Quero e il libro sul Muro targato destra
«Un copia-incolla da libri e internet» 

POLEMICA. Dopo le firme di 12 docenti del Rossi contro il libretto finanziato dalla Regione e diffuso nelle scuole, ora la critica del consigliere provinciale. Che ha analizzato le fonti usate dagli autori: «Frasi da wikipedia e citazioni di deputati An». Oltre ai costi: «Troppi quei 15mila euro per 11 mila copie»
19/11/2009
Zoom Foto
Istituto Tecnico Industriale Rossi

Testi copiati da wikipedia (il "dizionario universale" su Internet fatto dagli utenti), altri da libri e perfino una citazione di un deputato di An. Oltre ai riferimenti alle croci celtiche, al palazzo dell'Eur di Roma come capolavoro di italianità e alle omissioni sulle nefandezze del nazifascismo. E' stato il consigliere provinciale del Pd Matteo Quero ha mettere sotto il microscopio il libro della polemica, quell' "Europa: unita, libera, forte. 1989/2009. 20 anni dalla caduta del Muro", firmato da giovani legati ad An, finanziato dalla Regione  e promosso dall'assessore all'istruzione Elena Donazzan. Che lo ha fatto anche distribuire alle scuole medie. Tutto a spese dell'ente pubblico.

«Quello prodotto dall’Associazione Strade d’Europa su incarico della Regione - ha detto Quero - è un raffazzonato centone, un collage raccogliticcio da fonti eterogenee come wikipedia, un sito turistico sulla Germania, la recensione di un saggio di Sergio Romano e gli interventi di un’onorevole Pdl ai convegni di Azione Giovani, il tutto condito con un corredo fotografico in cui le croci celtiche vengono presentate come simbolo della spiritualità irlandese». Quero ha raccolto una serie di esempi di questi copia-incolla: si possono vedere sul suo sito a questo indirizzo.

I primi a protestare erano stati un gruppo di insegnanti del Rossi di Vicenza - capeggiati dal coordinatore del dipartimento di lettere e storia, Roberto Monicchia. Dodici "prof" dell'Itis che hanno firmato una lettera che esterna «disagio e sconcerto» dopo averlo letto. Perché sono evidenti le simpatie di destra degli autori (nessuno storico vero, uno è un laureando) con il doppio marchio degli enti pubblici (è stato distribuito con l'aiuto della Provincia)

E' vero che l'autore, Andrea Guglielmi, 22 enne laureando in Scienze politiche proveninete dalle fila di Azione Giovani e l'associazione presieduta da Michele Bonanno non avevano nascosto nel saggio il loro orientamento interpretativo sul Muro e sulla Guerra fredda senza mai riferirsi a fascismo e nazismo e citando invece il  comunismo come «modello più aberrante del secolo scorso». Ma è l'uso dei soldi pubblici e la distribuzione alle scuole di un opuscolo che si finge trattato storico che ha fatto indignare gli insegnanti.

Elena Donazzan ha risposto nel suo stile: «Lascio i livorosi a cuocersi nel loro brodo ideologico. I professori non sono d'accordo? Scrivano loro qualcos'altro. Ma faccio osservare che mentre io faccio politica e mi assumo la responsabilità delle mie scelte, la scuola non dovrebbe fare politica. E invece non succede, come si vede».

Ora a ribadire le critiche contro un'operazione a sfondo politico-ideologico costruita, dice, con una serie di copia-incolla da internet e da altri testi è Matteo Quero. E non solo per i contenuti ispirati alle idee da sempre care alla destra (nazionalismo, comunismo equiparato al nazismo, nostalgie del Ventennio), ma anche per i costi: «Troppi 15 mila euro per stampare 11 mila copie, con 4 mila euro si stampava tutto». La Donazzan respinge al mittente: nessun mistero perché «parte di quei soldi sono serviti per pagare la distribuzione e organizzare due convegni».




commenti - 18

  • 1
pagine
2
di
15
1 antonino bagala' 22/11/2009 19:44 31 commenti

Onore a tutti i Martiri morti(passati ,presenti e futuri) nelle carceri Italiane e negli O.P.G Ospedali psichiatrici giudiziari per suicidio tramite impiccaggione Diana Belafri e Ulrike Meinhof(Germania )Docet,caduti dalle scale questi sono un infinita,volati dalle finestre Pinelli Docet ,tramite inalazione di gas Roberto Succo Docet,e solo Dio sa cos'altro.Riposate in pace Sale Della Terra.

