Telefonata con gli spot Apply Zero la fa gratis
COMUNICAZIONE. L'ultima trovata del fondatore di ZeromobileManuel Zanella: «Credo che in cambio di bollette leggere i clienti accettino volentieri la pubblicità»
VICENZA
Rivoluzionaria innovazione nel mondo della telefonia globale low cost. Zeromobile - primo operatore globale di telefonia mobile attivo in Italia per il roaming internazionale ideato dal vicentino Manuel Zanella, trasforma il modo di comunicare grazie ad un sofisticato e accattivante servizio: Apply Zero.
Di cosa si tratta? Con Apply zero è possibile chiamare ed inviare sms gratis con il proprio cellulare senza cambiare operatore. Tutto questo grazie alla pubblicità. Basta scaricare Apply Zero nel cellulare, comporre il numero, attendere, e infine parlare, gratis! Verso tutti gli utenti Zeromobile si può parlare ed inviare sms gratis e low cost verso tutti gli altri operatori.
«Straordinario, no? Siamo i primi a proporre un servizio di questo tipo - afferma Zanella, fondatore e amministratore unico di Zeromobile. Il poliedrico ingegnere vicentino ne ha pensata un'altra delle sue. Dopo avere lanciato in poco più di un anno ben due business, entrambi finanziati da Ennio Doris, Zeromobile e Winezero (primo vino dealcolizzato distribuito in Italia su larga scala in bottiglia e in lattina), Zanella continua a stupire chi fin dall'inizio ha creduto in lui.
Ad ispirarlo nell'ideazione di Apply Zero è stato nientemeno che Silvio Berlusconi
«Ho pensato al suo modello di business lanciato negli anni '80, che ha visto la pubblicità rivoluzionare il modo di fare televisione con la nascita della Tv commerciale - conferma il fondatore di Zeromobile -, Io ho voluto applicare lo stesso modello al mondo della telefonia globale, dando la possibilità di parlare gratis grazie alla ricezione di proposte pubblicitarie sul proprio cellulare. Qualcuno potrà anche storcere il naso, come quando un film viene interrotto dalle pause pubblicitarie, ma poi quando non arrivano salate bollette telefoniche da pagare credo che nessuno osi lamentarsi! Insomma, il gioco vale la candela, no?».
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