Bassano, operaio dell'Etra muore stritolato
TRAGEDIA. Ieri sera verso le 22 nel capannone di via dei TulipaniTragica fine per un dipendente di 39 anni di Mussolente, capoturno nell'impianto di compostaggio. Inutile il soccorso di un collega
Bassano. Un dipendente dell'Etra è morto ieri sera, mentre era al lavoro nella sede dell'azienda, in via dei Tulipani: mancavano pochi minuti alle 22 quando è rimasto schiacciato tra due nastri trasportatori. La vittima si chiamava Gino Bortolon, aveva 39 anni, abitava con la moglie e i figli in via San Rocco a Mussolente, vicino alla casa dei genitori.
La tragedia s'è consumata in pochi attimi, spezzando la vita di un marito e padre di famiglia che dopo aver lavorato alle dipendenze di una ditta orafa, aveva cercato la sicurezza in un'azienda municipalizzata. Un posto sicuro, che poteva garantire un futuro, non ricco, ma con delle certezze per la sua famiglia. Di questi tempi non è poco. Purtroppo il destino, atroce, ha voluto diversamente, stroncando la vita di Gino, proprio mentre stava svolgendo con la consueta accuratezza il proprio lavoro.
La dinamica della tragedia dev'essere chiarita dai carabinieri e dal personale dello Spisal; nei primi momenti sono trapelate solo frammenti di notizie su quello che potrebbe essere accaduto nel reparto di compostaggio del materiale dove Gino Bortolon stava lavorando con ad altri colleghi.
Era lui il capoturno ieri sera e conosceva bene il macchinario che utilizzava inserito in un impianto aperto per gran parte della giornata, dalle 6 alle 24. E a mezzanotte i dipendenti dovevano chiudere e tornare a casa.
Sembra che un macchinario si sia bloccato e che Gino abbia tentato di rimetterlo in funzione. Purtroppo l'attrezzatura s'è rimessa in moto risucchiando l'operaio tra i due nastri trasportatori e rendendo vano il tentativo che ha messo in atto un collega di salvarlo.
Nello spazio di attimi il dipendente dell'Etra è rimasto schiacciato, morendo praticamente all'istante. I colleghi di lavoro hanno bloccato il macchinario e dato l'allarme. I sanitari del pronto soccorso hanno ricevuto la chiamata quando mancavano quattro minuti alle 22. Quindi la corsa in via dei Tulipani, vana. Per Gino Bortolon non c'era più nulla da fare. La salma è stata lasciata sul posto, a disposizione degli inquirenti e del magistrato.
Dovranno essere chiarite le cause della tragedia che ha lasciato attoniti e sconvolti i dipendenti dell'azienda e la comunità di Mussolente. Era sotto choc anche il collega che ha tentato di salvare Gino.
Oltre alle forze dell'ordine ai sanitari sono intervenuti anche i vigili del fuoco per il recupero della salma.
La morte è arrivata, all'improvviso, per ghermire un lavoratore preparato, coscienzioso, un capoturno che in pochi mesi era stato capace di acquisire una buona esperienza, meritandosi la fiducia dei colleghi e dei responsabili dell'azienda.
Gli operatori hanno immediatamente avvertito il responsabile dell'Etra Stefano Svegliado, che abita a Cittadella e che si è subito recato nella sede di via dei Tulipani. Attonito, pensava anche al dramma dei familiari di un dipendente che s'era fatto apprezzare anche per la disponibilità.
A conclusione della prima serie di indagini, a tarda notte la salma del dipendente dlel'Etra è stata trasportata dagli addetti dell'impresa funebre Canal di Brenta all'obitorio, in attesa del nulla osta del magistrato per i funerali.
Lucio Zonta



1operaio etra - 10/03/2010 06:59
e una storia di 3-4 anni...lunga da raccontare,