Quero e il libro sul Muro targato destra
«Un copia-incolla da libri e internet»
Testi copiati da wikipedia (il "dizionario universale" su Internet fatto dagli utenti), altri da libri e perfino una citazione di un deputato di An. Oltre ai riferimenti alle croci celtiche, al palazzo dell'Eur di Roma come capolavoro di italianità e alle omissioni sulle nefandezze del nazifascismo. E' stato il consigliere provinciale del Pd Matteo Quero ha mettere sotto il microscopio il libro della polemica, quell' "Europa: unita, libera, forte. 1989/2009. 20 anni dalla caduta del Muro", firmato da giovani legati ad An, finanziato dalla Regione e promosso dall'assessore all'istruzione Elena Donazzan. Che lo ha fatto anche distribuire alle scuole medie. Tutto a spese dell'ente pubblico.
«Quello prodotto dall’Associazione Strade d’Europa su incarico della Regione - ha detto Quero - è un raffazzonato centone, un collage raccogliticcio da fonti eterogenee come wikipedia, un sito turistico sulla Germania, la recensione di un saggio di Sergio Romano e gli interventi di un’onorevole Pdl ai convegni di Azione Giovani, il tutto condito con un corredo fotografico in cui le croci celtiche vengono presentate come simbolo della spiritualità irlandese». Quero ha raccolto una serie di esempi di questi copia-incolla: si possono vedere sul suo sito a questo indirizzo.
I primi a protestare erano stati un gruppo di insegnanti del Rossi di Vicenza - capeggiati dal coordinatore del dipartimento di lettere e storia, Roberto Monicchia. Dodici "prof" dell'Itis che hanno firmato una lettera che esterna «disagio e sconcerto» dopo averlo letto. Perché sono evidenti le simpatie di destra degli autori (nessuno storico vero, uno è un laureando) con il doppio marchio degli enti pubblici (è stato distribuito con l'aiuto della Provincia)
E' vero che l'autore, Andrea Guglielmi, 22 enne laureando in Scienze politiche proveninete dalle fila di Azione Giovani e l'associazione presieduta da Michele Bonanno non avevano nascosto nel saggio il loro orientamento interpretativo sul Muro e sulla Guerra fredda senza mai riferirsi a fascismo e nazismo e citando invece il comunismo come «modello più aberrante del secolo scorso». Ma è l'uso dei soldi pubblici e la distribuzione alle scuole di un opuscolo che si finge trattato storico che ha fatto indignare gli insegnanti.
Elena Donazzan ha risposto nel suo stile: «Lascio i livorosi a cuocersi nel loro brodo ideologico. I professori non sono d'accordo? Scrivano loro qualcos'altro. Ma faccio osservare che mentre io faccio politica e mi assumo la responsabilità delle mie scelte, la scuola non dovrebbe fare politica. E invece non succede, come si vede».
Ora a ribadire le critiche contro un'operazione a sfondo politico-ideologico costruita, dice, con una serie di copia-incolla da internet e da altri testi è Matteo Quero. E non solo per i contenuti ispirati alle idee da sempre care alla destra (nazionalismo, comunismo equiparato al nazismo, nostalgie del Ventennio), ma anche per i costi: «Troppi 15 mila euro per stampare 11 mila copie, con 4 mila euro si stampava tutto». La Donazzan respinge al mittente: nessun mistero perché «parte di quei soldi sono serviti per pagare la distribuzione e organizzare due convegni».
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1 antonino bagala' 22/11/2009 19:44 31 commenti
Onore a tutti i Martiri morti(passati ,presenti e futuri) nelle carceri Italiane e negli O.P.G Ospedali psichiatrici giudiziari per suicidio tramite impiccaggione Diana Belafri e Ulrike Meinhof(Germania )Docet,caduti dalle scale questi sono un infinita,volati dalle finestre Pinelli Docet ,tramite inalazione di gas Roberto Succo Docet,e solo Dio sa cos'altro.Riposate in pace Sale Della Terra.