendo l'eliminazione di due strutture previste a servizio della superstrada: si tratta del "Centro assistenza utenti" e del "Centro manutenzione", collocati rispettivamente a ovest e a est del futuro casello. Il commissario Vernizzi annuncia che «la richiesta del Comune è stata accolta: le due strutture non saranno realizzate lì e al momento non è stata decisa la collocazione». La patata bollente resta in mano ai progettisti e chissà chi se la dovrà pigliare.
Restando a Cornedo, non è stata invece recepita la richiesta di modifica relativa all'intersezione con il cosiddetto quarto lotto della variante alla strada 246. «Quella delle "opere complementari" è una partita che si gioca su un altro tavolo», precisa Vernizzi.
MALO. Per il territorio di Malo è stata mantenuta la soluzione del progetto preliminare dell'uscita in galleria da Castelgomberto. Il Comune ha ottenuto l'impegno «ad un approfondimento del progetto relativo alla strada di soccorso» in zona Vallugana.
BREGANZE E BASSANO. Le principali preoccupazioni di Breganze riguardano il fatto che il preliminare non prevedeva la continuità della complanare. «Il sindaco ce lo ha chiesto, ma non possiamo grantirla - dice Vernizzi -. È lo stesso problema che si presenta a Bassano. In entrambi i casi, abbiamo spiegato che è possibile studiare una "ricucitura" con la viabilità comunale».
VILLAVERLA CONTRO. A fronte di molti sindaci parzialmente soddisfatti o parzialmente delusi, ce n'è uno dichiaratamente inviperito: è il sindaco di Villaverla che, ancora una volta, è tornato a chiedere non tanto accorgimenti puntuali, ma uno spostamento del tracciato. «Non è possibile - replica Vernizzi -. La nostra filosofia d'azione è stata improntata ad accogliere il più possibile le richieste dei Comuni, ma a partire dal tracciato approvato dal Cipe».
L'ULTIMO SPRINT. Ora, sul progetto definitivo manca solo la formalità dei timbri. In realtà, da qui all'esecutivo c'è ancora spazio per alcune correzioni in extremis, ma saranno poche quelle di sostanza. «Nell'arco di tre mesi dovrebbe concludersi tutto», dicevano ieri tutti i protagonisti della maxi-partita, dall'assessore regionale Renato Chisso allo stesso Vernizzi. Dopodiché, via con gli espropri, per i quali ci sono 140 milioni a disposizione, e semaforo verde al cantiere.

Marco Scorzato


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