Entrano al Dal Molin per seminare
Arrestato pacifista - Guarda il video
Turi Vaccaro e una donna del Presidio hanno scavalcato la recinzione con libri, bandiere e piantine. L'uomo è stata processato per direttissima stamane: libero ma con divieto di dimora nel Vicentino. La solidarietà dei No base.
Hanno scavalcato la recinzione e sono entrati dentro il cantiere dell'ex aeroporto portando bandiere, un libro e dei semi da piantare. E' finita mercoledì pomeriggio con il fermo di Turi Vaccaro, pacifista dei No Dal Molin e di Agnese Priante, del gruppo donne del Presidio, che lo ha accompagnato nel blitz. I due sono stati portati alla caserma Ederle: la donna è stata rilasciata, Vaccaro è stato arrestato e trasferito al carcere di S. Pio X. Guarda il video
Stamattina in tribunale si è tenuto il processo per direttissima. Vaccaro è stato rilasciato ma con divieto di dimora nella provincia di Vicenza. Il processo è stato aggiornato al 27 novembre. Nel palazzo di giustizia anche un nutrito gruppo di No Dal Molin a sostegno di Vaccaro.
Questa la ricostruzione del blitz dal sito www.Nodalmolin.it: «Turi Vaccaro, noto pacifista siciliano, è entrato nell’area del Dal Molin accompagnato da una donna vicentina, Agnese Priante del gruppo donne del Presidio, per dar vita alla “semina di S. Martino”. I due sono stati portati al comando Setaf della Ederle dopo essere stati fermati».
«Dopo aver scavalcato la recinzione - continua la nota sul sito dei No base -, portando con se bandiere della pace, volantini, un libro sulla guerra nucleare, un disegno di Alice (una bimba di Firenze) e delle palline di argilla che avvolgono dei semi di alberi da frutto raccolti lungo il cammino da Napoli a Vicenza conclusosi l’8 novembre, Turi e Agnese hanno seminato le palline utilizzando il metodo Fukuoka (esperto giapponese in agricoltura non violenta - permacultura – che suggerisce il metodo delle palline di argilla lasciate sul terreno al posto dell’aratura)».
«Intendiamo – hanno scritto i due – protestare così, in maniera non violenta, contro l’inizio dei lavori di questa nuova base di guerra»; concludendo il loro testo con le parole del Profeta Isaia: «Pace, gioia, forza e amore, forgiamo le spade in aratri».
Fermati e trattenuti prima al comando Setaf presso il Dal Molin e in seguito alla Ederle, Agnese è stata rilasciata durante in nottata mentre Turi è stato trasferito presso il carcere S.Pio X di Vicenza. «A lui e ad Agnese va il ringraziamento del movimento NoDalMolin, per quel che fa quotidianamente: l’iniziativa di questo pomeriggio dimostra che ognuno può trovare le sue forme per opporsi concretamente alla guerra e alla militarizzazione».
Sostegno all'azione di Turi Vaccaro è arrivato anche dalla Casa per la pace, Tavolo della Consultazione e Comitato vicentino della Marcia Mondiale che «solidarizzano con Turi sottolineando il carattere del tutto nonviolento della sua azione per la quale personalmente era disposto fin dall'inizio a pagare il prezzo eventuale di una incarcerazione». «Noi tutti conosciamo Turi Vaccaro "pellegrino di pace" - scrivono - perché nel 2005 è stato protagonista in Olanda di una storica azione pacifista: penetrato in un aeroporto militare della Nato aveva reso inservibili 2 aerei da combattimento F16 distruggendone i comandi a martellate». Gesto che gli costò 6 mesi di carcere e una richiesta danni di 750 mila euro.
Guarda il video" data-via="GiornaleVicenza" data-lang="it">Tweet Segui @GiornaleVicenza
1 alewind 14/11/2009 12:35 69 commenti
caro hgoggi sappiamo bene che quella è area militare, ma non è ancora detta l'ultima parola visto che ci sono ancora ricorsi aperti all'Unione Europea e al TAR. Comunque se sei di Vicenza (o Padova) dovresti essere preoccupato anke tu visto che l'acqua non è piu' sicura e visto che la nostra città diventerà un obiettivo per eventuali attacchi terroristici!