Muore sfracellato nel Suv
precipitato nella scarpata
LUGO. La disgrazia lungo la strada che porta a Monte Corno, in località Mazze inferiori, verso il casello del Guardia. Vittima un pensionato di 66 anni imprigionato nell’auto capottata per un centinaio di metri. Causa dell’incidente forse la fitta nebbia
Lugo. Uno schianto terribile. Il Suv che esce di strada nella nebbia, finisce nella scarpata e rotola, cappottando più volte, per 80-90 metri. All'arrivo dei soccorritori, per lo sfortunato automobilista non c'erano più speranze. Romeo Canale, pensionato di 66 anni di Lugo, è morto sul colpo.
La tragedia è avvenuta nel pomeriggio di ieri lungo la strada di montagna che da Calvene porta a monte Corno, nel territorio comunale di Lugo. La dinamica dell'incidente è al vaglio della polizia stradale di Schio, che può solamente avanzare al momento delle ipotesi poiché non vi sarebbero testimoni diretti della drammatica uscita di strada.
Da quanto è emerso, Canale, che abitava in paese in via Volpente 37 con la moglie, stava ritornando in pianura al volante del suo Mitsubishi Pajero. Non erano ancora le 16 ma in zona - ad un'altitudine di almeno 7-800 metri - la visibilità era molto ridotta a causa della nebbia molto fitta. Nell'affrontare una curva verso destra, in località Mazze Inferiori, non lontano dal casello del Guardia, Canale non è riuscito a tenere in strada il suo Suv che è sbandato andando a finire prima sul ciglio, non protetto dal parapetto, e quindi è precipitato nel burrone. Si tratta di un costone di monte senza vegetazione, e per questo la vettura non è più riuscita a fermarsi ed è rotolata fra i sassi, ribaltandosi più volte. Una scena terribile.
Alcuni agenti del corpo Forestale che erano in perlustrazione hanno sentito il botto in lontananza e sono corsi a vedere. Hanno trovato la vettura fracassata in un pianoro, in mezzo alla nebbia, ed hanno avvisato subito il 118 e la polizia stradale.
In zona sono giunte le ambulanze del Suem e gli agenti della polstrada di Schio, guidati dall'ispettore capo De Virgiliis, con i colleghi di Vicenza. Da un primo esame è parso subito chiaro che, purtroppo, per lo sfortunato pensionato non c'era più nulla da fare.
I poliziotti hanno avvisato il pm Pecori che ha dato il nulla osta per la sepoltura ed ha avviato un'inchiesta per fare piena luce sulla tragedia, l'ennesima sulle strade nelle ultime settimane nel Vicentino. Quindi si sono recati in paese a Lugo, dove hanno portato la notizia della tragedia alla moglie della vittima, preoccupata perché non lo vedeva rientrare. Attorno a lei si sono stretti i 4 figli e amici, sconvolti per la disgrazia. Canale era stimato come una persona gioviale e disponibile, amante della natura e della caccia. In passato era stato dipendente di una ditta; si era sempre dato da fare con un allevamento famigliare. I funerali restano da fissare.
(ha collaborato Bruno Bonollo)
Diego Neri