2 antonino bagala' 21/11/2009 20:42 31 commenti

Dove sono i soldi derubati al Popolo Meridionale,nelle tasche dei Veneti? Mah mi sa che molti pochi si siano arricchiti,vista la pellagra......A buon intenditore....

3 planetario 21/11/2009 19:29 16 commenti

cara redazione non pubblicate i miei interventi e invece pubblicate quelli che inneggiano a terroristi?che siano rossi o neri la sostanza non cambia...sempre feccia rimane...

4 faccica 21/11/2009 19:12 2 commenti

la solita bufala la differenza è che mentre quando i compagni manipolavano la storia, lo facevano con l'apporto di emeriti studiosi, professori di un certo calibro, ora ci ritroviamo con l'ignoranza al potere...

5 planetario 21/11/2009 18:54 16 commenti

rigiriamo sempre la frittata eh?vero bagala?

6 antonino bagala' 21/11/2009 15:44 31 commenti

Parliamo del Pogrom contro il Popolo Meridionale,piu' di un milione "1.000.000" di morti.Eh ma quella e' storia vecchia e' passato un secolo.Quando qualche galantuomo va ad onorare i mercenari Veneti( che hanno partecipato al massacro) in piazza Castello,li gli anni non contano.

7 planetario 21/11/2009 14:19 16 commenti

non capisco comunque perche' si indignano tanto..quando ai miei tempi sui libri di storia di Stalin era scritto "statista ...grande uomo politico conduttore di folle,,,,"e non era citato niente a riguardo dei pogrom..purghe gulag e via dicendo

8 planetario 21/11/2009 13:12 16 commenti

coerenza e imparzialita'....se hanno fatto cio' che e' stato scritto è giusto che ne subiscano le conseguenze.......ma dei pseudo pacifisti schierati....cosa dovreste pubblicare?

9 antonino bagala' 21/11/2009 07:12 31 commenti

Onore al Martire Stefano Cucchi,e' andato a trovare tutti gli assassinati nelle carceri,e non parliamo degli O.P.G Ospedali psichiatrici giudiziari,strumento terroristico usato per tappare la bocca ai dissidenti di sinistra,le uniche persone degne di tale nome.

10 alberto.barausse 20/11/2009 19:35 1 commenti

A PRESCINDERE dalle polemiche sui contenuti e sull'ideologia, credo che la Donazzan debba delle scuse ai contribuenti per 15'000 buttati per un copia-incolla da Wikipedia. I veneti non sono stupidi, e se non c'è il coraggio di scusarsi per una così evidente svista, come non pensare alla malafede? Penso che tutti qui converranno: se si assegnano dei lavori così delicati come del materiale che poi va nelle scuole, bisogna controllare a chi si assegnano, se no poi l'Italia appare sempre come la repubblica delle banane.

11 paolinho 20/11/2009 19:24 1 commenti

Ma questo Quero, non era colui, fermato dalla polizia in viale milano in una bella notte d'estate, che s'è pure rifiutato di sottoporsi all'alcool test???? E adesso, impartisce lezioni di moralità/etica?!??!? Mah...

