Tosi benedice Paolo Biasi e attacca i libici in Unicredit
«Dobbiamo vedere il piano di riorganizzazione di Unicredit e la gestione degli esuberi previsti, cioè come in concreto verranno fatti, ma soprattutto a noi interessa dove verranno fatti». Lo afferma il sindaco di Verona, Flavio Tosi (Lega), in un intervento a Radio 24. Il Comune di Verona - che esprime 4 consiglieri in Cariverona, la cui fondazione è con il 4,98% tra i principali azionisti della banca guidata da Alessandro Profumo - è da tempo attento alle vicende interne di Unicredit. «I piani strategici li decide il consiglio di amministrazione e dunque anche ipotetiche decisioni di riorganizzazione drastiche, ma se lì c'è una presenza rilevante di soci poco legata al territorio (il riferimento è ad azionisti libici), questi potrebbero avere delle strategie più ciniche e meno disponibili a mediare le istanze con il territorio». Tosi ha parlato anche del rinnovo del cda della Fondazione Carivero- na: «Pur avendo meno potere di prima, cioè con il vecchio statuto, dove di fatto era il Comune ad esprimere il presidente, il Comune di Verona continua ad avere un peso e posso dire di avere un ottimo rapporto con l'ingegner Paolo Biasi (attuale presidente». Quanto ai nomi, il quotidiano "L'Arena" ha rivelato che Tosi punterebbe sull'avv. Giovanni Maccagnani, l'ing. Cesare Locatelli (Ulss 20), l'avv. Sardos Albertini (presidente uscente Agsm) e su Damiano Monaldi (Pdl, "branche- riano"). Un quinto nome sarebbe direttamente per il cda: il prof. Nicola Sartor, già sottosegretario del ministro Padoa Schioppa (governo Prodi) ed ex preside di Economia. Il sottosegretario Alberto Giorgetti, coordinatore regionale del Pdl, ha contestato duramente le indicazioni di Tosi: «Solo due sono concordate con la maggioranza di centrodestra».
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