Wind Jet, l'Enac indaga sui biglietti sostitutivi

TRASPORTI. Un'altra beffa per i passeggeri della compagnia low cost vicina al tracollo
Confconsumatori: passato il tetto di 80 euro disposto dall'Autorità I sindacati chiedono lo sblocco della cigs per i 504 dipendenti
21/08/2012
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Una passeggera al check-in all'aeroporto Catullo di Verona

ROMA Non finiscono i disagi per i passeggeri dei voli Wind Jet, la compagnia low cost sull'orlo del fallimento che ha sospeso i voli alla vigilia di ferragosto. Confconsumatori denuncia un far west per l'aumento dei costi dei biglietti applicati da alcune compagnie che si stanno sostituendo all'aviolinea catanese, imbarcando chi è rimasto a terra. L'associazione ha chiesto un «intervento immediato dell'Enac» e l'Autorità ha disposto una verifica mentre la riprotezione procede «senza criticità negli aeroporti di riferimento» di Wind Jet. Sono due le situazioni denunciate: prezzi alti dei nuovi biglietti e telefonata dal call center della compagnia sostitutiva «che non arriva mai». «I passeggeri dei voli Wind Jet cancellati stanno subendo un'ulteriore beffa», scrive Confconsumatori, «Per i voli di riprotezione in molti casi stanno pagando importi superiori a quelli promessi di 80 euro a tratta, già di per sè onerosi. Spesso, poi, le compagnie riferiscono che sul volo di riprotezione non c'è posto, ma tramite internet sullo stesso volo» c'è, «libero, a condizione di pagare una cifra altissima». Confconsumatori denuncia anche che «le compagnie contattate telefonicamente per la riprotezione si fanno lasciare i dati dal passeggero promettendo un risposta, che non arriva mai». Vito Riggio, presidente dell'Enac ha disposto verifiche e ai passeggeri Wind Jet chiede di segnalare le difformità di tariffe al numero verde dell'Ente 800898121. Alitalia comunica di aver riprotetto 9.561 viaggiatori e di aver ricevuto oltre 7.000 chiamate. La compagnia rileva che la tariffa del biglietto per collegamenti nazionali diretti è a 75 euro a tratta, tasse e diritti di emissione inclusi, meno degli 80, indicati dall'Enac. Le altre compagnie che fanno riprotezione sono Meridiana-Air Italy, Blue Panorama e Livingston. Intanto, entro mercoledì è attesa la comunicazione di Nino Pulvirenti, presidente di Wind Jet, sul futuro della compagni. Per i sindacati le priorità per i 504 dipendenti sono «sblocco immediato della cigs e il suo pagamento» e «verifica della possibilità di sostenere economicamente il rinnovo dei brevetti dei lavoratori interessati». Da più fronti resta l'auspicio che Wind Jet riprenda l'operatività a breve, dopo che Alitalia ha detto che il dossier fusione non si può riaprire.




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