Variati e le foto del blitz al Dal Molin
«Non li approvo ma la falda preoccupa»

IL CASO DAL MOLIN. Bottene & C. mostrano le immagini del cantiere immerso nell'acqua. Il sindaco al Presidio: «Sono entrati nel cantiere violando la legge. Non possono avere la mia benedizione. Parlerò con Costa e gli Usa»
02/02/2010
Zoom Foto
Gli attivisti del No Dal Molin domenica, dopo l’azione di protesta

Vicenza. «Sono preoccupato». Il day-after è un pavimento ghiacciato e scivoloso. Achille Variati si muove con passo felpato sul piano inclinato su cui i No Dal Molin vogliono vederlo pattinare. «Il sindaco rompa il silenzio in cui si è rinchiuso da mesi», lo incalza Cinzia Bottene, consigliera della lista "Vicenza libera" e volto del Presidio permanente. Il blitz di domenica, quando una cinquantina di attivisti si sono inoltrati nel cantiere della base Usa per fotografare i presunti danni alla falda e gli scavi archeologici, rivive nel racconto dei protagonisti, riuniti da Bottene nella sala delle minoranze a palazzo Trissino.

Secondo i No base le numerose pozze ghiacciate in cui è immersa buona parte del cantiere sono la dimostrazione che la falda è in sofferenza, che l'acqua risale in superficie spinta dall'effetto diga generato dalle palificazioni utilizzate per le fondazioni della caserma. Bottene & C. mostrano numerose fotografie scattate domenica: quei laghetti sono i normali effetti collaterali di un cantiere oppure sono la prova che la Ederle 2 non è compatibile con la falda? Le tesi sono state ripetute anche ieri sera nel corso della fiaccolata in centro promossa per chiedere il blocco dei lavori.

Il dossier è stato consegnato a Variati, che al termine dell'incontro ha dichiarato: «Non potevano certo pensare di avere la benedizione del sindaco per essere entrati nel cantiere violando la legge. Ribadisco la mia preoccupazione sull'andamento della falda e intendo presentare anche la documentazione che ho ricevuto all'incontro con il commissario di governo Paolo Costa e con gli americani. Voglio capire se questa presenza di acqua superficiale sia collegata o meno alla palificazione del terreno. Sentirò anche Lorenzo Altissimo, direttore del Centro idrico di Novoledo, tra i tecnici indicati da Provincia e Comune per la tangenziale nord. Informerò inoltre il sindaco di Caldogno. Auspico che tutte le verifiche tecniche siano d'ora in avanti affrontati nell'ambito del tavolo tecnico periodico già concordato con Costa, senza che nessuno rischi più nuove denunce».

Gian Marco Mancassola


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1 pcgiorgio1 02/02/2010 18:03 165 commenti

Si. Variari Lei ha fallito il suo mandato. Aveva chiesto i voti per bloccare il Dal Molin e non è riuscito. SI DIMETTA. è BUGIARDO E NON MANTIENE LE PROMESSE.

2 lalegge 02/02/2010 13:48 102 commenti

Se ancora i simpatizzanti del comitato No dal Molin avessero dei dubbi, ricordo loro che sono stati bene usati per raggiungere la nomina del Sindaco attuale.... potevate pensarci prima... Fareste meglio a guardarvi intorno e noterete pochi cittadini che vi seguono..... meditate.

3 villebekk 02/02/2010 09:48 167 commenti

Nessuno ha chiesto la sua benedizione, caro signor Sindaco Variati! Si ricordi che Lei è salito sulla poltrona principale di Sala Bernarda con i voti dei No Dal Molin e fin'ora Lei è stato solo accomodante nei confronti del suo partito, il PD, e quindi le cooperative CMC e CCC che lo finanziano, invece che occuparsi concretamente ai diritti dei suoi cittadini. E' ora che muova le natiche o che si faccia da parte!

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