È di Vicenza l'exploit 2010 della vendemmia
I DATI. Maxi-convegno di Veneto Agricoltura e Regione con gli espertiHa fatto registrare una previsione del +10%, meglio delle "ammiraglie" Verona e Treviso Il Veneto si conferma sempre più leader nazionale
LEGNARO (PD)
Il Veneto si conferma sempre più leader in Italia nella vendemmia e nella produzione di vino con circa il 20% del totale nazionale. Ma quest'anno è Vicenza a registrare il botto.
Sono questi i dati emersi ieri nel tradizionale maxi-convegno organizzato come ogni anno alla Corte Benedettina di Legnaro da "Veneto Agricoltura", con Regione e Avepa, sui dati della vendemmia. Per quanto riguarda i numeri, come noto, la vendemmia 2010 segnala un Veneto lanciato verso un + 4,5% di raccolta uve rispetto al 2009. Nella sola provincia di Rovigo si assiste ad una contrazione significativa in termini percentuali: -17%. In particolare nelle province di Verona e Treviso, dove si concentrano i tre quarti della produzione vinicola veneta, si annuncia un discreto incremento della raccolta (+2,8% a Treviso circa e +5% a Verona).
Ma è Vicenza la regina che fa registrare l'incremento maggiore di raccolta uve: +10%. Nelle altre province invece, con l'esclusione appunto di Rovigo, si annuncia un aumento medio del 3-4%.
«Il dato ci conforta - commenta l'assessore regionale Franco Manzato - ma allo stesso tempo ci responsabilizza come istituzioni e come comparto produttivo, a partire dai consorzi, nell'individuare la strada migliore per promuovere questa eccellenza veneta. Il nostro agroalimentare somma peculiarità di pregio assoluto, in particolare il vino, nel sostenere le quali la politica e la finanza devono recitare un ruolo da protagonisti. In questo senso la Regione ha avviato un processo di razionalizzazione e sburocratizzazione del servizio pubblico al servizio degli imprenditori agricoli come lo sportello unico per le imprese, in accordo con le Province. Ci sono - a partire dall'imminente "Conferenza Regionale dell'Agricoltura" che si svilupperà su più incontri, il 1° ottobre - tutti i presupposti per fare squadra tra istituzioni, operatori economici e le categorie facendo sintesi degli interessi in campo rivolti verso una visione strategica comune che guarda al futuro».
«Verona e Treviso - sottolinea Paolo Pizzolato, amministratore unico di Veneto Agricoltura - insieme all'exploit di Vicenza e al risultato tendenzialmente positivo delle altre Province, hanno ancora una volta trainato il settore verso un'annata buona in termini di raccolta di uve. Dobbiamo crescere ancora di più, in sinergia con i produttori e i consorzi, per promuovere al meglio questa tipicità apprezzata dappertutto e che sta dando tante soddisfazioni».L'incontro di quest'anno è stato suddiviso in due momenti ed ha visto seguire all'illustrazione dei dati previsionali 2010 un focus di approfondimento sul nuovo ruolo dei consorzi di tutela di fronte alle opportunità offerte dalla riformata Organizzazione comune di mercato vitivinicola. Complessivamente la produzione 2010 del vigneto veneto dovrebbe sfiorare gli 11,5 milioni di quintali di uva. Rispetto al grado zuccherino si stimano gradazioni mediamente inferiori rispetto al 2009.
Vicenza, come detto, è in grande spolvero: + 10% sul 2009 con 1,37 milioni di quintali raccolti, soprattutto grazie alla raccolta di uve a bacca rossa dell'ovest vicentino e per la zona doc Breganze. Per quanto riguarda le due province "ammiraglie", Verona assomma una raccolta di 4,3 milioni di quintali circa: è buono l'aumento delle uve a bacca rossa, in particolare la corvina. A Treviso la vendemmia rispetto al 2009 sarà ritardata di una decina di giorni, con 4,2 milioni di quintali prodotti (di cui 3,14 milioni a bacca bianca).
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