Il record nazionale degli sfratti
In un anno cresciuti dell' 80%
L'INDAGINE. Uno studio del Sole 24 Ore su 40 tribunali evidenzia il primato del territorio vicentino: l'aumento dei morosi è di cinque volte superiore alla media nazionale. Nel 2009 il Tribunale berico ha registrato il balzo maggiore d'Italia con 906 ricorsi. L'assessore: «In città rimane l'emergenza abitativa».
Vicenza. «Ci dispiace, ma l'azienda è in difficoltà e dobbiamo snellire questo reparto». Inizia quasi sempre così, con il licenziamento. A quel punto i primi a "saltare" sono i lussi e le spese superflue. L'auto rimane in garage e la si rispolvera solo se necessario. Lo shopping del sabato diventa un lontano ricordo. Si riesumano le scarpe dell'inverno precedente. E se ancora non basta, non resta che "congelare" le bollette di acqua, luce e gas. Fino all'extrema ratio: interrompere pure il pagamento dell'affitto e riservare quel poco che rimane in tasca a rimpire frigorifero e dispense. È un dòmino drammatico, che con frequenze sempre maggiori ha un epilogo segnato: lo sfratto per morosità.
Nel 2009 della crisi, i casi vicentini hanno fatto registrare un'impennata da record: 906 sfrattati dal solo Tribunale di Vicenza (è escluso il Bassanese) pari ad un aumento dell'80,1% sull'anno precedente. Nessuno, in Italia, si avvicina ad un balzo simile. Arezzo, al secondo posto, si ferma ad un +40%, mentre l'aumento medio è del 14,6%.
L'INDAGINE. Il primato vicentino emerge da un'indagine del Sole 24 Ore, che ha analizzato l'impatto della crisi sulla giustizia civile. Raccogliendo i dati da una quarantina di tribunali italiani (quelli che hanno risposto), lo studio ha rilevato anche l'andamento di fallimenti, pignoramenti e decreti ingiuntivi: tutti "indicatori indiretti" dell'affanno di aziende e famiglie. La mappa dei ricorsi al tribunale berico evidenzia, in primis, l'emergenza abitativa. I quasi mille sfratti per morosità comprendono anche gli esercizi commerciali. Sono numeri da brivido se si pensa che, tra le province considerate, Vicenza fa segnare il sesto peggior dato, preceduta solo da bacini "metropolitani" quali Milano, Roma, Torino, Bologna e Genova.
EMERGENZA CASA. Le difficoltà riguardano anche il Comune capoluogo: «Vicenza rimane città ad "emergenza abitativa" dichiarata - ricorda Giovanni Giuliari, assessore al sociale -. In particolare nell'ultimo anno si è saturata la disponibilità di "case d'emergenza"». Si tratta delle 31 abitazioni di proprietà comunale e delle 44 private prese in affitto dal Comune per essere destinate ad accogliere famiglie sfrattate. Di questi appartamenti, solo due sono liberi, ma già assegnati. «Non si riesce più a garantire la rotazione - riprende Giuliari - perché la domanda è aumentata ed è difficile, per molte famiglie, dare garanzie per firmare contratti di locazione». Senza un contratto di lavoro non si esce dal tunnel. E il lavoro nero, in questo caso, non basta.
GLI ALTRI RICORSI. Senza contare il record di nuovi sfratti, l'attività del tribunale vicentino - già in perenne sofferenza d'organico - è stata messa a dura prova dall'incremento di altri ricorsi legati alla crisi: le istanze di fallimento, ricorda il Sole 24 Ore, sono state 463 (+27%); i pignoramenti mobiliari 2.453 (+14%); quelli immobiliari 540 (+3,8%); i decreti ingiuntivi 4.776 (+22%). Anche questo dato colloca Vicenza ad un poco invidiabile sesto posto. E la ripresa langue.
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