12 Albert_Bell 19/11/2009 22:29 8 commenti

Salve a tutti! Secondo la mia modesta opinione i commenti posti in essere in questa pagina tendono a discostarsi dal contenuto dell'articolo. Detto questo vorrei dividere il mio intervento in due parti. La prima in risposta agli altri commenti con particolare riferimento alle vittime della follia degli uomini. Ciò che mi turba e preoccupa è il colore politico che si vuole attribuire ai morti. Nel secolo scorso (il '900) molti sono stati gli eccidi e le uccisioni attuate sotto la bandiera dell'ideologia. Nella morte non c'è colore politico, un morto non è più o meno importante di un altro, era figlio di una madre e padre di un figlio, era l'amico, il cugino o l'amore di qualcun altra. E' triste usare la conta dei morti come punteggio per legittimare la propria posizione politico- ideologica. Mi riferisco in particolare al commento di CASUCASU (" Delle foibe non si parla e non si dovrebbe parlare perchè sono invero poca cosa rispetto a quello che hanno subito quelli che accusi tu...") credo che un solo morto per motivi ideologici sia un crimine contro l'umanità. Tutti coloro che furono deportati nei campi di sterminio nazi-fascisti non hanno più o meno dignità dei deportati dei Gulag. I morti delle foibe, di Auschwitz non hanno più o meno dignità dei polacchi uccisi a Katyń (per chi non conosce questa storia faccia un giro nella rete e si documenti). Credo che il dibattito politico in Italia soffra di un deficit tipicamente latino cioè la politica viene ridotta ad un evento sportivo, ad un tifo per l'una o per l'altra parte. Nella vita non c'è un rosso o un nero ma piuttosto infinite tonalità intermedie. Credere che la guerra restituisca due nette e distinte categorie (vincitori immacolati e vinti brutti e cattivi) è l'errore più grande che si possa fare: "la guerra non nobilita l'uomo lo fa diventare un cane rabbioso" (T. Malick), la guerra macchia la coscienza di tutti gli uomini, vincitori e vinti. La seconda parte riguarda in senso più stretto l'articolo. Premetto che non ho letto l'opuscolo della signora Donazzan ma ho invece letto l'intervento dei docenti di storia del Rossi. Posso dire che concordo con la loro osservazione. Il muro di Berlino è stato ed è un simbolo usato a sproposito da tutti, così come le morti di cui ho parlato nelle righe precedenti. Pensare che la caduta del muro sia l'inizio di un nuovo mondo è in parte vero ed in parte falso. Vero perché chi ha gettato in un epoca più "liquida" (Z. Bauman) e maggiormente incerta; falso perché dire che il suo crollo è la fine di un epoca e un punto di rottura netto è fuorviante, lo sa bene Ivo Diamanti che, in un articolo apparso su Repubblica(non il Giornale o il Manifesto) qualche settimana fa, parla di muri invisibili. Viviamo in un mondo senza un Muro fisico, visibile e granitico che divide due mondi all'apparenza molto diversi(com’era il Muro di Berlino) e non ci accorgiamo che invece la realtà che ci circonda è ricca di muri invisibili che dividono micro-mondi che dovrebbero invece comunicare tra loro come dice giustamente alexpace. Per onestà intellettuale vanno ricordati muri fisici e devastanti come quello posto al confine tra U.S.A. è Messico, quello edificato tra Palestina ed Israele e quello tutto europeo in Irlanda del Nord (Peace Lines) per dividere cattolici e protestanti (entrambi cristiani) L'opera diffusa per volere della regione e della provincia soffre di un' anomalia che credo sia tutta italiana. Molti funzionari pubblici fanno "confusione" nell'esercizio delle loro funzioni, essere assessore o presidente del consiglio è diverso dal fare politica in campagna elettorale. Spesso i funzionari pubblici si arrogano il diritto di proseguire la campagna elettorale invece che lavorare a favore degli elettori. Lo sa bene Sarkozy che pur essendo un Gollista ha chiamato a collaborare per il bene della Francia uomini capaci come Bernard Kouchner (uomo di sinistra nonché fondatore di medici senza frontiere). Il limite Italiano è l'uso politico(e ultimamente anche privato) che si fa delle cariche pubbliche. Detto questo concludo dicendo che questo spazio è troppo limitato per parlare del Muro di Berlino in modo esaustivo. Certo è bene ricordare che il crollo del muro e il conseguente dissolvimento del sistema del socialismo reale non è altro che un processo storico, non è qualcosa di naturale che doveva avvenire. Le deviazioni sulla linea storica sono infinite. Lo stesso sistema liberare è un processo storico che non rappresenta appieno la natura dell'uomo e come processo storico è destinato a mutare o a lasciare spazio ad altre forme Mi scuso per l'eccessiva lunghezza del commento e porgo Cordiali saluti a tutti A.B. (un ex-studente dell' ITIS Rossi)

13 redazioneweb 19/11/2009 18:02 46 commenti

GENTILE ALEXPACE, la redazione non censura ma, come spiegato a fondo pagina, non pubblica commenti offensivi o inadatti. Non ci sembra che qui ce ne siano. Alcuni possono essere di dubbio gusto, ma non per questo impubblicabili. Tra l'altro lei fa riferimento "agli ultimi due delle 14.30". A quell'ora ce n'è uno solo.

