Entrano al Dal Molin per seminare
Arrestato pacifista - Guarda il video

Turi Vaccaro e una donna del Presidio hanno scavalcato la recinzione con libri, bandiere e piantine. L'uomo è stata processato per direttissima stamane: libero ma con divieto di dimora nel Vicentino. La solidarietà dei No base.

13/11/2009
Zoom Foto
I No Dal Molin in tribunale per sostenere Turi Vaccaro

Hanno scavalcato la recinzione e sono entrati dentro il cantiere dell'ex aeroporto portando bandiere, un libro e dei semi da piantare. E' finita mercoledì pomeriggio con il fermo di Turi Vaccaro, pacifista dei No Dal Molin e di Agnese Priante, del gruppo donne del Presidio, che lo ha accompagnato nel blitz. I due sono stati portati alla caserma Ederle: la donna è stata rilasciata, Vaccaro è stato arrestato e trasferito al carcere di S. Pio X. Guarda il video

Stamattina in tribunale si è tenuto il processo per direttissima. Vaccaro è stato rilasciato ma con divieto di dimora nella provincia di Vicenza. Il processo è stato aggiornato al 27 novembre. Nel palazzo di giustizia anche un nutrito gruppo di No Dal Molin a sostegno di Vaccaro.

Questa la ricostruzione del blitz dal sito www.Nodalmolin.it: «Turi Vaccaro, noto pacifista siciliano, è entrato nell’area del Dal Molin accompagnato da una donna vicentina, Agnese Priante del gruppo donne del Presidio, per dar vita alla “semina di S. Martino”. I due sono stati portati al comando Setaf della Ederle dopo essere stati fermati».

«Dopo aver scavalcato la recinzione - continua la nota sul sito dei No base -, portando con se bandiere della pace, volantini, un libro sulla guerra nucleare, un disegno di Alice (una bimba di Firenze) e delle palline di argilla che avvolgono dei semi di alberi da frutto raccolti lungo il cammino da Napoli a Vicenza conclusosi l’8 novembre, Turi e Agnese hanno seminato le palline utilizzando il metodo Fukuoka (esperto giapponese in agricoltura non violenta - permacultura – che suggerisce il metodo delle palline di argilla lasciate sul terreno al posto dell’aratura)».
«Intendiamo – hanno scritto i due – protestare così, in maniera non violenta, contro l’inizio dei lavori di questa nuova base di guerra»; concludendo il loro testo con le parole del Profeta Isaia: «Pace, gioia, forza e amore, forgiamo le spade in aratri».

Fermati e trattenuti prima al comando Setaf presso il Dal Molin e in seguito alla Ederle, Agnese è stata rilasciata durante in nottata mentre Turi è stato trasferito presso il carcere S.Pio X di Vicenza. «A lui e ad Agnese va il ringraziamento del movimento NoDalMolin, per quel che fa quotidianamente: l’iniziativa di questo pomeriggio dimostra che ognuno può trovare le sue forme per opporsi concretamente alla guerra e alla militarizzazione».

Sostegno all'azione di Turi Vaccaro è arrivato anche dalla Casa per la pace, Tavolo della Consultazione e Comitato vicentino della Marcia Mondiale che «solidarizzano con Turi sottolineando il carattere del tutto nonviolento della sua azione per la quale personalmente era disposto fin dall'inizio a pagare il prezzo eventuale di una incarcerazione». «Noi tutti conosciamo Turi Vaccaro "pellegrino di pace" - scrivono - perché nel 2005 è stato protagonista in Olanda di una storica azione pacifista: penetrato in un aeroporto militare della Nato aveva reso inservibili 2 aerei da combattimento F16 distruggendone i comandi a martellate». Gesto che gli costò 6 mesi di carcere e una richiesta danni di 750 mila euro.



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commenti - 20

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1 alewind 14/11/2009 12:35 69 commenti

caro hgoggi sappiamo bene che quella è area militare, ma non è ancora detta l'ultima parola visto che ci sono ancora ricorsi aperti all'Unione Europea e al TAR. Comunque se sei di Vicenza (o Padova) dovresti essere preoccupato anke tu visto che l'acqua non è piu' sicura e visto che la nostra città diventerà un obiettivo per eventuali attacchi terroristici!

