Solo 5 contratti firmati, la Fiera taglia About J

LUSSO. Il nuovo Cda si appresta ad abbandonare l'evento dedicato alla gioielleria d'alta gamma. Gli hotel di Venezia per gli ospiti non sono stati confermati Orientati ad un altro evento in Villa Cordellina a Montecchio
  • 05/02/2010
 
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Lusso, business ma anche serate di gala ad About J. ARCHIVIO

Vicenza. La modella dagli occhi di cerbiatto e décolleté di pailettes campeggia ancora sul sito della Fiera di Vicenza, alla voce About J.
Ma il nuovo consiglio di amministrazione presieduto da Roberto Ditri si appresta a tagliare la chiacchieratissima rassegna riservata al segmento più alto del mercato orafo italiano e internazionale.
L'evento nato sotto la direzione di Maurizio Castro con l'obiettivo di creare un evento intorno alla gioielleria d'alta gamma, segnato da un vistoso rosso di bilancio nelle due edizioni passate organizzate a Milano, naufraga miseramente all'Arsenale di Venezia. La laguna era il luogo scelto per l'edizione 2010, ideata e cresciuta durante la presidenza di Dino Menarin e con la regia del direttore Domenico Girardi.
Due raffinatissimi alberghi come il Mulino Stucky e il Danieli riservati da alcuni mesi per accogliere buyer, stampa internazionale, ospiti speciali dal 19 al 21 maggio, campagna promozionale partita con la Fiera orafa di settembre, cornice sorprendente come quella dell'Arsenale di Venezia, considerata la "Mecca" dell'arte moderna. Per quello che doveva essere un evento di tendenza, arte e innovazione da legare ai gioielli per trainare la Fiera di Vicenza, giusto un paio di giorni prima di Vicenzaoro Charm. Così magari tutti potevano fare una capatina in Viale dell'Oreficeria, per ampliare le opportunità di business. Ma gli alberghi veneziani, e questo è un dato di fatto, non sono stati confermati dalla Fiera. La conferma vincolante doveva avvenire alcuni giorni fa, ma la Fiera per il momento ha lasciato perdere.
Il fascicolo About J che il presidente ha aperto in cda parlava di appena 5 espositori che avevano firmato il contratto per partecipare ad About J, di cui 3 avevano versato la caparra. Altre 27 ditte orafe avevano dimostrato un certo interesse, ma poi i rapporti si erano interrotti, complice pure il passaggio dalla vecchia alla nuova Fiera unita all'Immobiliare.
Il cda in ogni caso ha fatto i conti con i numeri: irrisori rispetto alla settantina di aziende preventivate per far girare la manifestazione. E l'orientamento in consiglio sarebbe stato quello di lasciar perdere. Magari per concentrarsi su un evento sì spettacolare, ma di taglio decisamente diverso. La proposta sul tavolo sarebbe di una grande festa con tutti i clienti più importanti a Villa Cordellina di Montecchio Maggiore, proprietà della Provincia.
L'evento del lusso del resto non nasceva sotto una grande stella, spesso fonte di polemiche. Per due anni ospitato nella capitale della moda a suon di 4 milioni e tra mille polemiche: un milione 850 mila euro di deficit il primo anno, un milione di rosso il secondo.
Con tanto di sorpresa del sindaco Achille Variati che nell'indimenticato consiglio comunale del 23 aprile scorso sollevò il polverone parlando di «spese fatte allegramente, come se i tempi fossero quelli delle grandi feste». Con Venezia si puntava al pareggio, con preventivi che si aggiravano sul paio di milioni. In cda, dove siedono anche due consiglieri della passata gestione, si è convenuto di voltare pagina.
Si guarda al passato invece per la gestione della Fiera. Diversamente dall'intento originario, l'orientamento del presidente Ditri, a tre settimane dal suo insediamento sarebbe quello di avere in Fiera un direttore generale, che in un primo tempo doveva essere proprio lui. Fino ad aprile, quando si approverà il bilancio, ci sarà Domenico Girardi. Per il futuro si stanno già vagliando i curriculum.

Roberta Bassan

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