Il rilancio di Samorin si chiama auto
INTERNAZIONALIZZAZIONE. Il parco delle aziende vicentine avviato da Confindustria domani apre le porte alla comunità locale per una mostraGeronazzo: «Stiamo ottenendo buoni risultati e ora in Slovacchia sta fiorendo un settore che agevola la rete di subfornitura»
VICENZA
Il parco industriale delle aziende vicentine a Samorin, avviato da anni da Confindustria Vicenza nella cittadina slovacca alle porte di Bratislava, apre le porte alla comunità locale con una mostra che per un mese, a partire da domani, offrirà l'opportunità di conoscere i prodotti e le attività che le imprese insediate a Samorin ed in altre città della Slovacchia stanno realizzando. La mostra si intitola "L'Italia industriale in Slovacchia" e rientra tra le iniziative italiane in quel paese in occasione del 150° anniversario dell'unità d'Italia. Proprio in questo periodo si svolge, tra l'altro, il Festival della cultura italiana in Slovacchia - Dolce Vitaj - creato dalla Camera di commercio italo-slovacca.
Tra gli eventi del Festival, da ricordare anche un concorso di disegno per alunni delle elementari e medie, lanciato dal Centro Servizi di Samorin, dal titolo "La mia Italia", la cui premiazione si è tenuta il 16 giugno. Un successo che ha visto la partecipazione di 250 studenti e di quattro istituti scolastici.
Giorgio Geronazzo, titolare della Eas Elettronica di Schio, presente a Samorin sia come imprenditore - con Eas Slovakia - sia con il ruolo di presidente del Consorzio delle imprese vicentine, è soddisfatto del lavoro svolto in questi anni. «Le aziende che si sono insediate stanno lavorando secondo i piani previsti, ottenendo buoni risultati sotto il profilo operativo - osserva -. Le cose funzionano bene. Siamo vicini alla capitale e nella zona le infrastrutture viarie sono migliorate molto. Non ci sono tempi morti nei trasporti, il parco è ben dotato di servizi, a partire dalla fibra ottica, e questo ha contribuito a migliorare la comunicazione tra aziende slovacche e italiane. Dal punto di vista dei rapporti con le istituzioni e la comunità locale, devo ringraziare il sindaco di Samorin per la collaborazione dimostrata nel corso del tempo. Credo d'altra parte che questa sia un'importante opportunità occupazionale e di sviluppo anche per Samorin. La mostra dei prodotti vicentini, che inauguriamo domani, ha anche l'obiettivo di consolidare i rapporti tra le aziende e la comunità slovacca».
Togliendo i panni di presidente del consorzio e vestendo quello di imprenditore, Geronazzo guarda ai risultati. «Per noi il bilancio è ampiamente positivo - dice -. Abbiamo trovato, grazie all'insediamento di Samorin, nuovi clienti anche in Slovacchia, che forniamo direttamente, e abbiamo trovato dei fornitori. L'azienda si è ben integrata nel territorio. L'obiettivo che ci siamo posti è quello di avere un punto di riferimento tra Italia e Slovacchia in cui traghettare gli interessi economici tra Italia e Slovacchia e tra Slovacchia e l'Europa, la Germania e i paesi della nuova Europa. Siamo anche soddisfatti della qualità del personale locale, serio e responsabile».
Anche altre aziende italiane stanno guardando a questi mercati, e stanno mostrando interesse ad avviare in futuro una propria produzione nel parco industriale di Samorin.
«A loro - dice Geronazzo consiglio di analizzare bene il territorio e il parco industriale: troveranno opportunità e strutture già pronte in un'area ricca di spazio e razionale sotto tutti i punti di vista. Il fatto, poi, che in Slovacchia e intorno a Bratislava ci sia una fiorente industria dell'automotive favorisce la crescita di una subfornitura interessante».
Tweet Segui @GiornaleVicenza