2 hgoggi 13/11/2009 23:06 4 commenti

Sicuramente non potevano che aspettarsi altro,quella e' una base militari,ma certi Vicentini ancor oggi,sembra che cadano dalle nuvole,rassegnatevi.....ormai e' fatta!

3 renzokiwi 13/11/2009 19:25 100 commenti

Bravo Turitutta la mia solidarietà E pensare che il premier nipponico Yukio Hatoyama in occasione della visita di Barack Obama in Giapone ha chiesto espressamente che l'america smobiliti le basi militari messe 60 anni fa. Vogliono essere padroni a casa loro avrà detto, troverete in giro per il mondo chi vi ospiterà

4 alewind 13/11/2009 18:02 69 commenti

Grazie a Turi e a tutti quelli che credono in un mondo di pace! Coi soldi spesi per gli armamenti (e per le basi miliari) si potrebbe sconfiggere la fame nel mondo e salvare milioni di vite umane!!!!

5 villebekk 13/11/2009 11:26 167 commenti

"Se Turi se ne stava a casa sua non sarebbe successo niente"... quanto mi fate ridere, vicentini in letargo come renatog45! Intanto quel che sta succedendo a Vicenza, cioè la costruzione della base al Dal Molin, è qualcosa di cui non è stato chiesto niente ai vicentini, ma imposto senza se e senza ma dal Governo su pressioni del Pentagono. Per cui, caro signor renatog45, parli lei per i vicentini succubi, obbedienti e contenti di tutto ciò, e faccia la cosa giusta: stia zitto e si nasconda! Perchè non è da paese civile e democratico subire le decisioni imposte e soffocare con la violenza le voci discordanti.

6 alewind 13/11/2009 11:20 69 commenti

Bravo villebekk! tanti vicentini dormono purtroppo, si lasciano camminare in testa DAI VERI PARONI DEL MONDO, ma la base la faranno qui a vicenza anke perchè sanno che ci sono i polentoni che con le false promesse di quatro schei venderebbero anche la loro madre!

7 villebekk 12/11/2009 23:40 167 commenti

per antonio de luca: se sei un bambino di 5 anni ti dico "si, vedrai che bello che sarà il campus della pace"... se sei bello che cresciuto ti consiglio di finire di leggere le favole o di fartele raccontare dalla mamma (sempre che tu ce l'abbia... e con tutto rispetto per la signora) o dal sindaco Variati, perchè Vicenza si appresta a diventare città militare, al servizio della guerra (vedi le recenti esercitazioni fatte a Longare, S.Tecla, Colli Berici, Roncà, ecc. e rese note alla popolazione vicentina solo al momento della loro conclusione, tanto per far capire chi comanda e chi decide qui da noi), sempre più limitata nella libertà di disporre del proprio territorio e delle proprie ricchezze ambientali-naturalistiche. Vicenza diventerà città della pace quando tutti i suoi abitanti si sveglieranno e capiranno quanto sono stati presi in giro fino adesso. E dai commenti che leggo siamo nel pieno del letargo: che sia perchè siamo vicini all'inverno?

8 Alfredone 12/11/2009 23:40 1 commenti

Giustissimo l'arresto! anche perchè l'individuo è recidivo.

9 planetario 12/11/2009 22:37 16 commenti

bene pero' prova in russia fare una cosa del genere......poi vediamo cosa succede........e la cecenia dove la mettiamo? e le crisi africane?dove sono i manifestanti per queste?

10 alewind 12/11/2009 19:44 69 commenti

Per ritape-marco e gli altri. La rete non è stata tagliata ma scavalcata e nessun danno è stato fatto. Il Dal Molin non è proprietà privata ma demaniale. E' vero sì, ora è zona militare e quindi non si può entrare. Ma qui gli unici che credono di essere i padroni del mondo sono i soldati USA che stanno distruggendo il nostro territorio e anche loro se non sbaglio sono entrati al parco del RISORGIMENTO scavalcando il cancello. Quindi per equità tutti in galera!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Grazie Turi per il simbolo di pace che hai dato.

