Lo chef di Serenissima fa 30 mila pasti al giorno

RISTORAZIONE. È stato inaugurato ieri a Boara Pisani il centro cottura più grande d'Italia
Putin: «E con questo stabilimento il fatturato crescerà di 50 milioni»
30/01/2010
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L'ingresso del centro di cottura di Serenissima Ristorazione a Boara Pisani

Marino Smiderle
INVIATO A BOARA PISANI (PD)
Lo chef di Boara Pisani è in grado di scodellare qualcosa come 30 mila pasti al giorno. I clienti principali saranno i pazienti dell'ospedale di Padova e dell'Ulss 16, ma di sicuro il più grande centro di cottura in Italia, inaugurato ieri in questo comune della Bassa Padovana, ai confini con la provincia di Rovigo, permetterà a Mario Putin e alla sua Serenissima Ristorazione di fare il definitivo salto di qualità, e pure di quantità, conquistando altre commesse importanti.
«Io ho fatto due conti - spiega lo stesso Putin, emozionato, durante il discorso di benvenuto a centinaia di persone che hanno assistito all'inaugurazione - e ho calcolato che da questo nuovo stabilimento, realizzato con i criteri più moderni e tecnologicamente avanzati, il nostro gruppo potrà ricavare altri 50 milioni di fatturato». Che, aggiunti agli oltre 200 contabilizzati nel 2009, catapulterà Serenissima Ristorazione ai vertici del settore in Europa.
Sono passati poco più di 25 anni da quando Putin, di Costabissara, ebbe l'idea di radicare a Vicenza il primo embrione di azienda di ristorazione. Poca roba, circa 200 pasti al giorno: nessuno avrebbe scommesso un centesimo su quest'idea nel 1984. Ma gli anni volano, il gruppo cresce, la scommessa viene vinta. Lo slogan sembra scritto nei bilanci della contabilità industriale: da 200 a 200 mila pasti, il passo in fondo è breve.
Ma per investire 20 milioni in un momento di recessione globale come questo richiede dosi rilevanti di due ingredienti complementari: fiducia e incoscienza. «Quando abbiamo iniziato a pensare alla costruzione di questo centro - ricorda Putin - ci trovavamo in un contesto aziendale non paragonabile a quello attuale. Ma ci siamo lanciati, confidando sulla capacità di fare squadra al di là della crisi».
Stiamo parlando di 8.500 metri quadri di terreno, 4.500 metri di superficie coperta, 30 mila pasti giornalieri di capacità produttiva, 250 dipendenti: un colosso, numero uno in Italia e, per tecnologie impiegate e accorgimenti ambientali e di risparmio energetico, numero uno anche in Europa. Con la garanzia di un appalto importante con l'azienda ospedaliera e dell'Ulss 16 di Padova. «Grazie a questo sistema di ristorazione - hanno ricordato i direttori Adriano Cestrone e Fortunato Rao - noi possiamo liberare parecchi locali e destinarli ad attività sanitaria».
Il sistema si chiama "Cook & chill", in pratica cucina e congela. Facile a dirsi, specie nel nord Europa, dove è usato molto, un po' più complicato a farsi, specie quando si vuole garantire la bontà della pastasciutta. Ma, assicura chi ha testato i risultati, il prodotto è eccezionale.
Con questo stabilimento il gruppo vicentino ribadisce e rafforza la leadership nazionale, senza dimenticare che da qualche tempo ha ampliato i propri orizzonti in Spagna (dove ha aziende che producono pasti per oltre cento scuole e dove dà lavoro a 1.000 persone) e in Polonia. E non finirà certo qui, visto che sono già in corso trattative avanzate per l'acquisizione di aziende in altri paesi del Vecchio continente.
Ovvio che qui a Boara Putin abbia trovato ponti d'oro da parte dell'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Luca Pescarin. «In un decennio - afferma il primo cittadino - siamo riusciti a trasformare la nostra economia da prevalentemente rurale ad artigianale e industriale». E il fatto che Serenissima garantisca, in questo periodo di magra, 250 posti di lavoro non può che aiutare tutta la zona.
«Questo è il Veneto che preferisco - ha detto il governatore Giancarlo Galan - il Veneto che guarda al futuro. Putin e la sua Serenissima Ristorazione a Boara danno lavoro a 250 persone, lo stesso numero dei dipendenti della centrale di Porto Tolle. Partendo da Vicenza e superando i luoghi comuni che vedono gli imprenditori veneti piccoli e dediti solo a far soldi, Putin ha dimostrato che questa regione sa essere protagonista». «Io non ho le capacità di Giancarlo Galan, ma questo stabilimento di Boara Pisani io lo considero il mio Passante. Così come il governatore ha promosso una grande opera che segnerà la storia del Veneto, in piccolo anch'io, con la mia famiglia, con i miei 4 figli che lavorano in azienda e con tutti collaboratori, abbiamo realizzato qualcosa di significativo».
All'inaugurazione del centro cottura più importante d'Italia, oltre a Galan, c'era lo stato maggiore della sanità veneta. «Bel coraggio avete di farvi vedere in mia compagnia», ha scherzato il governatore, prima di lasciare parola e benedizione a mons. Liberio Andreatta, che ha elogiato Serenissima anche l'opera di solidarietà svolta in Abruzzo, dove sono stati garantiti pasti gratis per tre anni alle scuole di Onna.
«Ma, lasciatemelo dire - ha aggiunto il responsabile dell'Opera romana pellegrinaggi - da veneto accolsi con soddisfazione la notizia che Serenissima si era aggiudicata l'appalto delle mense dei Musei vaticani, frequentati ogni anno da milioni di pellegrini».