14 alexpace 19/11/2009 17:22 11 commenti

Leggendo certi commenti sconcertanti (in particolare gli ultimi due alle 14:30, che il moderatore avrebbe potuto censurare) si comprende come i nostri politici di partito - da entrambi i lati - siano fedele, specchiata espressione degli italiani: chiusi su posizioni acritiche, prigionieri di ideologie, impegnati in dibattiti per frasi fatte, portati all'odio di parte anziché dialogo costruttivo, incapaci di accettare chi ha idee diverse e di mettere minimamente in discussione le proprie opinioni. "Solo i grandi sapienti e i grandi ignoranti non hanno dubbi", scriveva Confucio: e i grandi sapienti sono ben pochi. Buonasera.

15 CASUCASU 19/11/2009 14:27 118 commenti

Caro Roberto 1960 la storia si fa anche con i numeri: nelle foibe sono finiti in pochi mesi qualche centinaio di persone che hanno pagato per i milioni di persone che i regimi nazi-fascisti hanno ucciso, torturato, deportato per molti anni. Delle foibe non si parla e non si dovrebbe parlare perchè sono invero poca cosa rispetto a quello che hanno subito quelli che accusi tu. Viva i partigiani italiani o titini che siano. Per quanto riguarda il Muro rimpiango la sua esistenza perchè era argine a questo devastante, rozzo, inculturato, selvaggio liberismo che distrugge le vite delle persone miti come me: togliendomi potere d'acquisto nello stipendio, negandomi i servizi pubblici (ultimo: l'acqua potabile), garantendo i disonesti (scudo fiscale, lodi vari...) e danneggiando gli onesti (il processo breve garantisce chi commette i reati; chi ha subito il torto si fre....). Per la Donazzan: ricordo una sua illuminante dichiarazione "le regioni che contestano la Gelmini lo fanno per motivi ideologici"; secondo lei assessora i suoi colleghi delle altre regioni sono dei decerebrati privi di esperienza nell'insegnamento tanto da non fornire ragioni tecniche (sottolineo tecniche) alle loro critiche?

16 antonino bagala' 19/11/2009 13:07 31 commenti

Onore alla Santa Martire Diana Blefari.E' andata a trovare la Santa Martire Ulrike Meinhof. Riposate in pace.

17 alexpace 19/11/2009 12:49 11 commenti

Trovo condivisibili molte osservazioni dei docenti, sebbene questi siano di parte; queste osservazioni sono espresse però con spocchia e presunzione che non mi sono piaciute. Oltretutto, i docenti utilizzano intrepretazioni discutibili come quella di annoverare la Francia - militarmente sconfitta - tra le nazioni vincitrici della II guerra mondiale e vanno fuori tema tirando in ballo cristianesimo, identità Italiana, illustri Italiani d'origine ebraica e perfino l'ortografia. L'assessore dice una sola cosa giusta: che nelle scuole si fa politica (in realtà, purtroppo, si fa del partitismo; magari si facesse Politica con la P maiuscola!); per il resto le risposte spicce che liquidano gli insegnati non fanno onore al suo incarico. E ricordo che le posizioni ideologiche non possono dire "tutto e il contrario di tutto", perché devono restare nei margini d'interpretazione della storia. Infine, non condivido il titolo del'opuscono "Europa unita, libera, forte". L'Europa non è forte; è indebolita dalla decadenza etica e spirituale, dal relativismo, dalla deriva materialistica. L'Europa non è libera, dipendendo per la sua difesa dagli USA e per l'energia dai produttori di gas e petrolio. In questo vuoto, trovano facile terreno i fondamentalismi ideologici dovuti a deviazioni del pensiero politico e della religione. Infine l'Europa non è unita, se non da sterili organismi burocratici che s'interessano, se va bene, solo di finanza e di tecnica. Non è unita nei sentimenti e nei valori: qualcuno può negare che molti italiani si sentono più simili ai sudamericani, ai croati, ad alcuni nordafricani (e infatti ci vanno più d'accordo) che non con i finlandesi e gli olandesi?

18 Roberto1960 19/11/2009 10:28 19 commenti

Condivisibile il tutto. Vorrei porre una domanda: sarebbe stato così anche a parti invertite. Gli stessi professori ora indignati hanno tenuto in passato lezioni sulle foibe? Storia era la mia materia preferita eppure non ricordo un professore, dico uno, che parlasse della strage alle carceri di Schio, degli infoibati dai partigiani di Tito. Per favore un po' di coerenza.

pagine
2
di
15
  • 1

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.