11 serra8 12/11/2009 18:40 30 commenti

Sostegno all'azione di Turi Vaccaro è arrivato anche dalla Casa per la pace, Tavolo della Consultazione e Comitato vicentino della Marcia Mondiale che «solidarizzano con Turi sottolineando il carattere del tutto nonviolento della sua azione per la quale personalmente era disposto fin dall'inizio a pagare il prezzo eventuale di una incarcerazione». «Noi tutti conosciamo Turi Vaccaro "pellegrino di pace" - scrivono - perché nel 2005 è stato protagonista in Olanda di una storica azione pacifista: penetrato in un aeroporto militare della Nato aveva reso inservibili 2 aerei da combattimento F16 distruggendone i comandi a martellate». Gesto che gli costò 6 mesi di carcere e una richiesta danni di 750 mila euro. Ecco la solidarietà verso un pacifista "non violento" da parte della Casa della Pace che assieme al Comune di Vicenza ha organizzato la tappa di Vicenza della marcia della Pace. Ora aspettiamo anche la solidarietà dell'assessore Giuliari da sempre contro la base e che ora vuol insediare nei quartieri di Vicenza ben 5 campi nomadi interpretando, a suo modo, il comune sentire dei cittadini. serra8

12 bellastefi 12/11/2009 18:27 27 commenti

Solitarietà e un grazie a Turi Vaccaro per il coraggio di essere sempre se stesso, fino in fondo e con coerenza.

13 ritape 12/11/2009 17:59 39 commenti

x villebek Se la spigola entra in casa mia ed io non voglio se ho il Kalasnikov intanto lo tiro fuori......

14 ritape 12/11/2009 17:55 39 commenti

Certa gente crede di essere padrona del mondo Vorrei vedere cosa ne penserebbero se qualcuno entrasse nel giardino o nel salotto di casa dei signori Turi e Agnese. Entrare in una proprietà privata senza permesso è reato. Entrare in una base militare tagliando la recinzione è, giustamente, reato più grave. Se così non fosse perchè quando qualcuno è entrato nel Presidio tagliando il telone è stato bollato dai "presidianti" come reato e grave attacco alla democrazia e bla bla bla bla......? Non è la stessa cosa? Se costoro possono entrare dove vogliono anche gli altri posson fare altrettanto.... Ma tanto per questi "signori" i reati sono solo quelli che commettono coloro che non la pensano ( tanti, per fortuna) come loro..... In conclusione ben venga l'arresto e sucessiva condanna! Marco

15 renatog45 12/11/2009 17:39 45 commenti

Se ognuno stava a casa sua non sarebbe successo niente. Poi a chi parla in nome dei vicentini sappia che non tutti la pensano allo stesso modo, quindi chi parla parli a nome proprio e non a nome degli altri. Se uno commette un reato è giusto che sia arrestato.

16 gdalef 12/11/2009 17:27 1 commenti

I Dal Molin devono capire che la legge vale anche per i pacifisti

17 antonio de luca 12/11/2009 17:26 2 commenti

Non credo che azioni come queste che definirei di miniguerriglia, per quanto utili sul lato dimostrativo, siano utili ad una vera trasformazione della base militare. Gli edifici si stanno costruendo. Pensiamo già invece a come potranno essere trasformati per costruire quel "campus internazionale della pace" (anche americano, sì) che è anche un "sogno", forse realizzabile, dl sindaco Variati.

18 021156 12/11/2009 17:23 3 commenti

PERCHE NON LA SMETTONO E ANCHE VOI DEL GIORNALE DI DARE RISALTO A QUESTI GESTI ?? CI SONO COSE PIU MERITEVOLI DI ATTENZIONE : COME SI FA AD ARRIVARE A FINE MESE - TUTTO AUMENTA ECCETTO LE PENSIONI ,SALARI,LAVORO GRAZIE

19 villebekk 12/11/2009 16:40 167 commenti

Arrestare un povero cristo come Turi Vaccaro durante un'azione simbolica e non violenta come quella di ieri è come andare caccia di spigole con il kalashnicov!

20 reberache 12/11/2009 14:04 3 commenti

MI sembra giusto l'arresto. Non so con che diritto entrano in una base militare.

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