Gendarmeria europea. In arrivo 800 militari

CASERMA CHINOTTO. Ratifica bipartisan ieri alla Camera per la creazione dell'Eugendfor. Il relatore Ascierto: «Sarà un corpo vero e proprio, con un terzo di ufficiali italiani. A Vicenza potranno esserci fino a 2.300 soldati»
10/03/2010
Zoom Foto
Una veduta aerea della caserma “Chinotto” sede dell’Eugendfor

Vicenza. Almeno 800 soldati saranno di stanza a Vicenza con la ratifica della Gendarmeria europea. È stata approvata ieri dalla Camera con 422 voti a favore e un astenuto il documento di ratifica della Dichiarazione di intenti relativa alla creazione della Gendarmeria europea firmata nel 2004 a Noordwijk da Italia, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo.
Il documento, che ha visto concorde tutti i partiti di maggioranza ed opposizione, va a modificare il corpo già di stanza a Vicenza, che, come spiega l'on. Filippo Ascierto (Pdl), relatore per la IV commissione Difesa e maresciallo dei carabiniere, «renderà la Gendarmeria un corpo vero e proprio, organizzato per missioni internazionali. Fino ad oggi i militari dell'Eugendfor arrivavano autonomamente nazione per nazione e si organizzavano sul posto, ora saranno uniti già in partenza. Sarà infatti un corpo specializzato dell'Unione europea che andrà in anticipo rispetto alle Forze armate degli altri Paesi, potendo intervenire e preparare per l'arrivo dell'esercito, a disposizione di Ue, Nato, Onu, Osce e altre organizzazioni internazionali. A deciderne l'impiego sarà il Cimin, il comitato interministeriale che riunisce i diversi Paesi, garantendo coordinamento politico e militare, nel quale l'Italia siede con rappresentanti dei ministeri di Esteri e Difesa. Gli armamenti a disposizione saranno definiti dalle regole d'ingaggio e non potranno andare contro le leggi italiane». Che significa anche che l'Eugendfor potrà partecipare solo a missioni di pace.
Gli uomini di stanza a Vicenza quindi aumenteranno «e saranno tra gli 800 e i 2.300 uomini, che sono i militari che la Gendarmeria può inviare».
C'è molta Italia nell'Eugendfor approvata ieri: «Nel quartier generale gli ufficiali italiani saranno 5 su 15 e i marescialli 6 su 14, senza contare le numerose unità quadro specializzate. In questo corpo viene poi esportato a livello europeo un modello tipicamente italiano, ovvero il lavoro fatto dai nostri carabinieri in Kosovo. Anche questo aspetto è motivo di vanto per il nostro Paese».
I compiti dell'Eugendfor saranno di sicurezza, ordine pubblico, alta supervisione e formazione delle polizie locali nei territori oggetto di missione, come sta già accadendo, ad esempio, in Afghanistan, dove è presente da dicembre.
Ieri in parlamento la ratifica ha visto d'accordo tutti i partiti e non sono arrivate eco delle proteste che alcune parti della sinistra portano avanti a Vicenza anche contro questa base militare: «Il consolidamento delle nostre missioni di pace - conclude Ascierto - è patrimonio di tutti, indipendentemente da chi è al governo. I carabinieri si sono sempre distinti per il loro operato in favore delle popolazioni. Chi polemizza dovrebbe inchinarsi ai caduti per la pace».

Maria Elena Bonacini




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